29 dicembre 2007

Registrazione per l'acquisto dell'abitazione

Salve sono Gesuino Napoli e sto acquistando casa.

Ho bisogno di una informazione che sembra nessuno sa darmi. Ho deciso di rivolgermi a Voi sperando che un vostro consiglio possa sciogliere i miei dubbi.

Ho stipulato il preliminare d'Acquisto per l'acquisto di una casa e mi è stato detto che il preliminare va registrato, sino a qui nessun problema dico io, registriamolo!

A che l'agente immobiliare mi dice che tutte le spese di registrazione sono a mio carico:
  • 168 € di Imposta fissa
  • 5,16 € di Tributi Speciali
  • 14,62 di bolli per ogni copia
    +
  • 0,50% sulla Caparra e il 3% sull'acconto
fermo restando che queste due ultime voci di spese si recuperano in fase di rogito, mi sono chiesto: Possibile che l'intera registrazione è a carico mio? Sul Preliminare c'era scritto che la registrazione è obbligatoria e come sancito dalla legge 296/2006 comma 46 le spese toccano al proponente.

La cosa mi ha incuriosito e sono andato a leggermi la legge Finanziaria (appunto legge 296/2006) dove ho riscontrato quanto segue:

"...omissis...

46. Al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, sono apportate le seguenti modificazioni:

...omissis...

"all'articolo 57, dopo il comma 1 e' inserito il seguente: "1-bis. Gli
agenti immobiliari di cui all'articolo 10, comma 1, lettera d-bis), sono solidalmente tenuti al pagamento dell'imposta per le scritture private non autenticate di natura negoziale stipulate a seguito della loro attivita' per la conclusione degli affari"

...omissis..."


Mi sono armato di pazienza è ho continuato a cercare e a chiedere ma nessuno sembra sapere a chi spetti il pagamento di queste imposte, chi dice che vanno divise tra le parti, chi dice che dipende dalle consuetudini, chi ancora che tocca tutto a me, quindi mi rivolgo a voi per avere lumi certo che mi potrete dare una risposta alla mia domanda.

Cordiali Saluti

Gesuino Napoli

I pacchi non arrivano: dichiarazioni FALSE del corriere sull'assenza del destinatario

Gentili Servizi Clienti di SDA e Poste Italiane

Sono un cliente di Poste Italiane a cui oggi 24/12, secondo quanto segnalato dal servizio "dove quando" sul sito poste.it, doveva essere recapitato un pacco per me molto importante, con codice AA123456789US e in alternativa italiano AA123456789IT.

Sono appositamente rimasto a casa tutto il giorno attendendo l'arrivo del corriere, cosa che mai è avvenuta.

Alle ore 19:10, sempre sul sito poste.it e sul servizio di tracciatura dei pacchi, è apparsa la dicitura "DESTINATARIO NON DISPONIBILE (FERIE)".

Peccato, perchè in realtà nessun corriere è passato a tentare il recapito presso il mio domicilio durante la giornata (certamente non alle ore 2:03 come segnalato dal tracking del pacco sul sito delle poste americane USPS) e, anche se non mi avesse trovato (cosa difficile dal momento che ero in casa) era attivo il servizio di portineria che, guarda caso, è autorizzato a ritirare la corrispondenza. Non mi è stato lasciato neanche alcun tagliando segnalante l'avvenuto passaggio e la mancata consegna (come avrebbe fatto al lasciarlo chi non è passato?).

Abito a Milano in zona Navigli, e la filiale SDA a cui era stata affidata la consegna dei beni che attendo da tempo è quella di Milano 3 (Buccinasco). Qualche persona che li lavora ha, appare evidente, deciso che fosse troppo faticoso svolgere i compiti per cui è stipendiata, compilando il modulo con una falsa dichiarazione.

Oggi non ero assente per ferie, non ho mai lasciato la mia abitazione, anche se l'avessi lasciata c'era presente un custode.

Negli ultimi 2 mesi ho avuto un pacco perso e, guarda caso, era uno non tracciabile. Ho poi merce in attesa al CMP di Roserio che non so se e quando mi verrà consegnata. In passato pacchi abbandonati nell'androne di casa e altre simili trovate geniali per cui potete certamente verificare i reclami inutilmente sporti. Certo, perchè il reclamo lo deve sporgere il mittente, è sempre questa la giustificazione addotta... E ora questa ultima beffa che, per un servizio che è stato profumatamente pagato, meriterebbe la denuncia.

E' certo che nelle mie attività di commercio elettronico cercherò d'ora in poi di non avvalermi di metodi di spedizione che coinvolgano Poste Italiane o SDA ogni qualcolta sia possibile, data la evidente mancanza di professionalità e di onesta di una parte degli addetti. Farò anche di tutto per disincentivare chi conosco dal farlo, sperando che almeno loro si possano salvare da questo universo di disservizi.

Questa mia insoddisfazione non toglie che il mio pacco, la cui spedizione è stata profumatamente pagata dal mittente negli Stati Uniti, DEVE essere recapitato così come devono arrivare le altre spedizioni che attendo. Non importa che il fattorino di turno non ne abbia voglia, poichè è vostro compito vigilare sulla qualità del servizio e la correttezza dei vostri operatori.

Vi informo pertanto che, qualora dovessero ripetersi finte mancate consegne o altri simili problemi, provvederò a presentare esposto alla magistratura per distrazione di corrispondenza, con beneplacito di spese e danni.

Distinti Saluti,

Stefano C. Bedini

28 dicembre 2007

Tiscali promette ma... Non mantiene?

Salve,
 
Vi scrivo per trovare sfogo alla rabbia dovuta a Tiscali Italia SPA .

Il commerciale Tiscali a Marzo 2007 mi ha contattato informandomi che era possibile, passando a Tiscali il distacco IMMEDIATO da Telecom Italia con la possibilita' fin da subito di non pagare piu' il tanto odiato canone Telecom.

In data 8 Maggio 2007 ricevo un SMS che mi avverte che FINALMENTE il servizio ADSL di tiscali e la preselezione automatica del traffico voce sono attivi sulla mia linea. Manco a dirlo mi arriva la bolletta di Telecom Italia poco dopo con la richiesta di pagamento del canone Maggio-Giugno 2007...

Alquanto perplesso chiamo sia il 130 che il 187 per chiedere spiegazioni : Risultato , non sono mai stato staccato da Telecom Italia e ho dovuto pagare la bolletta Telecom (pago tuttora 28/12/2007 il canone Telecom)  per evitare il distacco della linea.

Infuriato con Tiscali , mando subito la raccomandata di disdetta di cui conservo GELOSAMENTE la ricevuta di ritorno in data 20 Maggio 2007 ma a tuttoggi ricevo da parte della societa' recupero crediti incaricata da Tiscali avvisi di mora per mancato pagamento del bimestre Maggio-Giugno 2007...

Non li paghero' mai e dovrebbero anzi essere loro a pagare me per la truffa di cui sono stato vittima...

Visto che non hanno mantenuto la loro promessa di distacco da Telecom Italia tanto paventata come novita' assoluta che in relta' non sono tuttoggi in grado di mantenere.

Pino Spitaleri

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Lagostina e Calipsò: pentola a pressione... Che ti mette in pressione!

Gentile Signora Gaspari,

causa carenza tempo continuo a provare a cucinare con la Clipsò.

Ultimi "esperimenti": un arrosto al latte, con normali pentole a pressione viene benissimo, questa pentola nonostante diversi tentativi (anche del marito) non riusciva a "tenere" il latte che continuava a fuoriuscire, ho dovuto passare a una pentola normale.

Un bollito (con poca acqua, proprio senza è difficile farlo ...). Dopo ca. 10 min. che avevo spento la fiamma ho spostato sulla valvola per la verdura, non c'era pressione, e quindi poi allo sfiatatoio per
il vapore. Per fortuna avevo girato la pentola dal lato giusto, perché un getto di vapore e grasso bollente ha inondato i muri della nostra cucina. Nessuno s'è fatto male, ma un getto di questa portata oltre a sporcare spiacevolmente è potenzialmente molto pericoloso.

Riassumendo: ogni volta che uso la pentola mi sembra che chi c'è l'ha regalata abbia pagato - temo - molti soldi per farci testare un prototipo. Non posso farci affidamento e non so mai se riuscirò a portare a termine la preparazione, devo comunque ogni volta stare attenta perché nessuno si faccia male. Purtroppo non è difettosa, è proprio un modello che mi sembra non sia stato testato per l'uso quotidiano. E mi dispiace molto che una ditta come la Lagostina dia come unica risposta (cfr. Sua mail del 22.11) ai propri clienti di "tenersi" il modello in oggetto, anche se di fatto non sempre funziona.

Ho semplicemente bisogno di una pentola a pressione da 6 litriaffidabile, è da 25 anni che faccio uso senza problemi di pentole a pressione, ed è la prima volta, e solo con questo particolare tipo di modello, che ne devo affrontare.

Invio copia di questa mia mail anche all'associazione consumatori ACU sperando che sia in questo modo più facile trovare una soluzione al problema.

Cordialmente,

R. R.

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Seconda Email di R.R.

Gentile Signora Gaspari,

mille grazie per la Sua cortese risposta. Peccato. Mi auguro capisca che visto che per i motivi che elencavo ho bisogno di una nuova pentola a pressione, a questo punto sarà di un'altra marca.
Continuo a pensare che la Clipsò non sia soltanto non pratica, ma per una determinata cerchia di persone, penso oltre a quelle distratte o di corsa anche agli anziani, potenzialmente pericolosa.

Cordialmente,

R. R.

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Risposta di Lagostina

Buongiorno,
ci spiace che non si trovi bene con Clipso', purtroppo non possiamo far sostituzioni con modelli diversi da quelli acquistati, se la pentola dovesse non funzionare o essere difettosa la Lagostina le garantirebbe la riparazione o la sostituzione ma solamente con lo stesso tipo. X chiarimenti contattare il numero verde.

Cordiali saluti
SERVIZIO CLIENTI LAGOSTINA SPA
NUMERO VERDE: 800-014-122

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Messaggio di R.R.

Oggetto: problemi pentola clipsò

Gentili Signore/i,
allargatasi la famiglia mio fratello ci ha regalato una Vostra bellissima pentola Clipsò da 6 litri.
Purtroppo dopo ormai ben 8 mesi di utilizzo devo ammettere di essere inadatta alla pentola.
Cucino con bimbi piccoli, quindi una pentola a pressione sarebbe proprio la cosa giusta per me, ma questo modello purtroppo non è a prova di mamma che vorrebbe "metter dentro e chiudere dimenticandosene".
Intanto il coperchio va chiuso con la mano giusta, che io purtroppo non ho, perché anche facendoci attenzione, una volta su due scopro dopo un po' che un lato non è appoggiato correttamente, fuoriesce vapore e la pentola non va in pressione.
Poi bisogna ricordarsi ogni volta di regolare sul tipo di cottura, e non lascire in automatico l'ultima cosa impostata, ovvero il "togli vapore" (e io purtroppo spesso me lo dimentico).
Ho imparato però in poche settimane a non spruzzarmi il vapore addosso, e adesso giro il coperchio dalla parte giusta, ma anche questa è una cosa a cui pensare.

E' infine un traffico lavare il coperchio, bisogna svitare e poi riavvitare il tutto.

Non posso dirVi che non funzioni mai, mi sembra però un modello più adatto a cuochi gourmet che possono riflettere rilassati su quel che fanno nel momento in cui cucinano.

Vi chiederei quindi se fosse possibile, eventualmente pagando qualcosa, di scambiarla con un modello tradizionale sempre da 6 litri, modello in cui so di "non poter sbagliare".

Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra attenzione, cordiali saluti,

R. R.

25 dicembre 2007

Buone feste a tutti voi!!



Cari amici,

oggi, 25 Dicembre, è Natale.

Tutto lo staff di ACU, a cominciare dal Presidente Gianni Cavinato fino ad arrivare a tutti coloro che lavorano o collaborano con ACU, vi augura un felice natale e un augurio per un nuovo anno più gioioso e tranquillo di quello appena passato.

Cogliamo anche l'occasione per ringraziare quanti ci scrivono per segnalazioni di abusi e irregolarità che riscontrano nella vita di tutti i giorni.

Questo blog è vostro, e siete voi a farlo ed a scriverlo così come lo vedete.

Continuate a scriverci!

Grazie!

ACU Staff

21 dicembre 2007

Telecom Italia: il servizio è di scarsa qualità

Buongiorno,

dal 1980 sono un utente Telecom e da almeno 4 anni ho dei problemi sulla mia linea. Ho fatto parecchie telefonate al 187 ma a tutt’oggi il problema non si risolve. In pratica io posso ricevere solo telefonate da utenti telecom e tim ma il mio numero risulta inesistente presso tutti gli altri gestori (wind, vodafon, fast, ecc.). Questo mi crea disagi notevoli perché, se io sono fuori casa, per esempio a casa di mia madre (che è utente infostrada) non posso mettermi in contatto con casa mia se ho qualche urgenza o devo avvisare per un imprevisto. Ora avrei intenzione di prendere misure abbastanza drastiche e inviare un reclamo scritto con raccomandata alla Telecom in cui, tra l’altro chiedo il rimborso parziale del canone in quanto il servizio che mi forniscono è insufficiente.

Vi pregherei di volermi contattare per consigliarmi al riguardo:

TESTO RECLAMO

Io sottoscritto Giuffredi Alberto, titolare del n. 030/12345678, in relazione alle telefonate effettuate al 187 in questi ultimi due anni, comunico che a tutt’oggi i problemi di ricezione delle telefonate derivanti da altri gestori, permane. La mia utenza telefonica risulta a tutt’oggi inesistente a tutti gli utenti wind, vodafon, fast ecc. La cosa mi crea grossi problemi in quanto, come successomi diverse volte, mi risulta impossibile comunicare con la mia famiglia in caso di urgenza, se non da un telefono fisso Telecom o da un cellulare Tim. Avendo sempre pagato la bolletta, senza ricevere un servizio idoneo, chiedo il rimborso del canone.

Mammana Letizia

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Letizia, in una seconda mail, aggiunge anche che:

[...] Un ulteriore problema è nato a settembre in quanto, un giorno mi hanno telefonato avvisandomi che sarebbero venuti a cambiarmi il modem senza nessun costo. Si è presentato a casa mia un signore abbastanza scorbutico che, oltre al modem voleva installarmi il decoder. Su quello proprio non ho ceduto ed è tutt’ora inscatolato. Io sono contraria a queste cose e non lo voglio collegato in casa mia. Nella scorsa bolletta mi sono vista arrivare circa 15 euro in più per un servizio che non ho richiesto e che non voglio. Ho ricominciato con le telefonate e i reclami ma, a tutt’oggi, nessuno è venuto a ritirare nulla. Non so come finirà questa vicenda, ma so di sicuro che sarò io a pagare.

Fastweb: l'ennesima segnalazione - Continuate così!

Anch'io come molti altri, allettato dall'offerta di Fastweb, sottoscrissi contratto Adsl con loro a fine agosto 2005, con la promessa che entro i primi 15 gg avrebbero provveduto all'attivazione per poter usufruire gratis fino a fine anno del servizio.

Per l'attivazione dovetti aspettare un mese dopo, non solo ma il rappresentante che fu a casa mia aveva promesso che sarebbe stata gratis senza costi poi quando arrivò la prima bolletta scoprii che non era esattamente così.

Per fortuna che scegliendo il pagamento con bollettino postale e inviando parecchie email di protesta, a gennaio non pagai la quota intera, e quì + o - fin tutto bene.
Il mio vero problema e incazzatura è che ho aderito all'offerta Fastweb, non solo per staccarmi da Telecom, ma anche perchè offrivano la Navigazione fino a 6 Mega.
In realtà, siccome la linea principale era sempre Telecom, tranne l'ultimo metro, la centralina del mio paese permette la navigazione al max di 2 Mega.
Adesso dopo quasi un anno e mezzo mi ritrovo a pagare € 45 al Mese per una linea lenta, senza considerare gli stessi disservizi di cui si sono lamentati altri utenti presso di voi.
Segnalazioni per telefono, email non sono bastate a risolvere alcunchè.

Cosa o come posso fare per rimediare a questa situazione?

Cordialmente

Antonio Grasso

Truffa Telecom - Tiscali

Gentili Signori,

scrivo per diversi problemi avuti nel passaggio da Telecom a Tiscali. Nello specifico con Tiscali ho ricevuto una telefonata da una delle loro "consulenti" commerciali nella quale mi veniva offerto un loro pacchetto. Io, intenzionata a cambiare gestore, ho verificato che la proposta della signorina fosse conforme alle mie esigenze economiche e tecniche e ho accettato la sua offerta. Le esigenze che avevo espresso erano: connessione dotata di router/modem/access point wifi, costo inferiore al resto del
mercato, agevolazioni relative ai primi mesi (mi erano infatti stati offerti i primi due mesi gratis) e possibilità di recesso prima dei dodici mesi. La signorina mi ha assicurato che tutto ciò era previsto, mi ha detto che il contratto andava mantenuto per almeno 3 mesi (dato che i primi 2 erano gratuiti) e che poi avrei potuto in qualsiasi momento recedere senza il pagamento di alcuna penale, mi ha assicurato che il router era wifi e che avrei dovuto confermare questa mia richiesta quando sarei stata richiamata per la conferma dell'indirizzo a cui inviare il router (cosa che l'ennesimo operatore mi ha confermato) e, dulcis in fundo, su mia specifica richiesta mi ha assicurato che la disdetta effettiva da Telecom sarebbe avvenuta nel momento in cui io avrei inviato via fax la richiesta firmata e copia del mio documento di identità; infatti, la registrazione telefonica doveva servire solo a bloccare l'offerta che lei mi faceva.

Naturalmente i miei sogni di gloria si sono infranti scontrandosi con la dura realtà quando dopo 2 gg mi veniva staccata la linea e io in preda al panico cercavo di informarmi sui costi che la disdetta della linea prima dei dodici mesi avrebbero comportato. Infatti, il mio primo contatto attivato nel settembre 2006 e quindi precedente alla Riforma Bersani, prevedeva ancora la durata minima di 12 mesi che se non rispettata portava al pagamento dei canoni rimanenti sino al concorso del dodicesimo mese. Mi è
stato assicurato da Telecom che non avrei pagato nulla dato che mancava ancora solo 1 mese circa al raggiungimento dei 12 mesi per il contratto adsl e che la linea telefonica era ormai giunta ai 12 mesi. Mi arriva la bollettadell'ultimo bimestre e scopro che mi è stata addebitata la penale di chiusura anticipata di 40 euro, quando, invece, ne avrei dovuti pagare solo 20. Chiamando al 187 più volte per avere il parere (perchè è di par ere che si tratta e non di certezze) di operatori diversi, mi è stato detto fra le altre cose (riporto solo il parere che mi è sembrato più "consistente") che i gestori hanno deciso di estendere gli effetti del Decreto Bersani a tutti i contratti che sarebbero stati conclusi prima dei dodici mesi nell'arco del 2007, ergo mi toccherebbe pagare la penale nonostante questa possa essere considerata una variazione di contratto di cui io non ho mai ricevuto comunicazione. La cosa che più mi atterisce, però, è il comportamento di Tiscali. Per prima cosa il distacco da Telecom è avvenuto immediatamente lasciandomi quindi senza connessione da subito, praticamente. Il modem che ho ricevuto non era Wifi e scopro che non avrebbe mai potuto esserlo, dato che la mia zona non è coperta per il traffico voce e quindi necessito di un router con ingresso voip che naturalmente tiscali non ha in versione wifi. Inoltre, mi arriva la prima bolletta meno di 15 gg prima della scadenza per il pagamento relativa ai primi due mesi che avrebbero dovuto essere gratis. Inutile dire, naturalmente, che la connessione non è stata attivata da subito e che la linea è stata resa completamente funzionante solo dopo più di un mese grazie non all'efficienza di Tiscali ma alla zelante opera di uno sconosciuto operatore. A tutt'oggi ancora riscontriamo problemi nella connessione (la cui velocità rilevata con il loro speed test non si avvicina neanche lontanamente a quella prevista dal contratto) Innumerevoli sono, poi, le chiamate per assistenza
effettuate per segnalare i guasti e per sollecitarli. Questi ultimi,
infatti, possono essere eseguiti solo tramite un numero di assistenza che, neanche a dirlo, è a pagamento. Mi sembra sciocco dover scrivere questa mail e tutta la vicenda mi sembra surreale, ma lo diventa ancor più se si pensa che la famosa signorina che ha causato tutto il danno mi ha anche informato
di una novità: nella famosa registrazione vocale, nella quale peraltro non è descritta l'offerta ma solo il nome della stessa che corrisponde di volta in volta a condizioni diverse, indicava il suo numero operatore proponendomelo come un punto di forza dell'azienda e per il suo rapporto con il cliente. Bel rapporto mi verrebbe da dire. E non finisce qua... successivamente quando mi sono lamentata per tutti i disservizi e le informazioni errate con una operatrice del 130 è stato segnalato il mio richiamo e sono stata ricontattata da una dipendente dell'ufficio commerciale.

Menzogna, era un'altra delle famigerate operatrici part time che mi ha chiamato dicendomi che quello che io dicevo potevo essermelo inventato e che lei mi stava facendo anche un favore a chiamarmi. Ho rimpianto in quel momento di non avere un cellulare super tecnologico per poter registrare la conversazione. Giunta a conclusione della mia vicenda, ora, mi chiedo se possa fare qualcosa e se ciò non fosse possibile per me personalmente almeno desidero, per principio, cercare di rendere pubblica la
mia vicenda per dire a tutti dove si nascondono le magagne. Metto in copia diverse trasmissioni televisive e diverse associazioni dei consumatori. Per ora mi preservo dall'inviare il tutto al mio legale in attesa di ricevere le registrazioni e le ultime informazioni da Tiscali.

Grazie per l'attenzione.

Rachele Beatrice

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20 dicembre 2007

Ryan Air: volo low (?) cost?

Buonasera, scrivo perche' mi e' capitata una cosa piuttosto bizzarra.

Ho prenotato un volo Ryanair Milano-Lamezia Terme per il periodo natalizio.

Costo totale iniziale: circa 450 euro.
Costo finale: quasi 500 euro.

Durante la prenotazione, il sistema chiede se si vuole fare il check-in on line altrimenti c'e' un costo aggiuntivo di 6 euro. Io seleziono "check-in on line" e mi dice "siamo spiacenti il check-in on line non e' disponibile su questa tratta". Va bene, seleziono "check-in in aeroporto" e mi carica 6 euro.

Poi mi chiede se ho bagagli da affidare al ceck-in. Io forse non ne avro' ma provo a dire "si, uno" per capire cosa accade. Allora 13 euro in più.

Ma insomma, non era state introdotte regole chiare per le tariffe aeree?? E poi, se su una tratta non e' possibile fare il check-in on line, non trovate assurdo che io debba pagare di più perche' LORO non sono in grado di garantirmi il check-in on line? Non sono io che ho chiesto di fare il check-in in aeroporto!!!

Grazie.

Italia Perri

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AIUTO

Sinceramente...... ho poca fiducia nella giustizia italiana.......... pensare che venga presa in considerazione anche questa mail, credo sia un'utopia ma si dice che la speranza sia l'ultima a morire (tra poco morirà anche quella).

Ho firmato un contratto preliminare di aquisto per un immobile dopo essere stato riempito di baggianate dal venditore (STEFANO & CLAUDIA s.r.l. con sede in Correggio - RE - Corso Mazzini n°14, legalmente rappresentata da Santachiara Sergio)!!!

Sapete meglio di me che è un buon trucco per convincere il compratore ad acquistare e, purtroppo, con me ci sono riusciti benissimo!!!!

L'immobile è stato iniziato nel 2005 (credo a marzo 2005) ma io ho firmato a maggio 2007.

Ora mi ritrovo a combattere con la parte promittente perchè mi vogliono rifilare dei serramenti vecchi quanto l'immobile da me "acquistato" e non è nemmeno del materiale menzionato sul capitolato!!!!

Ci siamo rivolti ad un avvocato e dopo aver inviato una lettera, ci siamo sentiti rispondere che il materiale fornito, è migliore di quello preteso (scritto e firmato sul capitolato). La legge italiana prevede che la parte promittente possa rifilarmi materiale VECCHIO di 2 anni ½ ed abbandonato in un capannone senza che nessuno mai abbia fatto interventi di manutenzione!!!!!

Se riescono a dimostrare che il materiale è uguale o migliore (asseriscono che l'ABETE è migliore del PINO DI SVEZIA), LA LEGGE ITALIANA permette loro di poter installare materiale VECCHIO a discapito del malcapitato compratore!!!!

La LEGGE ITALIANA permette loro anche di FARMI PAGARE L'INTERO IMPORTO QUALORA VOLESSI CAMBIARE MATERIALE dal momento che il venditore ha fatto costruire tali serramenti dopo aver presentato il progetto.... cioè, 2 anni ½ FA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

La legge italiana consente loro, oltretutto, di poter installare i menzionati serramenti NON CERTIFICATI per la legge sul risparmio energetico, solo perchè la domanda di inizio lavori è stata inoltrata PRIMA di questa legge e... POCO IMPORTA SE IO HO FIRMATO NEL 2007, ANNO IN CUI LA LEGGE ERA IN VIGORE DA PIU' DI UN ANNO (01 gennaio 2006)!!!!!!!!!

Ora... mi sembra di essere ripetitivo ma... LA LEGGE ITALIANA PERMETTE LORO DI SCRIVERE UN DETERMINATO MATERIALE SU UN CAPITOLATO E DI INSTALLARE UN MATERIALE DIVERSO (mi chiedo che bisogno ci sia di scrivere "I SERRAMENTI SARANNO IN PINO DI SVEZIA DI PRIMA SCELTA" se, a detta di loro, l'ABETE che installano è migliore) SOLO PERCHE' E' GIA' STATO FATTO (2 ANNI ½ FA) E PERCHE' NON SAPREBBERO IN QUALE ALTRA ABITAZIONE INSTALLARLI DAL MOMENTO CHE SERVONO LE CERTIFICAZIONI SOPRA CITATE!!!!!!!!!

Allora... in un'altra abitazione servono le certificazioni... mentre nella mia POSSONO FARE QUELLO CHE GLI PARE?????

Quell'immobile non è stato venduto in breve tempo come le altre case a schiera perchè è decisamente DIVERSA dalle altre costruite e decisamente PARTICOLARE oltre che ad avere avuto un prezzo TROPPO ALTO PER IL TIPO DI COSTRUZIONE ED IL LUOGO IN CUI SI TROVA (via Madre Teresa di Calcutta n°43 - Luzzara - RE).

Compio 36 anni il prossimo 11 gennaio e da BAMBOCCIONE che sono (ne vado orgoglioso e non mi sento affatto offeso), ho pensato fosse il momento di avere una vita MIA e facendo l'OPERAIO METALMECCANICO, SOLO ORA (tra tanti aspetti oltre al più importante fattore DENARO), vedo la possibilità di uscire di casa!!!!!!!!

Tornando al discorso serramenti..... solo con la testimonianza PRECISA di un ESPERTO QUALIFICATO del settore potrei fronteggiare il venditore ma il mio avvocato (e potrei far senza accennare che per me sono molti soldi anche in questo caso) ha detto che LORO potrebbero trovare ALTRETTANTE TESTIMONIANZE DI ESPERTI, PRONTI A DIRE IL CONTRARIO e... LA GIUSTIZIA ITALIANA NON DAREBBE CERTO LA RAGIONE AL SOTTOSCRITTO!!!!!

In cuor mio vorrei andare fino in fondo perchè SO ED HO LA CERTEZZA CHE IL PINO DI SVEZIA E' MIGLIORE DELL'ABETE MA LE MIE POSSIBILITA' FINANZIARIE NON ME LO PERMETTONO E....... LA GIUSTIZIA ITALIANA E' A FAVORE DI CHI HA I SOLDI, NON DI CHI HA LA RAGIONE!!!!!!!!!!

Sto cercando AIUTO in qualche modo nonostante sia nella depressione e nello sconforto più totale!!!!!!

Sto cercando una soluzione che mi faccia credere di nuovo in qualcosa di VERO, di SANO, di "PULITO" perchè al giorno d'oggi, la nostra società, sta smettendo di credere in tutto questo!!!!!!!!!!!!!

Ditemi Voi PERCHE' di tutto ciò di cui sopra..... e ditemi Voi se esiste una soluzione!!!!! Mi basterebbe anche una risposta con oggetto "COGLIONE"........... l'ha detto Berlusconi, lo posso dire anch'io!!!!!!!!!!

GRAZIE,

Benatti Fabio

Fastweb: poco attendibile

Mi associo agli altri consumatori che hanno segnalato il malfunzionamento e la poca attendibilità del gestore in oggetto,chiedendo nel contempo un consiglio e un controllo da parte Vostra su tale gestore.

Questa è la mia storia: nell'agosto 2006 stipulo un contratto con fastweb (del quale non mi viene data copia)per l'allaccio di una linea telefonica con il solo collegamento ad internet,chiedendo una tariffa a consumo ed un piano ricaricabile che mi vengono accordati. Trattandosi,credo,del solo collegamento ad internet,non mi danno numero telefonico. Periodicamente,effettuo varie ricariche,l'ultima a maggio 2007 di euro 25,della quale,a fine novembre,mi rimane un credito di circa 7 euro.
Sempre a fine novembre, fastweb mi avvisa tramite sms prov. dal num. tel. 3481338001 di effettuare una nuova ricarica entro
il 03.12.07 pena la disattivazione definitiva dell'abbonamento.
Provo a ricaricare recandomi presso i punti vendita fastweb di catania ma tutti mi riferiscono che le ricaricabili fastweb non sono più disponibili.

Provo quindi a ricaricare da sportello bancomat unicredit (come indicato da fw),ma occorre inserire il prprio numero telefonico che fw non mi ha mai fornito.Quindi telefono a fastweb all'192.193 per segnalare il problema ma la voce registrata mi invita a comporre il mio numero telefonico sul quale richiedo assistenza e non avendolo, non riesco a comunicare con loro.
Provo a comporre l'altro numero del servizio clienti 192.192 ma gli operatori in modo sgarbato e con approssimazione mi dicono di non sapermi dare una risposta. Mi forniscono il numero della sede centrale di milano,ma qui non risponde nessuno. Quindi invio
numerose e-mail all'assistenza clienti ma rimangono tutte disattese. Fatto sta che il 03 dic l'abbonamento mi viene disattivato,e il credito residuo mi viene arbitrariamente ritirato.
Riesco ad avere qualche delucidazione in un centro fastweb di catania,dove mi viene riferito che fastweb non rinnova più i piani
ricaricabili eccetto che per i vecchi clienti (quindi dovrebbe rinnovarmi il piano e mettermi in condizione di effettuare la ricarica)e che non mi spetta nemmeno il rimborso del contributo di attivazione di 99 euro dato alla stipule del contratto.

Mi chiedo se il loro modo di agire sia legale e attendo un parere
da parte vostra.

Ringrazio anticipatamente e prego pubblicare la mia segnalazione sul Vostro sito.

Milena Pizzo

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19 dicembre 2007

Italiarredo: consegna mobili. Si, ma quando?

Rendo noto la mia lettera raccomandata  A/R ad Italiarredo di San Donato Milanese inviata il 3 dicembre 2007 ritornata rifiutata dal destinatario il 14 dicembre scorso (premesso che hanno rifiutato anche la raccomandata a mano portata il 1 dicembre 2007 per mancanza di timbro!!!)

*************************************************

Spett.le
Italiaarredo
Via XXV Aprile, 15
20097 San Donato Milanese (Mi)

Alla cortese attenzione dell’Ufficio Assistenza Clienti

Raccomandata A.R.

Alfieri Flavio
Via ********
26866 Sant’Angelo Lodigiano (Lo)

Sant’Angelo Lodigiano, 3 dicembre 2007

Oggetto: consegna mobili.

Con la presente lettera intendo esprimere il mio disappunto ed insoddisfazione in merito alla mancata consegna dei mobili da me ordinati.
La proposta d’ordine è stata inoltrata e completata in data 24 settembre 2007 col vostro incaricato, sig. Marco Sacchi, presso il centro vendite di San Donato Milanese.

Riporto l’elenco degli articoli ordinati:

1) Cameretta Ekologic struttura faggio, codice SD19003;
2) Letto Genoeffa codice SD19004
3) Armadio Ambra scorrevole 3 ante codice SD19011
4) Soft parete composizione codice SD19014.

Per i suddetti ho rilasciato una caparra per € 670,00 pari al 20% del valore globale della fornitura.
La consegna, pur indicativa, era prevista nella settimana dal 5 all’11 novembre scorso.
Mi permetto di richiamare la vostra attenzione che anche sul sito è riportata questa descrizione:
“In quanto tempo avviene la consegna?
Una vasta gamma di mobili è gestita in pronta consegna.Ciò vuol dire che ti sarà possibile ritirare immediatamente l'arredo da te acquistato presso il nostro magazzino; mentre per la merce non gestita a scorta i tempi sono dai 30 ai 40 giorni di attesa.”
Faccio presente, e sottolineo, che è stata mia cura provvedere a passare presso il centro vendita e telefonare al numero dell’assistenza clienti per ben 4 volte complessive:
-       in data 05 novembre sono passato a San Donato, ufficio clienti
-       in data 07 novembre ho telefonato al 0766/377601 per sollecitare quanto mancava;
-       in data 14 novembre telefono allo stesso numero per riproporre quanto sopra;
-       in data 19 novembre stessa cosa.
Fino al 20 novembre erano disponibili solo i primi 2 articoli.
Del terzo mi è stato detto, senza averne conferma, che sarebbe arrivato nella settimana dal 26 al 30 novembre.
Il quarto articolo è stato ripetutamente sollecitato ma anche di questo non si sa nulla.
Ma non mi sono fermato alle telefonate. Ho anche scritto 3 mail alla vostra posta elettronica info@italiarredo.it (delle quali possiedo copia di invio) alle quali, nonostante si legga (20.11.07)
“La ringraziamo per averci contattato. Al più presto riceverà una risposta da un nostro responsabile”, alla data di spedizione di questa lettera non mi risulta pervenuto alcunché.
In conclusione lascio l’ultimo capitolo, l’ennesimo che dimostra la vostra poca professionalità. Nel pomeriggio del 1 dicembre, verso le ore 14,00  mi sono recato direttamente presso il centro vendita di San Donato Milanese per consegnare una raccomandata a mano. Dopo la classica attesa finalmente al punto informazioni vengo ricevuto da una signorina che mi dice di non essere autorizzata a ritirare la busta. Incredibile! Insisto per lasciarla ed avere un timbro sulla mia copia. Chiedo ed ottengo di parlare con un responsabile. Si presenta un tale che risponde al nome di Federico, un ragazzo di poco più di 20 anni, che, nonostante le mie insistenze nel lasciare la lettera e la sua figura di responsabile mi ribadisce che il personale non è autorizzato a ritirare lettere. Forse è meglio spedirla per posta! Evidentemente non esistono responsabili che lavorano per Italiarredo. Premesso che non si tratta di pochi spiccioli per spedire la lettera ma solo guadagnare qualche giorno per avere risposte (che non stanno ancora arrivando) concludo che è meglio inviarla per posta raccomandata.

Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, mio malgrado, visto gli impegni a cui sono andato incontro per bloccare la casa (attualmente ancora vuota ma con caparra ed affitto anticipato già pagato) mi vedo costretto a chiedervi, per l’ultima volta, una data precisa e definitiva della consegna dei mobili ordinati.
In mancanza di una risposta da parte vostra entro e non oltre venerdì 7 dicembre 2007 annullerò l’ordine richiedendovi la restituzione della caparra di € 670,00.

Io rimango sempre disponibile al numero ***/*******.

Distinti saluti

Flavio Alfieri

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Flavio si è rivolto ad un legale: in un commento ha chiesto a voi, tutti voi che avete problemi con Italiarredo, chi è disposto ad unirsi.
Se volete contattarlo, ecco la sua mail:

Io mi sono rivolto ad un LEGALE.
Chi intende seguirmi???
la mia mail è flavioweb@libero.it


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18 dicembre 2007

IW Bank - Variazione pricing 2008 Conto Banking

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Gentile Assistenza clienti della IWBANK,

Temo che la proposta non sia affatto chiara.

Sarebbe più opportuno poter disporre schematicamente di un quadro riassuntivo e comparato delle due conti sia sotto il profilo dei costi, sia quello degli specifici servizi sia infine quello delle eventuali remunerazioni al rispetto del principio di trasparenza tanto decantato.

Reputo comunque utile inviare questa mia lettera e la vostra comunicazione alle principali associazioni di difesa dei consumatori per una loro verifica e per avere eventuale riscontro della correttezza della mia richiesta.

Cordiali Saluti

Antonio Russo

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17 dicembre 2007

Call Center Windjet

Spett.le Associazione,

oggi ho tentato di fare una prenotazione per un volo PI/CT con Windjet tramte il sito dedicato.
Non avendo avuto la conferma on line ho cercato di chiamare il  call center (a pagamento con 899 circa 1 euro/min.) per due volte ho semplicemnte speso soldi inutilmente in quanto le linee erano occupate (naturalmente IO ho pagato per le LORO linee occupate).

Al terzo tentativo sono riuscito a parlare con una addetta che,con una lentezza snervante,mi ha dato il codice di prenotazione. Morale finale la terza telefonata con un cell mi è costata circa 6 euro per 4-5 min; il tutto per avere un codice che è mio diritto avere avendo già pagato il biglietto.

Non è, se non una truffa, un arricchimento illecito?

Grazie

Casimiro Santangelo

Segnalazione Fastweb



Salve sono un utente Fastweb. Vorrei unirmi ai consumatori che sono stanchi delle continue prese in giro da parte di quest'azienda per intentarle un'azione di tipo legale, poichè le informazioni sul loro sito sono errate, non vi è un'e-mail per contattare l'azienda e segnalare i disagi, ignorano continuamente le richieste d'aiuto e i problemi che giungono dai loro utenti, al telefono vi sono continuamente operatori negligenti che fanno finta di non sapere e rispondono in malo modo (c'è poi un continuo rimbalzo di telefonate).

Per questo credo che sia opportuno l'intervento immediato delle Autorità Competenti al fine di ridurre o eliminare il problema alla fonte, invitando l'Azienda ad assumere un comportamento quantomeno responsabile nei confronti degli altri utenti, pena una sanzione amministrativa molto salata oppure la chiusura totale dell'azienda, un rimborso congruo di tutti gli utenti "truffati" e un passaggio gratuito ad un'altra azienda più seria che fornisca le stesse cose come Fastweb.

Certi di una vostra risposta, vi invito a constatare questa situazione al più presto, anche presso il sito della Fastweb, e ad agire di conseguenza.

Cordiali saluti,

Cristoforo Ramundi

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16 dicembre 2007

Ford - la sicurezza deve essere assicurata anche dopo la garanzia

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Voli charter: allestimento aerei

Non so se l'argomento sia già stato trattato e/o segnalato. Si tratta dello sfrontato comportamento con cui molte compagnie aeree che operano su charters, per ridurre il costo unitario del trasporto nella sfrenata concorrenza, allestiscono i propri aeromobili e sfruttano lo spazio di questi. Sono reduce da un viaggio Verona - Tenerife operato dalla compagnia spagnola LTE. L'aereo Airbus A320, normalmente allestito con 24 righe di 5-6 posti, era organizzato con ben 30 righe di 6 posti con un recupero di almeno 36 passeggeri per volo. Risultato: sono di corporatura media (m 1,75 di altezza per un'ottantina di chili di peso) ma con la schiena aderente allo schienale le ginocchia restavano pressate sul retro del sedile anteriore né mi era possibile distendere le gambe al disotto di questo. A NESSUN passeggero era possibile mettere in posizione orizzontale sul proprio appoggio il tavolinetto perché questo batteva sullo stomaco anche delle persone di corporatura minuta senza poter essere usato. Situazione questa sopportabile per voli di una- due ore ma non per voli di anche sei ore e mezza includendo lo scalo intermedio ove occorre restare seduti e a cinture allacciate sia per l'imbarco/sbarco  di altri passeggeri che per le norme associate alle operazioni di  rifornimento! Ovviamente  il maggior peso dovuto al maggior numero di passeggeri imbarcati  era recuperato riducendo a 15 kg. il bagaglio trasportabile con severo controllo e inflessibile  penale per i bagagli che superavano tale soglia.

In un altro volo (charter) Verona-Mombasa (volo notturno di 9 ore) operato dalla compagnia italiana "Air Italy" mi è stato assegnato un posto di corridoio nella riga antistante la porta d'ingresso anteriore: i sedili di tale riga non sono reclinabili. Se durante le ore notturne il passeggero della riga davanti reclina - com'è suo diritto - il proprio schienale, il malcapitato al mio posto e in quelli a fianco oltre alla posizione scomoda che non gli consente di riposare come gli altri, resta letteralmente imprigionato dallo schienale anteriore. Figuriamoci poi nei posti non di corridoio! Alla mia destra avevo la porta della toilette e nella condizione di disagio sopra descritto avevo per di più tutta la notte le terga (si fa per dire) di qualche persona del crocchio che inevitabilmente  si forma davanti alla toilette sulla mia spalla (e a un palmo dalla mia faccia). E' inaccettabile che tali posti vengano venduti allo stesso prezzo di quelli normali: mi domando se in tal senso sia possibile avviare un procedimento di rivalsa  se non altro per creare un caso paradigmatico: i servizi forniti non sono certamente gli stessi degli altri posti!

Segnalo quanto sopra non per richiedere il sostegno a un caso personale, ma come tema di interesse generale.

Soprattutto ritengo che qualche azione vada intrapresa per frenare la corsa ad aumentare il numero di passeggeri imbarcati a scapito non dico dell'elementare confort di questi ma semplicemente di un'accettabile ergonomia.

Dott. Bruno Pani

15 dicembre 2007

Occhio al "numero verde" Barcklays Bank

Gentili Signori,

volevo segnalare alcune anomalie dei "Signori" in oggetto, che da un giorno all'altro hanno sostituito il numero clienti da numero verde, come avviene in quasi tutti gli Istituti Bancari, con un numero a pagamento (899), quindi per chiedere un'informazione sulla propria posizione, bisogna sborsare, cosa che ieri è accaduta a me, circa 5 euro, quando sul contratto che ho firmato a suo tempo, c'era a caratteri cubitali, il numero VERDE dedicato ai clienti.

Ieri una dipendente del call-center, mi diceva che l'Istituto ha praticato questo cambio per garantire ai clienti un servizio migliori, in quanto, fino alla settimana scorsa, le attese erano lunghe, così facendo, secondo la direzione, il servizio è migliorato.

Fortunatamente, utilizzando la possibilità di sostituire mutuo, ho cambiato banca, lunedì 3 dicembre, e tra le tante cose strane, i "Signori" in oggetto, si sono trattenuti una rata in cauzione, che non ho ancora ricevuto, questo per dire cosa, che il mio bonifico di estinzione aveva una penale di 25,30 euro al giorno per ritardo (la data di estinzione è stata fissata al 1 dicembre, sabato, pur avendo inviato la raccomandata i primi di settembre) quindi io stipulando il 3 (primo giorno utile, guarda caso) sono stato costretto a versare 50,60 euro per i due giorni di ritardo. Quindi quello che voglio chiedere è questo, ho diritto anch'io ad un rimborso per i loro ritardi nella restituzione di questa rata di cauzione????

Spero si possa fare qualcosa, per quelli che SFORTUNATAMENTE sono costretti ancora a continuare con questa banca, visto che è inaudito che si paghi per ricevere informazioni su un servizio cambiato da un giorno all'altro senza la sottoscrizione dei clienti.

Grazie

Vincenzo Scasserra

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Fastweb: la nostra Guida



Riceviamo in questi giorni segnalazioni relative a molteplici disservizi Fastweb che vanno affrontati su due diversi piani.

Da una parte, sussistono delle problematiche di tipo, per così dire, "pubblicistico", ad esempio impossibilità di mettersi in contatto col Servizio Clienti, se non a mezzo cellulare e dunque a pagamento, la scarsa copertura di rete a fronte della pubblicizzazione in tal senso di Fastweb, il mancato recepimento di Fastweb della disdetta del contratto telefonico e conseguente mancato distacco nei termini di legge, etc: ebbene, per tali problematiche ACU sta raccogliendo e catalogando tutti i reclami di questo tipo per interessare direttamente a tal fine l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Sotto altro aspetto, vanno analizzati quei problemi di carattere "privatistico", che perciò vanno risolti tra privato ed operatore telefonico, se del caso con l'aiuto di ACU, del CO.RE.COM. e dell'Autorità Giudiziaria (Giudice di Pace o Tribunale).

Il riferimento fondamentale è IL CONTRATTO: cosa ha sottoscritto l’utente?

E' in base al contratto, difatti, che potrà rivendicare i suoi diritti verso l'Operatore telefonico. A tale proposito anche i volantini pubblicitari, se riferiti all'offerta cui l’utente ha aderito, impegnano nei suoi riguardi l'operatore (l'ingannevolezza del messaggio pubblicitario è peraltro passibile di segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ed all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, trattandosi di materia di telefonia).

Quanto ai disservizi durante il corso del contratto - pur non avendo linea, ad esempio, il contratto comunque è formalmente in piedi - l’utente farà bene a premurarsi di SCRIVERE a Fastweb a mezzo raccomandata a/r o fax, E PER CONOSCENZA AD ACU – Via Padre Luigi Monti 20/c – 20162 Milano di volta in volta, informando Fastweb di quanto sta accadendo, diffidandola a provvedere in merito, riservandosi in ogni caso di richiedere il dovuto risarcimento o la risoluzione del contratto (questo sempre a mezzo raccomandata a/r), se l'inadempimento contrattuale è grave.

Se non si riuscirà a risolvere la situazione, con l'aiuto di ACU si può cercare una soluzione stragiudiziale della controversia, se del caso con l'intervento del Comitato Regionale delle Comunicazioni. In caso di mancata o insoddisfacente risposta, resta aperta la possibilità di richiedere il dovuto risarcimento alla competente Autorità Giudiziaria: Giudice di Pace fino a cinque milioni delle vecchie lire ovvero Tribunale.

Per maggiori informazioni, potete contattare ACU.

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Easyjet non è tanto "easy", nè "low cost"...

Vorrei segnalare lo scandaloso modo di operare della compagnia aerea easy-jet che per modificare solo il nominativo di due biglietti con congruo anticipo (partenza berlino il 6.1.08) ha preteso oltre al costo già pagato di €111.46 ben €159.25 di multa e spese varie per un tot di €270.71!
Avrebbero fatto meglio a far decadere la prima prenotazione e a far acquistare dei nuovi biglietti.
Se avessi cambiato il volo chissà quanto avrebbero chiesto, altro che easy e low-cost.

riassumendo in breve i fatti:
  • 4 nov. acquisto per 2 persone biglietti (elettronici via internet) roma - berlino a/r part. 6 genn. rit. 12 genn. - costo € 111.46
  • 27 nov. sostituzione nominativi come previsto dalla procedura (molto laboriosa e assolutamente poco chiara) - € 159.25

  • totale € 270.71

Risulta chiaramente che sarebbe convenuto ri-acquistare 2 nuovi biglietti . Al n°899 234 589 l'operatore mi ha spiegato che praticamente la compagnia aerea ha dovuto procurarmi nuovi posti e titoli di viaggio... E proprio per questo nasce la "truffa".
La contraddizione è che per una nuova emissione di biglietti entro 24 h è previsto l'annullamento della operazione con piccolo rimborso spese.
Invece non poteva fare questa concessione, (sentendo anche il suo diretto superiore), in quanto era una operazione legata alla vecchia prenotazione.
Dunque sono nuovi biglietti o modifica dei "vecchi"? in ogni caso il costo totale è ben 2volte e mezzo!



Ringrazio per l'attenzione e prego dare ampia divulgazione per evitare ad altri quanto a me succeso.

Vittorio Stefanacci
Roma

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14 dicembre 2007

SOS Diva Mobile

logo_top_servizioSalve,

Nei giorni scorsi mi sono iscritto al sito   www.divamobile.it ,   qui
promettevano sms gratis e ho voluto provare ad iscrivermi. Ebbene pur contattandoli per via mail, che non volevo piu' avere questo servizio, continuano ad arrivarmi sms e ogni volta senza che io faccia nulla mi tolgono 6 o 7 euro circa...
Ripeto senza che io scarichi nulla...
Vi prego di indagare ed eventualmente sapere come posso togliermi da questa iscrizione (secondo me truffaldina).

Distinti Saluti

Marco Pasini

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Mi vergogno

NDR: lettera indirizzata alla Polizia Municipale del comune di Castellanza (VA).

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Buon giorno.

Vi scrivo per lamentare il Vs modo di operare nella distribuzione multe sul Vs territorio.

Ieri mattina mia moglie ha trovato una bella sorpresa di divieto di sosta per errata indicazione orario in zona della via Roma presso l’asl di zona.

L’ARRABBIATURA sta nel fatto che eravamo “a spasso” per mia suocera che è inferma da diversi anni ed invece di “buttarla” in un’ospizio le stiamo vicino per farle passare degnamente questo ultimi anni della sua vita.

Sta di fatto che mia moglie ha stupidamente indicato l’ora in modo corretto e il Vs operatore ha correttamente indicato le 18.00 invece delle 10.00 indicate sul disco orario.

Morale: la multa è di € 36,00 ed ovviamente non vi degnate nemmeno lontanamente di ammettere l’errore. Altrettanto ovviamente avete rimbalzato mia moglie dicendole che dobbiamo fare ricorso al giudice di pace o in prefettura o al ministro dell’interno direttamente!!!!!!!

Vi sembra logico:

1) essere cosi interessati a sostare presso i luoghi di parcheggio invece che spostare le vs risorse umane in servizi più utili a noi cittadini

2) che per € 36,00 ne debba perdere almeno il triplo in tempo e pratiche burocratiche varie.

Penso che dovreste modificare la rotta perchè i vs cittadini inizino a vedere gli enti pubblici come un servizio e non come un COSTO.

Grazie del tempo dedicato e buone feste.

Marco Marconi

Dove sarà la mia cucina? Forse Italiarredo lo sa...

italiarredo

Italiarredo = zero serietà

... Una continua presa in giro.... 3 mesi per una cucina e non ce l'ho ancora...
Ti dicono che ti chiamano non succede mai, ti dicono una data non è mai vera!!!
Italiarredo fa veramente schifo, non fa altro che prendere in giro...
Scusate lo sfogo...mi dovevano consegnare la cusina nella settimana 12-19 OTTOBRE, mi chiamano quella settimana dicendomi che c'era un ritardo di circa un mese per una mancana del fornitore, consegna prevista nella settimana del 5 novembre. Poi non sento + nessuno e allora inizio a telefonare (il num della sede di Beinasco non c'è da nessuna parte) all'unico numero che ho... Mi dicono che hanno avvisato e che mi chiameranno al più
presto... Dopo questa per ottenere qualcosa devo chiamare altre 5volte... Poi mi dicono che c'è qto problema e non sanno dirmi quando consegneranno...
Siamo al 12 novembre... Ormai sto pagando il mutuo ma non posso andare a vivere nella mia casa perchè manca sta cucina...

Decido di andare nel negozio con mio padre... mi dicono che scaricheranno la cucina nel loro magazzino il 18 e quel giorno mi chiameranno. Arriva il 18 novembre ...nulla... chiamo il giorno dopo, lo scarico è previsto il 22... E mi chiameranno loro, cmq sabato 24 o massimo lunedì 26 la cucina sarà consegnata a casa mia... arriva il 22 non sento nessuno. Chiamo io, non c'è l'impiegata con cui avevo parlato, la merce è in magazzino
ma non si sa nulla, lasciano il mess x farmi richiamare, il giorno
dopo richiamo io, non risponde nessuno, il giorno seguente (ieri sabato 24) niente, non c'è nessuno, allora chiamo il numero nazionale.. Mi dicono sì va bene, le do io l'appuntamento... 5 dicembre.... Cosa???? Io quando ero andata in negozio con mio padre avevo detto chiaramente i miei problemi, aggiungendo, se arriva a dicembre ditemelo subito perchè non la voglio, non posso aspettare e disdico tutto... Mi era stata assicurato che il 18 sarebbe arrivata, poi il 22... E nessuno mi dice niente...

Mi devono richiamare e nessuno lo fa... Nel frattempo sono già
a quasi 2 MESI di ritardo...con una perdita a livello economico
notevole (ovviamente pago già per la csa nuova...).

  Cosa posso fare???

La cucina oltretutto è sui 2800 € circa, non è regalata... Io non so più cosa fare...
Trovo assurdo che ci sia questa assenza di serietà e che aziende così possano continuare a lavorare senza problemi e a continuare
a prendere in giro le persone e creare danni... (da quello che ho visto in internet è loro norma...)

Cosa posso fare?

Grazie, saluti,

Federica Sissoldo

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13 dicembre 2007

Travaglio Tele2

Egregi Signori,
Sono un vostro cliente fonia da molto tempo. Ho richiesto l'ADSL con voi a fine agosto. Ho fatto le dovute richieste ed ho inoltrato il fax a Telecom , chiedendo la disattivazione della mia linea ADSL Alice , mandandovene copia come confermato dagli operatori.
Ho atteso circa due mesi, come avvisato dall'operatore. Anche se sul vostro sito si avvisa di tempistiche molto più rapide!!!
Ancora oggi leggo così su http://www.tele2.it/internet/offerte/adsl/passare-tele2.html

"Dopo aver inviato il fax, potrai compilare nuovamente il modulo per richiedere l'ADSL di TELE2. Ricordati che per avere l'ADSL attiva occorrono circa 20 giorni dall'invio del fax. Tutto qui! Da questo momento sarà TELE2 ad occuparsi del resto."

Ho poi ricevuto messaggi che mi chiedevano di pazientare, che le difficoltà erano molte ma che sarei stato contattato presto.
Quando sono stato richiamato, non era per confermarmi l'attivazione del servizio ADSL, ma per propormi il "tutto compreso", con distacco dalla rete Telecom. (In questo uguali a Telecom!! Chiamate in outbound per offerte commerciali,
ad un cliente già attivo con richieste di nuovi servizi da evadere, senza minimamente esserne al corrente!!!!)
Io, riassumendo la mia situazione ho risposto che avevo già richiesto tale opzione, ma che il precedente operatore mi aveva detto che non era possibile per me.
Mi è stato assicurato invece che potevo aderire.
Ho rifatto la registrazione del consenso con il vostro operatore, in quanto la prima volta - così mi è stato detto - non era "andata a buon fine" la registrazione stessa.
Il giorno dopo ho voluto richiamare per un'informazione, e il nuovo
operatore mi ha dato l'ennesima notizia diversa, cioè che effettivamente non potevo essere staccato da Telecom.....!!!
Ho chiesto che mi venisse almeno attivata rapidamente l'ADSL, dato che pur sapendo che sarei andato incontro a tempi lunghi avevo scelto di farla con voi.
Mi è stato detto che tale pratica sarebbe stata eseguita rapidamente, e che sarei stato richiamato "entro due giorni"
Ormai è passato un altro mese quasi, e circa tre mesi complessivi...
Dichiarate: faremo tutte le azioni necessarie perché la tua linea sia liberata nel più breve tempo possibile. Ma tutt'ora son collegato ad Alice Free.
Vi ricordo che oggi leggo, su
http://www.tele2.it/internet/offerte/adsl/cambia-operatore.html:

"Ricorda che il tuo vecchio operatore ha l'obbligo di cessare il servizio ADSL entro circa 30 giorni dalla data di ricezione della raccomandata. In genere avviene anche prima.
E' possibile che tu riceva comunque una comunicazione di TELE2 che avverte che l'attivazione richiesta non è possibile, non preoccuparti provvederemo ad un nuovo inoltro della tua richiesta (in automatico e per almeno 45 giorni, per essere sicuri che la richiesta venga accettata).
Entro 10 giorni dall'accettazione della richiesta da parte del tuo attuale operatore, l'ADSL di TELE2 sarà attiva.
Considera che dal momento in cui ci invierai il fax all'attivazione possono passare circa 20 giorni (è una media!). "


Sono fuori da ogni media. Nessuno mi ha aggiornato o avvisato di nulla. Sicuramente Telecom è colpevole, ma se voi vi fate carico di fornire un servizio, mi aspetto che ci sia almeno chiarezza su come intendete farlo, e che lo facciate in tempi normali, e che se non potete/volete, almeno avvisiate i clienti! Molti conoscenti utenti di Tele2 non sono in situazioni migliori.
Nulla è cambiato in tutto questo tempo, se non essere informato in maniera per niente chiara.
Non c'è stata una volta che, avvisato che sarei stato ricontattato in pochi giorni, o che mi sarebbe arrivato il modem con le istruzioni
d'installazione, sia poi effettivamente avvenuto.
Vi prego di sospendere ogni pratica relativa alle mie richieste, in quanto non posso attendere oltre, e di non sollecitare (non dovrebbe cambiare nulla praticamente) il distacco dalla linea ADSL Alice , con la quale intendo proseguire il mio rapporto di utenza.

Entro i primi giorni della prossima settimana, non ricevendo risposta da parte vostra, chiederò a Telecom di non considerare la mia richiesta di sospensione del servizio, ma di attivarmi Alice Flat.
Se non fosse più possibile bloccare le procedure, e ciò comportasse per me un'ulteriore attesa e perdita di tempo (ovvero, se non avviene un'immediata connessione compresa d'installazione modem), provvederò a rescindere il contratto nei più brevi tempi legali possibili non appena ricevuto notifica.

Questa non è una minaccia, ma l'unico modo per me di uscire da questa situazione di attesa e di poca chiarezza. Il risparmio con voi non è giustificabile a fronte di una mancanza di servizio.
Questo purtroppo mi porterebbe a cambiare anche le mie scelte di fonia fissa, dovendo comunque ottimizzare la scelta e preferendo un operatore unico.

Spiacente, ma non posso ricevere una comunicazione che mi dia un ulteriore tempo d'attesa, perchè non posso più darle nessun credito. Spiacente ulteriormente, perchè riponevo più fiducia in Tele2, nei suoi operatori e nel suo modus operandi.

Cordiali Saluti

Diego Macciardi

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12 dicembre 2007

Acea Electrabel: una bolletta spropositata!

Vi espongo il nostro triste caso che riguarda i consumi elettrici.

Dal 2000 al 2006 il consumo elettrico della nostra famiglia è stato sempre basso e regolare, questo perchè non siamo a casa durante la maggior parte della giornata usciamo la mattina presto e rientriamo tardi la sera per motivi di lavoro e mobilità. Il contratto è con Acea Electrabel e le letture del contatore (il tipo vecchio) sino al 2003 erano bimestrali, poi diventate semestrali nel 2004 e 2005 e poi una nel 2006, a distanza di 16 mesi dalla precedente, ed una nel 2007 a distanza di 13 mesi. Nell'agosto del 2006 la lettura effettiva del contatore ci ha portato anche ad un rimborso, quindi eravamo abbastanza tranquilli sui consumi elettrici, ma purtroppo  ci siamo ricreduti quando il 26 novembre 2007 a seguito di una ultima lettura effettiva (a distanza di 13 mesi) del contatore di settembre 2007 ci è arrivato un conguaglio di 1300€ del tutto inaspettato! In pratica nell'ultimo anno avremmo consumato quello che in genere consumiamo in 5 anni !!!

Ancora non ci siamo ripresi dal colpo, le abitudini sono le stesse abbiamo elettrodomestici moderni a basso consumo e stiamo sempre attenti utilizzando anche lampadine a basso voltaggio etc, nonostante questo il contatore ha registrato in un anno un incremento così spropositato dei consumi. Abbiamo verificato che staccando l'interruttore generale si ferma il contatore, e non risultano dispersioni di corrente, allora con qualche fatica abbiamo contattato il callcenter di ACEA Electrabel,  mentre esponevamo la questione a più di qualche operatore è caduta la linea, poi con un ultimo operatore siamo riusciti ad ottenere un appuntamento per una verifica del contattore, intervento che oltretutto è a spese nostre ! non è chiaro intorno ai 60 euro.

La cosa che proprio non ci torna è come sia possibile che dalla lettura del contatore dell'agosto del 2006 in cui ci è arrivato un rimborso, in un anno il contatore abbia registrato in modo ingiustificato consumi alle stelle parliamo di 6500Kwh!!!! noi sappiamo bene che le nostre abitudini sono le stesse degli anni precedenti, ma non sarebbe stato corretto segnalare una anomalia nei consumi così evidente contattando un cliente ? una famiglia se ne deve accorgere perchè all'improvviso senza capire neanche cosa sta succedendo e senza aver fatto nulla di diverso ti chiedono 1300 euro? Ci chiedevamo se è regolare che leggano il loro contatore passato più di un anno e poi sopratutto se dalla verifica del contatore diranno che è tutto ok cosa possiamo fare noi certi di non aver aumentato i consumi ? 

Siamo una famiglia composta da 2 adulti un bimbo di 2 anni e un altro bimbo presto in arrivo, come possiamo consumare tutta questa elettricità ?

Grazie

Daniele Ronci

11 dicembre 2007

Euroclub: approccio al cliente distorsivo delle reali condizioni del contratto

COMUNICAZIONE DI RECESSO DA EUROCLUB

Vi invio copia della raccomandata ar inviata in data odierna a
Mondolibri S.p.A.
Via Lampedusa, 13
20141 Milano
a titolo di recessione di contratto

OGGETTO: COMUNICAZIONE DI RECESSO DA EUROCLUB DI CUI CEDOLA DI ADESIONE
N. 0180263063

Con la presente, io sottoscritto Luca Granelli, residente in via xxxxxxxxx x, a Milano, numero socio euroclub 0180263063, comunico la mia volontà di recedere dal contratto con voi sottoscritto in data 11/07/2007 e chiedo la cancellazione dei miei dati personali dai vostri archivi secondo la legge sulla privacy 675/96.
Ogni pacco da voi inviatomi verrà rispedito al mittente.

Colgo l'occasione per portare alla Vostra attenzione, ad ogni eventuale effetto di legge, i seguenti fatti.
In data 11 luglio 2007 sono stato avvicinato da un ragazzo in corso Buenos Aires a Milano, che mi ha chiesto se poteva farmi alcune domande a titolo di indagine di mercato.
Alla fine dell'intervista mi ha detto: "bravo, hai risposto bene! Hai vinto una cosa, seguimi in negozio".
Una volto arrivati in un negozio in via Pergolesi, mi ha detto che il "premio" era una *tessera gratuita* che mi dava la possibilità di acquistare qualsiasi tipo di libro, anche testi universitari, con un ampio sconto sul prezzo di copertina.
Il ragazzo mi ha detto che la tessera mi dava diritto ad acquistare qualsiasi titolo, anche testi universitari, richiedendoli direttamente in negozio.
Il ragazzo non mi ha in alcun modo informato che ero obbligato ad acquistare un libro ogni trimestre.

Oggi, con rammarico e delusione ho constatato che la mi adesione, al contrario, prevede:

- l'acquisto obbligatorio di almeno 10 articoli prima di poter disdire l'adesione a euroclub
- l'invio automatico del LIBRO DEL MESE salvo mia necessaria comunicazione contraria

Con tutta evidenza i contenuti del contratto sono difformi da quelli verbalmente prospettatimi, in maniera poco "trasparente" e ingannevole dal Vostro agente.

Come ultimo dato vi informo che sono un ragazzo di 20 anni, studente universitario, non ho alcun tipo di occupazione e non percepisco alcuno stipendio.

Luca Granelli

Trenitalia: ritardo dell'Alta Velocità

risposta a prot. N° 071109-18-016 (ritardo treno 9436)

in risposta alla vostra lettera prot. N° 071109-18-016, nella quale si comunica l'impossibilità di dare corso alla richiesta di bonus presentata il 11/10/2007 relativa al treno 9436 del giorno 08/10/2007, chiedo che siano dettagliatamente specificati gli eventi accidentali che hanno comportato il ritardo di 26 minuti, sul ritardo totale di 40,5 minuti.

Vogliate fornirmi chiare e pronte delucidazioni sul fatto che tale ritardo di 26 minuti non sia attribuibile a responsbilità di Trenitalia.

Rimane il fatto che il ritardo totale di 40,5 minuti è del treno 9436 (alta velocità) sul quale viaggiavo e per il quale è stato pagato per intero il relativo biglietto.

In attesa di un vostro veloce e positivo riscontro, si inoltra per conoscenza questa email all'Associazione Consumatori e si porgono cordiali saluti.

C. M.

Update: Vorrei sottolineare il fatto che dopo più di una settimana non ho ancora ricevuto un minimo cenno di riposta da parte di trenitalia (bonus.bologna.pax@trenitalia.it).
Fatelo presente! Come mi dovrei comportare, secondo voi?

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Pratiche vessatorie da parte di Telecom italia

Buon giorno,

scrivo per denunciare una pratica oramai vessatoria da parte di operatori per conto TELECOM i quali telefonandomi mediamente due volte al giorno da almeno 3 settimane mi comunicano la "necessità" di tornare a Telecom, o meglio, di "ripristinare la selezione automatica con Telecom" (avendo io altro operatore per telefono e adsl ma pagando ancora il canone base a Telecom, appunto).

La cosa viene proposta come esigenza INELUTTABILE e mi si dice che comunque "prima o poi sarò obbligato a fare questa operazione" "per motivi tecnici".

Senza contare che io ho optato,a suo tempo, per il rifiuto di comunicazioni pubblicitarie telefoniche o postali, la cosa più pesante è che gli operatori (operatrici) si fanno sempre più arroganti e quando richiedo di avere un riferimento dell'operatore che mi sta parlando "così da tutelarmi sulla veridicità delle affermazioni fatte" (anche un codice identificativo va bene!)

Mi si butta giù il telefono!

La cosa si ripete tutti i giorni due volte al giorno se ho la ventura di rispondere al telefono, in modo particolarmente continuativo da tre settimane.

Se vi fosse una possibilità di azione legale collettiva sarei felice di parteciparvi.

Grazie.

Cordiali saluti

Dr. Roberto  Pinetti

Italiarredo: sempre ritardi e disagi nelle consegne e nell'assistenza

Buonasera,italiarredo

sono sconcertato dalla comune brutta esperienza avuta con questi "signori".

Io e mia moglie abbiamo acquistato un mobile da soggiorno e un divano letto in 2 diversi momenti:

  • ai primi di settembre il mobile del soggiorno;
  • ai primi di ottobre il divano letto;

Abbiamo specificato che il 22.10 avevamo il trasloco, e che quindi la consegna del mobile avrebbe dovuto essere intorno a quella data.

In entrambe i casi abbiamo versato la caparra richiesta ( non ricordo la percentuale, ma mi sembra intorno al 15% ).

Data prevista di consegna : intorno al 25 ottobre il mobile, metà dicembre il divano.

Non voglio dilungarmi troppo in merito alle 10000 telefonate fatte a un call center a Roma ( dato che NON esiste un numero telefonico attivo a Vimercate, le chiamate vengono automaticamente rifiutate da chissà quale aggeggio...) parlando con persone assolutamente disinformate..diverse e-mail ...

Risposta ? "il mobile ? ci risentiamo lunedì" ( ogni settimana la stessa storia ) per aggiornamento. L'unica info che sono venuto a sapere é stata che la merce era in magazzino a Vimercate dal 30.10 e doveva essere solo sbancalata!

Stanchi della situazione, il 10 novembre siamo andati di persona, chiedendo una risposta CERTA.

Risposta della ragazza al bancone accoglienza? "Vi chiamiamo entro mercoledì"

Niente da fare, nessuna chiamata.

Il sabato successivo siamo tornati, minacciando di annullare l'impegno preso con loro per il mobile ed esigendo la restituzione della caparra .

A quel punto siamo stati messi in lista di "attesa", abbiamo parlato con un ragazzino di 19/20 anni al massimo che ci aveva promesso la consegna oggi, tra le H.9 e le h. 12 max.

Non si é visto nessuno!

Richiamato il call center, assolutamente INUTILE, ci é stato detto che avrebbero chiamato il trasportatore per un controllo della situazione e che ci avrebbero richiamato subito.. Cosa NON FATTA!!!!

Siamo agli sgoccioli, la pazienza sta per finire...

Cosa dobbiamo fare ??

Come muoversi ?

Noi con loro non vogliamo avere più nulla a che fare!

Grazie per la pazienza e perdonate lo sfogo, ma ci hanno fatto davvero saltare i nervi...

Manuel Locatelli

8 dicembre 2007

Diffida di H3G Italia

Spettabile Società H3G S.p.A. - "3",

c.a. Valentina Serri (Resp. Gestione Clienti 3),
c.a. Antongiulio Lobardi (Direttore Affari Regolamentari H3G),
c.a. Massimo Cavazzini Responsabile Ufficio Stampa Prodotto),
c.a. Mario Pietraccetta (Dir. della Comunicazione e Advertising),
c.a. Gian Marco Litrico (Dir. Relazioni Esterne e Rapporti con i Media),
c.a. Stefania Numero identificativo: 454217 Servizio Clienti 3,
c.a. Gentile Rossella Numero identificativo: 304974 Servizio Clienti 3,
c.a. Gentile Carmela Numero identificativo: 329015 Servizio Clienti 3,
c.a. Gentile Domenico Numero identificativo: 397723 Servizio Clienti 3,
c.a. Gentile Giorgia Numero identificativo: 444220 Servizio Clienti 3,
c.a. Gentile Susanna Numero identificativo: 444220 Servizio Clienti 3,

manifesto per l'ENNESIMA VOLTA il mio stupore e sconcerto per il protrarsi della condotta lesiva adottata da H3G (da oltre 40 giorni) nei miei confronti ancor più nello scoprire la differenza di
trattamento adottata con altro vostro cliente, il Dott. Aldo Garuti (vedi
http://www.mobileblog.it/post/3467/rimodulazioni-di-3-gli-utenti-iniziano-a- denunciare).

Infatti all'utente di cui sopra avete fatto omaggio, in data 19 Settembre, di un videofonino sbloccato in modo da non metterLo in ulteriori difficoltà (vedi http://forum.skebby.it/showpost.php?p=16060&postcount=14)!
Nel mio caso, invece, avete continuato a giustificarvi adducendo in un primo momento a motivazioni di carattere organizzativo e in un secondo a "colpe" della sola casa costruttrice (Motorola S.p.A.).>
Premesso ciò, e stante il mancato rispetto delle leggi vigenti, ribadisco la richiesta di comunicarmi i termini, la modalità nonché il codice per la disattivazione dell'Operator Lock in tempi celeri a mezzo sms, email, lettera raccomandata o, in alternativa, a farmi omaggio di un videofonino di pari o superiore pregio e dotazioni hardware.

Pertanto, con l'auspicio di voler pervenire ad una rapida soluzione alle difficoltà ingenerate dalle "infelici" scelte di politica commerciale da parte di "3" a danno della propria clientela, e allo
scopo di meglio indurre in futuro la Spettabile Società H3G ad un approccio più rispettoso dei diritti degli utenti, informo che provvederò fin d'ora a comunicare a tutti i mezzi stampa, televisivi, radiofonici ed internet nonché alle Associazioni dei Consumatori, all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e al Ministero delle Comunicazioni, quanto a me personalmente accaduto.

In caso di perdurante inosservanza, se cioè la Società H3G S.p.A. non si renderà adempiente alle disposizioni di legge entro i prossimi 2 giorni lavorativi procederò legalmente sia in sede civile che, eventualmente, penale, al fine di tutelare i miei interessi ed ottenere un risarcimento di tutti i danni economici, morali e di ogni altro genere cagionati.

Federico Iacuzzi

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5 dicembre 2007

Italiarredo: i consigli di ACU per tutti i consumatori

ITALIARREDO: I CONSIGLI DI ACU



Le numerose segnalazioni Italiarredo pervenute in questo ultimo mese riguardano per lo più problemi di ritardo nella consegna dei mobili ordinati alla Ditta Italiarredo.

E' da dire ovviamente ed innanzitutto che ogni situazione è a sé, che gli elementi importanti da esaminare per dare risposte più specifiche sono: le condizioni generali di contratto; le eventuali pattuizioni particolari tra l’acquirente e Italiarredo; le circostanze del caso concreto; le testimonianze al riguardo di quanto accaduto.

Importante, per ottenere la risoluzione del contratto senza ricorrere all'Autorità giudiziaria, l'art. 1517, c.c. in materia di vendita di cose mobili. Se in contratto è pattuto espressamente un termine di SCADENZA nella consegna a cui fare riferimento, il compratore - che abbia pagato il prezzo del bene - può, entro otto giorni dalla scadenza di questo termine, PER ISCRITTO, con raccomandata con ricevuta di ritorno, intestata per conoscenza anche all’ACU, richiedere la risoluzione del contratto stesso, oltre al risarcimento danni, da dimostare caso per caso.

Esempio: In data 30 novembre 2007 l’acquirente si reca dalla Ditta Italiarredo e sottoscrive un contratto di compravendita per una cucina, consegna al 10 gennaio 2008, per un importo dato, con pattuizione di ritiro della vecchia cucina lo stesso 10 gennaio 2008. L’acquirente paga per un importo dato, ad esempio a mezzo finanziamento, attende il giorno 10 gennaio 2008, viene ritirata la cucina vecchia ma non viene consegnata quella nuova e l’acquirente resta senza cucina. Ebbene, entro il 19 gennaio - otto giorni lavorativi, escludendo la domenica – l’acquirente ha la possibilità di richiedere per iscritto a Italiarredo di non procedere alla consegna della cucina, ritenendo risolto il contratto. Potrà poi chiedere un risarcimento sia per il valore commerciale della cucina ritirata, sia per i disagi subiti per l'accaduto (ad es. ha dovuto fruire di una mensa, ha dovuto prendere un permesso o un giorno di ferie dal lavoro per gestire la situazione, ha dovuto attendere un mese per la consegna di altra cucina da altra Ditta).


Se non ricorre l'ipotesi appena descritta, valgono le usuali regole in tema di inadempimento contrattuale, articoli 1453 e eguenti, codice civile.

Per maggiori informazioni, Vi invitiamo a contattare ACU-Associazione Consumatori Utenti, all'indirizzo Via Padre Luigi Monti 20/c – 20162 Milano, tel. 02-6615411, e-mail associazione@acu.it.

NB: Le nostre segnalazioni sono TUTTE veritiere, mandate da persone REALI, che ci hanno autorizzato espressamente alla pubblicazione e che hanno una pratica in corso con la suddetta azienda.

Invitiamo anche i giornalisti a fare una visita ad ACU, alla sede di Milano, dove potranno vedere il lavoro che ACU svolge quotidianamente.
In questi giorni c'è un attacco molto forte verso le Associazioni dei Consumatori su tanti fronti.
ACU non ha timore delle critiche e dei confronti, perchè il nostro lavoro è sempre stato rivolto nei confronti dei consumatori.

Per ulteriori informazioni visitate il nostro blog: ACU - Consuma, Giusto!

4 dicembre 2007

Ladrocinio nel Ristorante Veneziano

Buongiorno,

la presente per sporgere reclamo sul conto di un ristorante di Venezia - Da Celso, san Marco n.375- presentato in data 3 novembre 2007 dietro servizio di due pasti consumati.

Non si comprende come a fronte di menu turistici dichiarati a 14 euro per un pasto alla carta, con i medesimi piatti, il costo assuma la mole di 41,50 euro, naturalmente vino escluso; alla domanda alla proprietaria, assai scortesemente mi è stato risposto che i menu turistici possiedono la caratteristi ca di essere in quantità dimezzati rispetto ai normali: e dire che già i normali sembravano fatti per un lillipuziano, visto che il secondo sfiorava la vergogna quanto a dimensione e spessore della carne.

Conosco il ladrocinio di Venezia e la caccia al turista che deve essere spennato dai ristoratori, ma tanta impudenza passava i limiti!
Ritengo di essere stata sfruttata senza ritegno.

Ho conservato la ricevuta di ben 83,45 euro per un modestissimo pasto consumato in due.

Cosa debbo fare? La sfogata verbale c’è già stata.

Ringrazio dell’attenzione.

Jadranka Bentini



OPEL: se rompi un fusibile stai fresco!!

Spett. le  Direzione Opel General Motors
Ufficio Clienti Opel
Via Martora 27,
20097 San Donato Milanese

Buon giorno,                      

il giorno 23/07/2007, portavo la mia autovettura presso la concessionaria Opel sita a San Donato Milanese , via Marcora 27, per un banale problema di alzavetri elettrici, dopo un'attesa di un'ora, finalmente il capo officina si degna di ascoltarmi, descrivo il problema e subito si attiva per la riparazione del guasto, dopo una veloce analisi deduce che era solo un fusibile bruciato, bene, detto questo in un bater di ciglia  sostituisce il fusibile dell'alza vetri, fatta la prova di funzionamento, tutto ok, ringrazio e chiedo quanto avrei dovuto pagare per l'assistenza, mi dicono nulla.
Riparto per recarmi al lavoro.
Fino a questo punto tutto bene ad eccetto dell'attesa di un'ora per cambiare il fusibile, ma il bello arriva adesso, tornato in possesso della mia auto riparto e dopo 500 metri  la macchina si spegne senza alcuna ragione apparente, sono fermo, premetto che l'auto funzionava perfettamente fino alla sostituzione del fusibile, così torno a piedi indietro e ricontatto il capo officina, che con una smorfia di stupore mi aiuta a riportare l'auto in officina.
A questo punto avevo già perso 2 ore del mio lavoro per colpa di un fusibile, dopo ancora mezzora di attesa viene presa in considerazione la mia auto e per l'ennesima volta viene sostituito un altro fusibile quello della centralina, ancora una volta mi riconsegnano l'auto funzionante, ringrazio per la seconda volta chiedendo quanto avrei dovuto pagare per la riparazione mi dicono nulla.

Riparto per recarmi al lavoro.

Con la gioia nel cuore e finalmente risolto il problema incominciavo a pregustare la riparazione cosa succede, succede che dopo un paio di chilometri si ferma ancora l'auto spegnendosi totalmente  inspiegabilmente, allora preso dalla disperazione e molto seccato di quanto stava accadendo torno a piedi all'autofficine denunciando quanto stava accadendo, il capo officina prende atto delle mie lamentele e sempre più confuso mi dice che avrebbe recuperato l'auto e trattenuta in officina per approfondire l'evento con più calma analizzato la problematica.
Bene a questo punto ero a piedi con un tasso di adrenalina piuttosto alto avevo perso mezza giornata di lavoro e con la prospettiva di non potere usare la mia auto per qualche tempo, forse rinunciando alla partenza per le ferie.

Il giorno seguente contatto la concessionaria per sapere se la riparazione era stata fatta visto che il problema al dire del capo officina poteva essere banale, mi rispondono che non avevano potuto ripararla e non sapevano quando sarebbe stata riparata, dopo quattro giorni di attesa nei quali ho chiesto ripetutamente un mezzo sostitutivo senza alcun successo, vengo chiamato dalla officina dove il responsabile mi informa che l'auto era stata riparata.
Il giorno 27/07/2007 raggiungo la concessionaria dove c'è l'officina, mi consegnano l'auto riparata, chiedo informazioni sul guasto, mi rispondono che la causa del guasto non era niente altro che l'autoradio che mandava in cortocircuito la centralina, sottolineo che l'autoradio e l'auto funzionavano perfettamente, tranne il l'alza vetro sinistro, ritiro l'auto pensando di pagare una cifra congrua e trovo la sorpresa, per la riparazione e il distacco della radio 145 EURO, pago la Fattura xaa004289 /06, esprimendo il mio disappunto al capo officina.

Morale

Ho avuto la sensazione di essere stato preso in giro, ma non è finita qua, per motivi di mobilità visto che era venerdì e la concessionaria chiudeva alle 19:00 ero andato a ritirare l'auto con un'altra auto , quindi avevo due auto, dopo averla ritirata è stata parcheggiata fuori dalla concessionaria con l'intenzione di prenderla il giorno seguente accompagnato da un'altra persona, sorpresa nella sorpresa il giorno seguente trovo una multa di divieto di sosta per pulizia strade, oltre l'inganno anche la beffa, arrabbiato come una vipera recupero l'auto mettendo una croce sulla concessionaria Opel..
Ora a seguito del mio racconto e di quanto accaduto con la documentazione allegata
chiedo
nella misura in cui il risarcimento avvenga per l'intera quota di riparazione o parte di essa , il risarcimento della mezza giornata di lavoro, ( persa a causa dell'incompetenza dei vostri meccanici), il risarcimento del disagio arrecato per incuria ed in fine il risarcimento della contravvenzione emessa a mio carico, a causa della sequela di eventi da voi scatenati, quantificati in € 791,84.

Totale in tabella:

Importo - descrizione - Note:
400,00  1/2 giornata lavorativa
46,76    multa 
145,08  riparazione   
200,00  Disagio 4 gg  

791,84 € Totale 

Resto in attesa di un vostro riscontro per la definizione della controversia in via pacifica, mi aspetto di ricevere in prima battuta le vostre scuse e in seguito entro e non oltre il ventunesimo giorno della ricezione della stessa, quanto richiesto, se alla scadenza del 21 mo giorno non dovessi ricevere vostre notizie, sarà mia cura affidarmi ad un avvocato di fiducia per la tutela dei miei diritti.

Saluto

Antonino Capillo

Allego documentazione :
1)      raccomandata
2)      fattura concessionaria
3)      verbale di notifica per violazione del codice della strada.

Caro Gas...

Carissimi

vi invio una foto dello scontrino relativo all'acquisto del ultima bombola di gas x la stufa.
Siamo arrivati a 20 euro. Se considerate che l'anno scorso la pagavo 18, che nel 2005 14 euro, fate voi un pò i conti.

I termosifoni li avevo gia eliminati da un pezzo vorrà dire che mi dovrò trasferire ai Caraibi o sperare nell'effetto serra.

Distinti saluti

Emilia Mascia


30 novembre 2007

Ma insomma, qualcuno vuol porre fine alla maxi truffa Fastweb?

Possibile che non esistano “Autorità” in grado di garantire, tutelare e soprattutto di far valere i diritti dei cittadini?

Io e mio marito siam finiti, insieme a centinaia e centinaia di italiani (forse migliaia), come pesci in una grande rete, nella grande rete Fastweb,  da cui una volta entrati non ci si libera più.

Qui di seguito cercherò di descrivere le cose nel più breve modo possibile per quanto riguarda la mia esperienza - assolutamente negativa - con Fastweb; ma si tratta di una vera e propria “Odissea”, tra l’altro non ancora conclusa.

Primi di Settembre 2006: io e mio marito comunichiamo a Fastweb (tramite il loro sito internet) che siamo interessati alla loro offerta su servizi voce/ADSL, cioè telefono e internet.

Veniamo contattati telefonicamente da un operatore Fastweb quasi subito (un paio di giorni circa).

“Sottoscriviamo” il contratto telefonicamente e l’operatore conclude la telefonata dicendo che nel giro di 15-20 giorni Fastweb avrebbe staccato Telecom per attivare i propri servizi sulla nostra linea telefonica.

Il servizio viene attivato sulla nostra linea il 30 Novembre 2006, anzi rettifico, Fastweb ci stacca da Telecom il 30Nov06, lasciandoci totalmente isolati senza alcun preavviso!

Dovremo provvedere poi noi a installare il kit Fastweb x attivare il servizio.

Non trascorrono quindi 15-20 giorni, ma ben 3 mesi!! …durante i quali sia io che mio marito chiamavamo spessissimo l’assistenza clienti Fastweb (al numero 192192) per avere chiarimenti, senza poter mai parlare con un operatore.

Si stava in attesa per parecchi minuti e infine cadeva la linea. Presi dal dubbio che Fastweb, visualizzando e riconoscendo il nostro numero di telefono, rifiutasse le nostre chiamate, abbiam provato a chiamare l’assistenza da un altro numero telefonico. Ebbene l’assistenza clienti rispondeva regolarmente! Il dubbio era diventato certezza!

Fastweb non rispondeva alle nostre chiamate per evitare di dare spiegazioni su ritardi e disservizi.

E abbiam potuto constatare attraverso amici e conoscenti e chattando nei vari forum sul web che il fatto sopradescritto era comune a tutti noi clienti Fastweb.

Cosa che si ripete regolarmente ancora oggi!

Eccetto per una cosa: da qualche mese se si chiama l’assistenza 192192 da cellulare, il numero è a pagamento (prima non lo era); da telefono fisso la chiamata è gratuita, ma … l’assistenza è irraggiungibile: parecchi minuti di attesa, poi cade la linea.

Fastweb in pratica ti “costringe” a chiamare dal cellulare addebitandoti la chiamata.

Trascorrono i mesi e saltano fuori sempre più problemi, sempre più disservizi e soprattutto ci accorgiamo di essere stati truffati!

Il telefono cordless fornito da Fastweb è di qualità scadente, ha sempre data e ora sbagliati e la batteria si scarica dopo soli 40 minuti di telefonate.

Se c’è vento oppure durante un temporale (condizioni atmosferiche nella norma!) siamo totalmente isolati, niente internet e niente telefono. Dopo parecchie lamentele e un solo intervento di un tecnico sul posto! ( un intervento in sei mesi di problemi con la linea telefonica!) gli operatori Fastweb si giustificano dicendo che i problemi di linea a causa del maltempo non riguardano Fastweb: il problema è nostro perché viviamo fuori città, in una zona isolata!

Con Telecom questi problemi non sono mai esistiti!

Perché Fastweb ci ha comunicato questi problemi solo parecchi mesi dopo aver sottoscritto il contratto e non prima della stipula dello stesso? Io e mio marito prima di entrare in Fastweb avevamo chiesto informazioni agli operatori Fastweb circa la copertura del territorio, avevamo descritto e specificato qual era la zona in cui Fastweb avrebbe dovuto attivare il servizio, e loro ci avevamo risposto che la nostra zona era ben servita dalla rete Fastweb.

Scopriamo anche che non abbiamo affatto una connessione internet da 6 Mb/s, come da offerta e come da contratto e che paghiamo come tale!

La nostra connessione non arriva nemmeno a 2Mb/s!

E ricordo benissimo che la momento della sottoscrizione del contratto l’operatore ci aveva addirittura detto che nel giro di pochi mesi avremmo avuto la possibilità di aumentare la velocità fino a 20Mb/s!

Anche qui, abbiam scoperto solo dopo aver firmato il contratto, quella che si sarebbe rivelata una… “mera utopia”.

A tutto ciò si sono aggiunti problemi con servizi come segreteria telefonica, fax, chi è, etc… che dovevano rientrare nell’offerta (anche se non da subito, ma successivamente sarebbero stati attivati, questo ci dicevano gli operatori del call center) e invece… erano a pagamento oppure non esistevano affatto.

Sull’offerta che io e mio marito avevamo visionato e sottoscritto per entrare in Fastweb c’era scritto: “Abbonati subito e avrai 13 Euro di sconto per i primi 6 mesi!”

Noi ci siamo abbonati subito… ma lo sconto è stato fatto solo sui primi 2 mesi, poi basta!

Chiedendo spiegazioni all’assistenza clienti, gli operatori ci rispondevano che avevamo capito male, che forse avevamo letto male l’offerta sul sito Fastweb.

Ebbene io personalmente ho stampato una copia di quella pagina web con l’offerta cui avevo aderito e che avevo sottoscritto.

Quella copia la possiedo ancora e c’è chiaramente scritto “Abbonati subito e avrai 13 Euro di sconto per i primi 6 mesi”.

Avevamo capito benissimo …che eravamo stati truffati!

E dopo la truffa ..la beffa!

Abbiamo inviato regolare disdetta i primi di Settembre 2007, ebbene non solo Fastweb ad oggi 26 Novembre 2007 non ci ha ancora staccati (la data prevista era il 10 Ottobre) e non libera per linea per poter rientrare in Telecom, ma ci ha fatto pagar fattura fino al 30 novembre!

Quello che io e mio marito vogliamo è che Fastweb liberi immediatamente la nostra linea telefonica,

e che faccia lo stesso con tutte quelle persone che sono nella nostra medesima situazione.

Quello che io e mio marito vogliamo è un risarcimento per i danni e per la truffa commessa da Fastweb nei nostri confronti e nei confronti di quelle persone che come noi sono state raggirate da questa azienda.

Quello che io e mio marito vogliamo è che Autorità ed Enti…di qualsiasi tipo esse siano (Autorità Garante per le Comunicazioni, Associazioni di Tutela dei Consumatori,etc.) si occupino efficacemente di tutelare i diritti dei cittadini e comicino a pensare SERIAMENTE a fermare le truffe e i raggiri ai danni dei cittadini da parte delle grandi aziende e delle grandi compagnie.

Valentina Palazzo - Andrea Cunsolo

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