25 novembre 2008

Con l'Islanda vanno in fumo anche i nostri risparmi.

Buongiorno

Anzitutto mi presento: sono un risparmiatore truffato, si direbbe “solo” uno dei tanti, ma con voglia di uscire dall’anonimato e dare una voce, un grido al dramma che ci ha travolti, con perdite economiche e danni psichici.

Uno dei moltissimi risparmiatori che ha in portafoglio obbligazioni emessi da Banche Islandesi, nella fattispecie la “Glitnir” (già “Islandsbanki”, cod. ISIN XS0222838129) acquistate nel mese di Aprile 2008.

Ho ritenuto di scriverLe in quanto in presenza di un ennesimo caso di “malafinanza”, non vedo alcun interesse a tutelare noi risparmiatori da parte non solo delle Banche e dell’ ABI, ma nemmeno dal Governo e dagli organi preposti.

Non tutti sanno che queste obbligazioni fino al default venivano proposte e vendute dagli istituti di credito e dai consulenti finanziari come titoli solidi e sicuri, di elevato rating (“A”) e supportate da un’ assicurazione generica di “business solido e virtuoso” in un Paese “di antiche tradizioni ed elevati standard economici”

Infatti erano inserite , nell’elenco "Patti Chiari" nato esplicitamente “per proporre un elenco di obbligazioni a basso rischio e di conseguenza a basso rendimento, costantemente aggiornato, per orientare chi è privo di esperienza finanziaria e intende investire in titoli particolarmente semplici da valutare”

Contrariamente ai principi (teorici) alla base dell’iniziativa, nè le importanti oscillazioni di prezzo né le variazioni di rating (sino alle condizioni di default sarebbero almeno 4) sono state comunicate dalla Banca.

Per aggiungere la beffa al danno, la comunicazione dell’uscita dell’obbligazione dalla lista è datata 09/10 u.s. (recapitata 10gg. più tardi) cioè col titolo già uscito dalle contrattazioni (!)

Allo stato attuale abbiamo bisogno di segni di interessamento, di risposte, di proposte concrete di soluzione.

Pertanto chiediamo:

Agli organi di comunicazione, la stampa, i media :

- di non speculare banalmente sul dramma delle ns. famiglie come “notizia del giorno” per dimenticarsene ed archiviare il caso in attesa di altri scoop più ghiotti.

- di mantenere, viceversa, la situazione viva nell’opinione pubblica perché tutti possano condividere la causa, seguirne gli sviluppi e sostenerci, persino attivamente se lo vogliono.

- di evidenziare e rimarcare le lacune nel sistema politico, economico e finanziario che tuttora (dopo molti anni dalla Cirio, Parmalat, Argentina etc.) mietono vittime innocenti (ed inconsapevoli) fra i risparmiatori, nonostante i proclami di “trasparenza” e “vigilanza”

Agli organi di governo, i politici e gli enti internazionali e sovranazionali:

- di indagare il comportamento del Governo islandese che con un escamotage giuridico ha sottratto le Banche locali agli obblighi verso i creditori, addirittura salvaguardando gli azionisti.

- di chiedere il rispetto delle leggi internazionali e prendere posizione diretta nelle operazioni di recupero crediti con auditing e monitoraggio costante di una buona condotta

- di condizionare gli aiuti economici concessi allo Stato Islandese alla formulazione di proposte soddisfacenti per il rimborso/ rinegoziazione del credito contratto con i piccoli risparmiatori.

- di promuovere una revisione organica e globale delle regole e dei parametri accessibili al pubblico non-specialista per una valutazione realistica del contenuto di rischio degli investimenti

Alle istituzioni Bancarie e finanziarie, agli organi di coordinamento e vigilanza:

- di configurare l’incuria e l’approssimazione nella condotta della sbandierata operazione “Pattichiari” come corresponsabilità nelle scelte effettuate da risparmiatori ingannati

- di istituire un Fondo per il rimborso delle vittime cui concorrano TUTTE le Banche del Consorzio “Pattichiari” in misura proporzionale alla capitalizzazione od altri criteri da determinarsi nelle sedi opportune.

Con peso addizionale per le Banche ove siano stati effettivamente collocati prodotti “infetti” (addirittura sino a poche settimane dal default), ed in proporzione a tale ammontare nominale

- di assegnare a tali Banche l’onere di predisporre strategie di rimborso (o rollover su altri prodotti finanziari con orizzonte temporale ragionevole)

- ai fini di tali rimborsi, a compensazione di quanto potrà liquidarsi in seguito a realizzazione degli assets delle Banche Islandesi, di considerare sullo stesso piano paritario i sottoscrittori di polizze e bonds.

Alle associazioni di categoria, dei consumatori e dei cittadini:

- grazie alla loro presenza capillare sul territorio, di contribuire alla diffusione di un’informazione corretta ed aggiornata sul tema, svuotandola di eventuali contenuti politici o faziosi.

- di promuovere e favorire il coordinamento tra i diretti interessati, per conseguire un obiettivo unitario

- di fornire possibilmente assistenza e consulenza specifica, finanziaria e legale, identificando e guidando i gruppi di risparmiatori con problematiche analoghe ai fini di azioni collettive

Non mi dilungo oltre: spero abbia avuto il tempo e la pazienza per leggermi fino a qui.
Allo stato attuale, dove prima di tutto si tutelano e si salvano con soldi pubblici, le banche responsabili di averci venduto obbligazioni a rischio certificandole come sicure, lasciando al loro destino noi risparmiatori con le nostre famiglie, spero Lei possa dedicare parte del Suo tempo e delle Sue energie al problema del default delle Banche Islandesi ed ai pesanti risvolti su risparmiatori in difficoltà.

http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=991447  progetto Banche Islandesi

http://islandainfumo.blogspot.com/

Nicola Minerva - Parma

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24 novembre 2008

Alla Telecom non tornano i conti!

Ho pagato nel mese di novembre 2007 una bolletta telecom 2 volte. Ho chiamato un centinaio di volte il 187 per avere il rimborso di € 148,00 ma nessuno sapeva dare una risposta su cosa fare. Venivo rassicurata che il reclamo era stato acquisito ma il rimborso però non arrivava. Dopo mesi mi venivano richieste le copie del pagamento via fax senza comunque risolvere. Non ho mai sentito nessuno della Telecom richiamare al cellulare che hanno voluto. (io dico da ignorante: la Telecom è l'unica azienda senza contabilità? Come hanno fatto a quadrare il loro bilancio a fine 2007, non avanzava niente????? Ho chiesto allora la compensazione con le bollette e mi veniva detto che era illegale. Anzi la signorina era disgustata di tanta ignoranza da parte mia. Mi dice che da parte mia ci sarebbe stato appropriazione indebita!  Ma guarda un po'. Ma come si chiama allora quello che fa la Telecom, furto!!!!!!!! Chiedo a Voi aiuto cordiali saluti.

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21 novembre 2008

Stop alla discussione politica sui forum RAI: gravi negligenze di Rainet.

Riceviamo e pubblichiamo un documento che riassume la situazione in cui si sono venuti a trovare i forum RAI firmato da alcuni utenti ed inviato a dei parlamentari che stanno valutando la possibilità di presentare un'interrogazione. Link al Forum Rai Liberi: http://freeforumzone.leonardo.it/forum.aspx?c=164590&f=164590

A ogni forum che chiude, nei suoi frequentatori nasce l'ansia: dove andiamo a postare? esisterà, ancora, un forum, dove poter postare? ce l'hanno con chi discute di Politica? o si tratta, più semplicemente, di una mera questione economica, pochi soldi per potersi assicurare dei moderatori capaci?

L'ansia cresce quando, alle domande di chiarimento, chi dovrebbe rispondere ti ignora, per giorni, per mesi, quasi per anni, ormai.

Con questo documento, noi firmatari, utenti dei forum RAI, spontaneamente riunitici intorno a questa vicenda, desideriamo denunciare la mancanza di trasparenza e la negligenza di Rainet, nella gestione dei servizi che offre.

Vi potranno anche essere, come alcuni sostengono, dei problemi di rapporti economici, all'interno di Rainet, come lo stipendio insufficiente dei moderatori, ma, aldilà di questo, un'Azienda ha il dovere di mantenere efficienti i servizi che offre. Inoltre, le scelte aziendali sono un problema politico, non solo economico.

Una cosa è certa: Rainet non è trasparente (1), né nella gestione interna né nel rapporto con gli utenti (2). Il Regolamento che gli utenti sono costretti a firmare, per poter usufruire dei servizi, è a senso unico. I diritti sono tutti dalla parte di Rainet che può disporre, come meglio crede, di utenti e scritti, senza sentirsi in dovere di dare spiegazioni.

Se, domani, Rainet affidasse la gestione della Community a un'Azienda troppo vicina al Governo (qualunque esso sia) o in conflitto di interessi, quanti di noi utenti dei forum sentirebbero garantita la propria libertà di espressione e di critica o tutelati i propri diritti?

Dopo l'intervista rilasciata da Alberto Contri, all'indomani della sua sostituzione alla guida di Rainet, sullo stato in cui versano i server (3), ci siamo allarmati per la mancanza di sicurezza sui nostri dati ma mai nessun Responsabile della Società ha risposto a quanto rivelato da Contri.

La negligenza di Rainet ha portato a rendere infrequentabili spazi dove si discuteva, anche in modo vivace, di Politica e di temi di attualità. Un gruppo di disturbatori e singoli utenti hanno, in tutti i modi, impedito qualunque confronto civile, nel disinteresse totale dei moderatori (4).

Addirittura, è passata sotto silenzio, l'azione deliberata e dichiarata dell'autoproclamatosi "Club della Filibusta" di arrivare a far chiudere i forum politici, a loro dire troppo schierati o monopolizzati da utenti di Sinistra (tra noi firmatari, c'è chi non è mai stato di Sinistra), con metodi da giustizieri della notte (5).

Team Community, il pool di moderatori che dovrebbe vigilare sui forum, non ha mai dato seguito alle nostre richieste di intervento.

Eppure, dalla risposta data dall'Ufficio Stampa RAI al giornalista Stefano Bartoli de Il Tirreno (6), dalla chiusura di un thread sulle Scie Chimiche (7) e dalla sospensione di un utente frequentatore del forum del BdM (8), risulta che i moderatori ci sono sempre stati.

Perché non hanno moderato?

Solo da poco, Team Community ha emanato un Comunicato con cui descrive i problemi tecnici che stanno affrontando (9), il che non ci meraviglia, visto lo stato di abbandono in cui versano server e locali, come rivelato nell'intervista a Alberto Contri.

La RAI è un Ente pubblico, cosa che gli stessi moderatori hanno ben presente (10) e tale desideriamo che rimanga. Ciò significa che deve vigilare affinché i servizi che offre, in proprio o attraverso terzi, tutelino sia la sua immagine, sia quella degli utenti e garantiscano la pluralità di opinioni e la libertà di espressione del pensiero, previsti dalla nostra Costituzione e dal Diritto Internazionale, nel rispetto di tutti e senza sacrificare i forum delle trasmissioni che rendono meno, in termini economici.

La RAI non è una TV commerciale. La dequalificazione dei suoi servizi non giova a nessuno, tradisce il suo mandato e può diventare una giustificazione in più per arrivare alla sua privatizzazione, vale a dire al disconoscimento del diritto all'Informazione come interesse pubblico.

A questo proposito, rileviamo che l'unico forum riaperto con una moderazione presente e attiva, dopo il lungo digiuno di forum, è stato quello dell'Isola dei Famosi. Chi voleva discutere di Politica e di attualità ha dovuto farlo su uno spazio messo a disposizione sul forum di "AMNESIA" e, attualmente su quello di "Cittadini", un forum non legato ad alcuna trasmissione e aperto a seguito delle insistenze di molti utenti. Dopo le segnalazioni di diversi utenti che chiedevano ai moderatori di cancellare i post offensivi, ingiuriosi e volgari dei soliti disturbatori che ci seguono ovunque, Team Community è intervenuto, deregistrandone un numero consistente.

Alcune spiegazioni forniteci con Messaggi Privati sui criteri utilizzati per distinguere opinione da vilipendio, però, e quelle fornite per alcune sospensioni, non fanno ben sperare.

Preoccupazione confermata dal messaggio che si trova sulla copertina di "Cittadini", (11).

Nel mentre riconosciamo a Team Community la rapidità nel rispondere, ci chiediamo come mai sia stato possibile garantire una costante moderazione sul forum dell'Isola dei Famosi, nonostante i problemi tecnici, e non sugli altri forum.

Si tratta di un caso o di una decisione che tiene in maggiore considerazione le trasmissioni più remunerative?

Inoltre, gli attacchi di Libero e di Paolo Romani al forum di Tg3 Redazione Politica, definito un covo di sovversivi comunisti, filobrigatisti, sul quale si invitava a uccidere Berlusconi (12), sorvolando sugli altrettanti auguri di morti rivolti a Capi Stato, personaggi pubblici e semplici utenti (13) e i successivi di Paolo Romani al programma Blu Notte fanno pensare, anche in vista della ventilata prossima Riforma del CdA RAI.

Noi chiediamo che Rainet ci chiarisca:

- a chi Rainet ha affidato, se lo ha fatto, la gestione della Community

- chi gestisce i nostri dati e quale uso ne fa

- perché Rainet non comunica, ufficialmente, ogni cambiamento nell'erogazione dei servizi

- perché sui forum legati alle trasmissioni non c'è una vera interazione tra Redazioni e utenti

- perché molti forum sono stati lasciati, da molto tempo, senza moderazione

- perché Rainet preferisce chiudere i forum, invece di moderarli; secondo Team Community, sono le Redazioni che decidono in merito all'apertura e chiusura dei propri forum, secondo noi, c'è una sinergia di volontà

- perché, quando i forum sono tornati in sola lettura (compresi quelli di Anno Zero e Report, precedentemente oscurati), non è stato riportato anche quello di Tg3 Redazione Politica.

- perché la lettura dei forum è consentita, solo, previo registrazione

- perché diversi forum sono stati chiusi, senza alcun avviso. Aldilà dei problemi tecnici, oggi addotti come motivazione alla chiusura, è da tempo che tutto quanto descritto finora avviene, con una precisione metodica e ripetitiva che fa pensare alla censura.

La cronistoria della chiusura dei forum (Allegato 1).

A chi giova tutto ciò?

Questa vicenda assume un aspetto paradossale se consideriamo che Rainet figura tra i Partner del Master di Web Journalism (14), i cui docenti e gli altri Partner sono tutti dipendenti e collaboratori RAI.

Noi chiediamo:

- la riapertura dei forum, Tg3 Redazione Politica compreso, con una moderazione costante ed equa che restituisca questi spazi agli spunti di riflessione e approfondimento di chi li frequenta

- una vera interazione tra le Redazioni dei programmi e i frequentatori dei forum che costituiscono un patrimonio di suggerimenti e contenuti

- che Rainet diffonda Comunicati ufficiali, a ogni variazione nell'erogazione dei servizi

- che Rainet garantisca la libertà di espressione sugli spazi della Community e l'imparzialità di chi li modera

e proponiamo:

- un nuovo Regolamento della Community che sia equo, trasparente, corretto e bilaterale (Allegato 2) che sottoporremo alla RAI e a Rainet per il debito confronto. Prima ancora dei nostri diritti di Consumatori, sono stati violati i nostri diritti di Cittadini.

Noi, con questo documento, informiamo la Stampa, i Parlamentari, le Associazioni che difendono ogni diritto, primo fra tutti quello alla libera e corretta Informazione, e l'Opinione Pubblica, per sollecitarli a un impegno in favore della salvaguardia della specificità pubblica della RAI al servizio dei suoi utenti.

Gastone Cagliero (nick stigas)

Renato Comolli (nick panoramix)

Marisa Conte (nick Marisetta)

Uriele Flamigni (nick foki)

Silvia Kuechler (nick Sally52)

Aparecido Versolato (nick versolato aparecido)

ALLEGATO 1

La cronistoria

Il 27 agosto 2008, dopo un black-out improvviso di due giorni della Community RAI, abbiamo diffuso "Forum RAI chiusi: Lettera Aperta alla Pubblica Opinione" (15), con la quale lanciavamo l'allarme su quanto stava accadendo sui forum RAI.

La lettera è stata oggetto di dileggio (15a), sul forum di radio3, cosa che ci ha costretti, per mancanza di nuovo di moderazione, a fare delle precisazioni (16).

Contemporaneamente, abbiamo inviato una lettera a Antonio di Bella, direttore del Tg3 (17), chiedendogli come fosse possibile che lui non si ribellasse alla chiusura del forum legato al suo Tg.

Nell'ordine, sono stati chiusi:

. 4 anni fa, ha chiuso il forum Terra Libera, senza motivazioni. e' stato, solo, per la cortesia di un moderatore che alcuni utenti hanno potuto salvare i propri scritti (link a IDF, poi specifico quale)

. Anno Zero ha chiuso il forum, in concomitanza con le ultime elezioni e con l'aumento, negli ultimi tempi, di diverse critiche alla trasmissione, preferendo il più rassicurante blog. Dopo essere ritornato in sola lettura, è stato, nuovamente, cancellato.

. tutta la vicenda legata al forum di Report è ampliamente raccontata nel documento in allegato (18)

Mentre stiliamo questo documento, tutte le discussioni sono state cancellate da quel forum. Neanche questa volta, c'è stata una comunicazione ufficiale. Solo a una nostra specifica domanda, con Messaggio Privato, ci è stato risposto che le discussioni sul forum di Report sarebbero ricominciate da zero, alla ripresa della trasmissione. Altri contributi degli utenti andati persi, quindi. Facciamo presente che, al momento, i moderatori del forum di Report non stanno rispondendo alle nostre segnalazioni.

. il forum della Redazione Politica del Tg3 è stato cancellato, dopo un articolo di Libero e le dichiarazioni di Paolo Romani (19). Libero ha ospitato alcuni commenti diffamatori di utenti (20) ma non la nostra lettera.

Paolo Romani è lo stesso che sta attaccando il programma di Lucarelli (21).

Inoltre, dopo il black out di due giorni, tutti i forum sono tornati in sola lettura (anche Az e Report che erano stati cancellati), tranne quello di Tg3 Politica.

. il forum di Radio3 è stato chiuso, sempre con la motivazione che c'era troppo trollaggio. Su questo forum, privo di moderatori, un utente, qualificatosi come semplice coordinatore, quindi senza poteri, ha lanciato allarmi su una non meglio azione delle "Autorità competenti" stante, sempre a suo dire, un problema di "ordine pubblico" (22).

Alle domande di chiarimento riguardo il suo ruolo e il contenuto del suo Comunicato, l'utente ha dato poche ed evasive risposte.

. il forum di Radiocity è stato messo in moderazione preventiva dei messaggi, ancora con la stessa motivazione. La moderazione preventiva, soprattutto se la valutazione dei post dura due o tre giorni, disincentiva gli utenti a intervenire. Inevitabilmente, quel forum è, ormai, deserto. Almeno, in questo caso, c'è stato un avviso del moderatore (23)

. il forum di Giornale Radio RAI ha chiuso, improvvisamente. Alcuni utenti stavano postando e si sono visti sparire il forum, da sotto gli occhi.

Oltre al timore di un'ingerenza politica in tutta questa vicenda, c'è da considerare tutto il materiale e tutte le energie profuse dagli utenti, andati perduti, con la chiusura dei forum.

ALLEGATO 2

NOSTRA PROPOSTA DI NUOVO REGOLAMENTO COMMUNITY:

RAINET è la consociata RAI che gestisce in proprio o attraverso altre Società da essa designate i servizi erogati tramite la Community RAI.

Ai sensi dell'Art. 7 comma 2,d del Codice in materia di protezione dei dati personali(D.L. 196/2003) RAINET comunica che i dati forniti dagli utenti sono custoditi e gestiti da:

Nome Azienda

Dati Anagrafici dell'Azienda

Contatti dell'Azienda

Il Responsabile della sicurezza dei dati è:

Nome e cognome

Contatti

RAINET si impegna a comunicare, tempestivamente, a tutta l'utenza, tramite Comunicati apposti su tutti gli spazi della Community, qualunque variazione dovesse intervenire nella gestione dei servizi offerti o al presente Regolamento.

RAINET si impegna, altresì, attraverso ilproprio staff di moderatori, denominato Team Community, a far rispettare il presente Regolamento, onde poter assicurare all'utnza la più ampia e garantita possibilità di espressione, nel rispetto di tutti.

ART. 1

L'utente si impegna ad utilizzare i Servizi di Community solo per inviare o per ricevere messaggi e materiale appropriati.

Nell'utilizzo dei Servizi, I'utente si impegna a non :

- accedervi senza il consenso dei genitori o di chi ne fa le veci, se minore di anni 18 ;

- diffamare, abusare, infastidire, dire il falso, minacciare o, comunque, a non violare alcun diritto di altri, reati previsti dagli Artt. 594 (INGIURIE), 595 (DIFFAMAZIONE) E 612 (MINACCE) del Codice Penale e violazione dei diritti previsti dagli Artt. 7, 9, 10 del Codice civile;

- pubblicare, rendere noto, caricare, distribuire o diffondere argomenti, nomi, informazioni o materiale informativo non appropriati, irriverenti, diffamatori, non rispettosi, osceni, indecenti o illegali ed in particolare a carattere pedopornografico ;

- caricare file che contengano software o altro materiale protetto da leggi in tema di proprietà intellettuale (o da diritti di privacy) salvo il caso in cui l’utente possieda o abbia il controllo dei relativi diritti o abbia ricevuto tutti i necessari consensi ;

- creare collegamenti ipertestuali a siti a contenuto non appropriato, irriverente, diffamatorio, non rispettoso, osceno, indecente, pedopornografico o comunque illegale, ovvero a contenuto di per sé legittimo, ma di cui non possieda o abbia il controllo dei relativi diritti, né abbia ricevuto tutti i necessari consensi dai rispettivi titolari ;

- diffondere i dati personali di terzi, ivi inclusi il numero di telefono, l'indirizzo e l'email, conformandosi alle previsioni di cui al DLgs. 196/2003;

- caricare file che contengano virus, file alterati o altro software o programmi similari che possano danneggiare l'operatività di un altro computer;

- pubblicizzare o offrire in vendita merci o servizi per qualsiasi scopo commerciale;

- condurre o far continuare indagini, giochi o catene di lettere;

- scaricare file, inoltrati da un altro utente di un Servizio, che l'utente sappia, o ragionevolmente dovrebbe sapere, non possono essere distribuiti in tal modo;

- falsificare o distruggere le attribuzioni agli autori, le comunicazioni legali, o comunque appropriate, o le designazioni relative ai diritti di proprietà intellettuale o le segnalazioni relative all'origine o alla fonte del software o di altro materiale contenuto in un file che è scaricato;

- attribuirsi l’identità di un altro utente o soggetto, ivi inclusi i gestori, gli amministratori ed i moderatori dei Servizi;

- limitare o inibire ad altri utenti l'utilizzo e il godimento dei Servizi;

- rendere pubblici messaggi privati propri o di altri utenti.

ART. 2

RAINET S.p.A. si assume l'impegno di monitorare i servizi.

RAINET S.p.A. può porre fine all'accesso al servizo di community, da parte di qualunque utente che abbia violato il presente Regolamento, avvertendolo, tramite MP o mail, della motivazione.

L'utente sospeso, qualora ritenesse ingiusta la sospensione, ha il diritto di presentare a Team Community prove a sua discolpa, onde essere riammesso all'uso dei servizi.

RAINET S.p.A. si riserva tuttavia il diritto, in qualsiasi momento, di rivelare informazioni, solo se ciò si rendesse necessario per conformarsi a leggi, regolamenti, procedimenti giudiziari o richieste governative, e di rifiutare o rimuovere qualsiasi informazione o materiale che possano configurare ipotesi di reato o violazioni di Legge.

AT. 3

L'utente riconosce e da' atto che tutti i messaggi inviati, nell'ambito del servizio Community (a eccezione della Messaggistica Privata), sono comunicazioni pubbliche e non private e che, conseguentemente, le sue comunicazioni possono venire lette da altri senza che l'utente ne venga a conoscenza.

I Messaggi Privati, in quanto tali, sono leggibili, esclusivamente, da mittente e destinatario, fatti salvi gli obblighi di Legge.

ART. 4

L'utente deve essere cauto nel fornire informazioni che identifichino la sua persona o quella dei suoi familiari nell'ambito di qualsiasi Servizio.

RAINET S.p.A. controlla il contenuto, i messaggi pubblici o le informazioni che si trovano nella Community, anche a seguito di segnalazione a Tram Community, onde non rendersi corresponsabile di eventuali azioni illecite, compiute dagli utenti.

Gli ospiti e gli utenti registrati dei Forum non sono portavoci autorizzati da RAINET e il loro parere non riflette necessariamente quello di RAINET.

ART. 5

A seguito di un eventuale interessamento dichiarato da parte di RAINET S.p.A. in tutto quanto prodotto da un utente, con l'invio di messaggi, caricando file, inserendo dati o attraverso qualsiasi altra forma di comunicazione tramite il presente Sito, ogni singolo utente può concedere a RAINET S.p.A., tramite accordo personale e privato, il permesso di:

1 . utilizzare, modificare, duplicare, distribuire, trasmettere, rivelare al pubblico, eseguire in pubblico, pubblicare, concedere in sublicenza, creare lavori derivati, trasferire o vendere tali comunicazioni.

2 .concedere in sublicenza a terzi il diritto non limitato di esercitare i sopra citati diritti concessi in relazione alle comunicazioni.

Quanto sopra si applica, anche, al diritto di sfruttare i diritti di proprietà intellettuale su tali comunicazioni inclusi, in via esemplificativa, i diritti di cui alle leggi applicabili sul copyright, sui marchi, sui marchi di servizio e sui brevetti.

ART. 6

Ai sensi dell'art . 13 del DLgs. 30 giugno 2003 n .196, RAINET S.p.A. dichiara che i dati personali degli utenti forniti con le schede di registrazione sono trattati in forma automatizzata al solo fine di permettere all'utente l'accesso e l'utilizzo al servizio di Community.

Ad alcun utente sarà permesso inviare messaggi sui forum o tramite MP, senza preventiva registrazione.

L’utente acconsente espressamente che RAINET o i soggetti da questa designati possano trattare i dati registrati e quelli relativi all'utilizzo del servizio da parte dell'utente per le finalità di accesso e utilizzo dei servizi personalizzati offerti dal sito, di informazioni commerciali o di invio di messaggi promozionali, se autorizzati espressamente dall'utente. L'utente acconsente che i dati registrati possano essere comunicati a terzi soggetti che svolgano operazioni di trattamento per conto di RAINET S.p.A. o per conto dei quali RAINET svolge operazioni di trattamento. RAINET non diffonderà né rivelerà a nessuno i dati personali dell'utente, senza il suo preventivo consenso, a meno che non sia in buona fede convinta che tale azione é necessaria per:

(a) conformarsi a prescrizioni di legge o soddisfare procedimenti;

(b) proteggere e difendere i propri diritti da violazioni commesse dall'utente dei cui dati si tratta;

© motivi contrattuali;

(d) agire a protezione degli interessi dei propri utenti o di altri soggetti.

RAINET informa l'utente che il conferimento dei dati relativi a user name e ID é indispensabile ai fini della prestazione dei Servizi offerti dal Sito e che la mancata prestazione del consenso sarà di impedimento alla prestazione dei Servizi.

Titolare del trattamento è RAINET S.p.A., via Teulada 66, 00195, Roma. L'utente può esercitare i diritti di cui all'art.13 del DLgs. 30 giugno 2003 n.196 (accesso, correzione, cancellazione, opposizione al trattamento, ecc.) rivolgendosi a RAINET S.p.A. via Teulada 66, 00195.

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ART.7

L'accesso all'area Community sottende la presa visione del presente Regolamento e la sua integrale accettazione.

LINKS

(1) http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=545524&KeyW=� www.giornalismi.info/gubi/articoli/art_1185.html

(2) www.forum.rai.it/index.php?act=Reg&CODE=00

(3) http://www.radioradicale.it/scheda/250191/intervista-ad-alberto-contri-sulla-sua-non-riconferma-come-amministratore-delegato-di-rainet

(4) http://polinux.altervista.org/altro%20forum/genocidio.html

http://polinux.altervista.org/altro%20forum/Rom_picchiati.html

http://www.forum.rai.it/index.php?

(5) http://filibustadocet.forumfree.net/

http://www.forum.rai.it/index.php?

http://polinux.altervista.org/altro%20forum/RIVOGLIAMO_CORBO.html

http://polinux.altervista.org/altro%20forum/RIVOGLIAMO_CORBO.2.html

(6) http://www.forum.rai.it/index.php?act=ST&f=173&t=221082

www.officina21.net/?p=773#comment-1612

(7) http://polinux.altervista.org/altro%20forum/scie.php.html

(8) http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=171298&f=214&st=0

(9) http://polinux.altervista.org/altro%20forum/OT-_Forum_AM.html

(10) http://polinux.altervista.org/altro%20forum/TEAM_COMMUNITY_UFFICIALMENTE_INVITATA.html

http://polinux.altervista.org/altro%20forum/cenaTC.html

www.forum.rai.it/index.php?showtopic=223425&f=230

(11) http://www.community.rai.it/cop_index.php?f=233

(12) http://polinux.altervista.org/Libero/Uccidere_Sil.html

http://polinux.altervista.org/Libero/Silvio_Berlu.html

(13) http://polinux.altervista.org/Libero/Castro-Morte.html

http://polinux.altervista.org/Libero/auguriodimorte.html

http://polinux.altervista.org/Libero/Uccidere_zin.html

http://polinux.altervista.org/Libero/Uccidere_bru.html

(14) www.webjournalism.it/chisiamo.php

(15) http://polinux.altervista.org/polinux-post.php?tit=politica29-08-08

(15a) www.forum.rai.it/index.php?act=ST&f=173&t=220794

(16) http://polinux.altervista.org/altro%20forum/Precisazioni.html

(17) http://www.forum.rai.it/index.php?showtopic=220407

(18) http://polinux.altervista.org/polinux-post.php?tit=politica02-04-08

(19) www.libero-news.it/articles/view/294898

www.libero-news.it/articles/view/294953

(20) www.libero-news.it/comments/index/294953/articles/5/1/

www.libero-news.it/articles/view/296759

(21)http://archiviostorico.corriere.it/2008/settembre/19/Lucarelli_Rai3_Pdl_attacca_fazioso_co_9_080919103.shtml

(22) http://polinux.altervista.org/altro%20forum/BACHECA_MESS_2.html

(23) www.forum.rai.it/index.php?showtopic=222584&f=214

www.forum.rai.it/index.php?showtopic=222970&f=214

20 novembre 2008

Fratelli Lehman: "Patti chiari" fallimento certo.

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell'Associazione Italiana Risparmiatori Obbligazionisti Lehman Brothers.

Ho letto il Vs / articolo "Fratelli Lehman: "Patti chiari: Fallimento certo". Gradirei essere informato nel caso l'Associazione  decidesse di intraprendere qualche attività per il recupero delle perdite  subite dai piccoli risparmiatori a seguito del default della obbligazioni  LBHI.   Nel frattempo, per la diffusione, invio la seguente  LETTERA APERTA  A: Sig. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - AUTORITA’ DI GOVERNO E PARLAMENTO  ITALIANO - ISTITUZIONI DI CONTROLLO DELLE BANCHE E DI SALVAGUARDIA DEL  RISPARMIO - BANCHE E ISTITUTI DI CREDITO IN ITALIA  SONO ORMAI TRASCORSI BEN  DUE MESI DA QUEL FATIDICO 15 SETTEMBRE GIORNO IN CUI ABBIAMO SAPUTO DAGLI  ORGANI D’INFORMAZIONE PUBBLICA CHE IL MANAGEMENT DELLA LEHMAN BROTHERS  HOLDINGS INC. AVEVA DEPOSITATO I LIBRI PRESSO IL TRIBUNALE DI NEW YORK  CHIEDENDO L’APPLICAZIONE DEL CHAPTER 11 DELLA LEGGE FALLIMENTARE U.S.A. E  CONTEMPORANEAMENTE ABBIAMO ASSISTITO IMPOTENTI ALL’AZZERARSI DI BUONA PARTE  DEI NOSTRI RISPARMI CHE, NELL’OTTICA DI UNA PRUDENZIALE DIVERSIFICAZIONE DI  PORTAFOGLIO, AVEVAMO INVESTITO IN OBBLIGAZIONI DI QUELL’EMITTENTE, FINO AD ALLORA GIUDICATA SICURISSIMA, AL PARI DEI TITOLI DI STATO ITALIANI, DEI  QUALI AVEVA LO STESSO RATING – ATTRIBUITO DA MOODY’S, S&P E DA FICTH – E COME QUESTI ERANO INSERITI NELL’ELENCO DI “PATTICHIARI” TRA LE OBBLIGAZIONI  A BASSO RISCHIO, DOVE SONO RIMASTI FINO ALLA DATA DEL DEFAULT.  IN QUESTO PERIODO ABBIAMO CERCATO DI INFORMARCI PER CONOSCERE LE EVENTUALI INIZIATIVE  INTRAPRESE IN NOSTRO FAVORE, ABBIAMO CERCATO DI SENSIBILIZZARE AL PROBLEMA  LE MASSIME AUTORITÀ POLITICHE DEL PAESE E CIASCUNO DEI MEMBRI DEL NOSTRO  PARLAMENTO, ABBIAMO CHIESTO L’INTERVENTO DELLA BANCA D’ITALIA E DELLA  CONSOB, DELL’ABI, QUALE RESPONSABILE DEL CONSORZIO PATTICHIARI, DELLE BANCHE  E DEGLI ISTITUTI DI CREDITO CHE NON AVEVANO VIGILATO SUI NOSTRI RISPARMI,  NON AVVERTENDOCI DELL’INCREMENTO DI RISCHIO DEI NOSTRI INVESTIMENTI ENTRO  DUE GIORNI, COME DA IMPEGNI ASSUNTI. DIRE CHE LA RISPOSTA FINORA OTTENUTA È  STATA SCARSA E DELUDENTE È USARE UNA FORMULA DI CORTESIA. NON HANNO AVUTO  SORTE MIGLIORE LE INTERROGAZIONI PARLAMENTARI RIVOLTE AL MINISTRO DELLE  FINANZE, CHE FINORA LE HA IGNORATE.  COSA NON ABBIAMO FATTO. ABBIAMO EVITATO  DI RICORRERE MASSICCIAMENTE ALLA GIUSTIZIA CIVILE, DI INCARICARE SINDACATI  ED ASSOCIAZIONI VARIE, DI FARCI COGLIERE DA ECCESSIVO NERVOSISMO RECANDOCI  IN MASSA PRESSO GLI SPORTELLI BANCARI PER MUOVERE MASSE DI DENARO NEI GIORNI  PIÙ CALDI DELLA CRISI TUTTORA IN ATTO E NON ABBIAMO SPOSTATO I NOSTRI  CONTICORRENTI E DEPOSITI TITOLI NÉ PREGATO AMICI E CONOSCENTI DI FARE  ALTRETTANTO.  CI SIAMO SPONTANEAMENTE ASSOCIATI E, PER FARCI CONOSCERE E  DIFFONDERE IL NOSTRO PENSIERO, LE NOSTRE RICHIESTE E LE NOSTRE RAGIONEVOLI  PROPOSTE ABBIAMO CREATO IL SITO: WWW.LEHMAN-BROTHERS.INFO  LA PRESENTE  LETTERA È UN ULTERIORE TENTATIVO CHE METTIAMO IN CAMPO AL FINE DI EVITARE IL  RICORSO AD ALTRE FORME DI PROTESTA. RIVENDICHIAMO LA TUTELA GARANTITACI  DALL’ART. 47 DELLA COSTIUTUZIONE ED IL DIRITTO DI ESSERE INFORMATI QUANDO SI  PRENDERANNO DECISIONI SU DI NOI.  AUSPICHIAMO CHE LE DICHIARAZIONI DEL  PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DEL GOVERNATORE DELLA BANCA D’ITALIA  “NESSUN RISPARMIATORE PERDERÀ NEPPURE UN EURO” POSSANO TROVARE PUNTUALE ED  INTEGRALE APPLICAZIONE ANCHE NEI NOSTRI CONFRONTI.  CONFIDIAMO NELL’AZIONE  DI CONTROLLO ED INDIRIZZO, VIGILE E PRUDENTE, DEL SIG. PRESIDENTE DELLA  REPUBBLICA.  ITALIA, località varie, 15 NOVEMBRE 2008 A.I.R.O.L.B.

Tommaso Coco

A quando la normalità?

Invio la risposta di Fnme inerente il reclamo del giorno 7 ottobre precisando che oggi giorno 17.11 la situazione alle ore 19:20 Riportava una soppressione per guasto sulla linea Bovisa-Rogoredo ed un ritardo generalizzato su tutte le tratte da e per Milano da un minimo di 4 minuti ad un massimo di 12 minuti. Fermo restando l'impegno in cui confido espresso nella mail del customer care, ritengo che la situazione corrente sia ancora lontana da un vera normalizzazione. Saluti  P.Massimiliano

Reclamo 07 ottobre

Buongiorno vorrei con la presente fare segnalazione del disservizio odierno alla stazione Milano Bovisa, oltre ad un ritardo generalizzato in direzione Milano-Cadorna di 5, 10, 15 minuti si aggiunge la soppressione del treno s10 in direzione Milano Rogoredo, il successivo delle ore 09:36 porta anch'esso ritardo. La situazione, posso osservare, nel suo complesso porta oltre che un chiaro disagio per gli utenti anche una ricaduta economica in ambito lavorativo per le azienda ed unaa perdita di immagine per il traffico non pendolare, sia turistico che occasionale. Saluti P.Massimiliano

Risposta di Ferrovie Nord Milano Esercizio (FNME)

Egregio Signor P.Massimiliano,

In riferimento al Suo reclamo del 7 ottobre, ci scusiamo innanzitutto per i disagi provocati dalle soppressioni delle corse del Passante Ferroviario.Esse sono la conseguenza di guasti ai treni che coinvolgono anche le Unità di Trazione impiegate sul Passante. Sono state per questo intensificate le operazioni di manutenzione presso le Officine di Novate. Dai riscontri e dalle verifiche fatte in officina, possiamo ritenere che la criticità verificatasi in queste ultime settimane possa rientrare a breve.Condividiamo appieno, invece, il Suo malcontento per la mancata informazione nella Stazione di Lancetti: ci permetta a tal proposito di informarLa che la gestione dei teleindicatori e degli annunci vocali e, quindi, del movimento nelle stazioni del Passante è in carico a Trenitalia mentre a LeNORD è in capo l’esercizio delle linee S1, S2 e parte delle S10. Con viva cordialità- Gestione Reclami – Customer Care.

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