23 settembre 2008

Aumenti ingiustificati di gas e luce!

Volevo far presente che prima si diceva che a causa del petrolio aumentava il gas e la luce adesso che il petrolio è diminuito dele 35% si dice ci sarà un autunno caldo per luce e gas, (la benzina è diminuita del 10%) ma non vi sembra che un po tutti ci stanno prendendo per i fondelli.

Il nostro caro presidente del consiglio ha fatto la sua campagna elettorale dicendo che avrebbe pensato agli stipendi, alle famiglie e controllato i prezzi in genere e controllato i prezzi delle bollette, ma come al solito quando hai la poltrona sotto il sedere il resto non conta.

E sto benedetto mister prezzi a cosa serve a rubare un'altro stipendio?

Quando saremo a livello dell'Argentina e non manca tanto vedremo cosa succederà.

A titolo informativo la bolletta del bimestre precedente è di 205.88 euro ditemi voi se è possibile pagare una bolletta simole per la luce. e non ho un condominio.

Grazie.

Milazzo Angelo

8 settembre 2008

Trenitalia: vergognosa durata del viaggio!!!

SEDE Regionale ACU-CAMPANIA
Napoli, li 04/09/2008
A TRENITALIA
Scrivo la presente lettera, INSIEME al nostro assistito ed associato, Geom.Gaetano Perri, che controfirma la presente, facendola propria onde sollevare, egli che villeggia colla sua famiglia, come tanti campani, e non solo nel mese di agosto, il problema DELLA POCA PRECISIONE DEL TRASPORTO FERROVIARIO INTERREGIONALE DA NAPOLI A SCALEA E VICEVERSA, IN PARTICOLARE L’INCRESCIOSO EPISODIO AVVENUTO IL 23 AGOSTO 2008, SABATO DI RIPARTENZA DA SCALEA, per MOLTI VILLEGGIANTI. L’interregionale per Napoli, previsto in partenza alle 9.18, partiva EFFETTIVAMENTE ALLE 10.40, ARRIVANDO A NAPOLI ALLE 14.20, IN LUOGO DEL PREVISTO ORARIO DI ARRIVO, CHE AVREBBE DOVUTO ESSERE LE 12.20.
Chiedo a Trenitalia di non trincerasi dietro i suoi regolamenti e riconoscere ai viaggiatori, che erano su quel treno, tra cui vi erano il mio assistito e sua zia, anziana, un rimborso-bonus, previa loro regolare esibizione del biglietto acquistato od usufruito in questo viaggio, dalla DURATA VERGOGNOSA.
Si saluta ,attendendo riscontro scritto, ai fini della normativa sulla trasparenza amministrativa.
Sig.Gaetano Perri
Il Presidente Regionale Avv. Nicola Vetrano
ACU-Campania, Via A.Telesino 13, Napoli
Tel.: 0815645425 Fax: 0814430846

4 settembre 2008

Acqua Latina: chi risponde al numero 328....

PROLOGO

La società ACQUA LATINA lascia un avviso sul portone preannunciando che un loro addetto sarebbe passato il giorno 20 dalle ore 8:30 all ore 13:300 per la lettura del contatore. Chi non fosse in casa in quegli orari poteva lasciare un biglietto sulla porta con Nome Utente e Lettura.

FATTO

Il giorno in questione io e la mia famiglia eravamo in casa ma non abbiamo ricevuto nessuna bussata alla porta o al citofono. Uscendo di casa, invece, troviamo un messaggio che riporto:  "E' passato il letturista di Acqua Latina, vi ha trovato ASSENTE, vi prega di comunicare la lettura al tel. 328.7558921 entro il Venerdì". E questo  avviso lo vedo su tutte le porte dei vicini !

EPILOGO

Resto contrariato dal messaggio perchè mi costringe ad effettuare una chiamata su un cellulare per comunicare la mia lettura. Segnalo per inciso che la sera prima avevo già preparato un biglietto con la lettura, che avrei lasciato sulla porta nel caso di mia uscita di casa al mattino.

Decido comunque di chiamare il numero e comunicare la lettura telefonicamente.

E qui arriva la sorpresa:  mi risponde il letturista che prende il mio numero di lettura e lo inserisce nel terminale, ma poi alle mie perplessità sulla procedura mi confessa che quello è il suo numero privato e che lui sta fornendo un "servizio" ...  Alle mie proteste e riflessioni che lui in questo modo si sta facendo richiamare sul cellulare da mezza Terracina ... e se avesse una tariffa autoricarica ? ... la risposta del letturista è stata quella di riattaccarmi il telefono senza replicare ... penso che tale reazione sia perchè si sia sentito "tanato".

Cosa si può fare perchè tali eventi non si ripetano ?

Con stima.

ing. Nicola Scalera

3 settembre 2008

Problemi che le associazioni dei consumatori dovrebbero affrontare assieme!

Con l'occasione ribadisco e spero che qualche associazione di consumatori, singolarmente o meglio ancora accomunate, possa intervenire con determinazione affinchè i problemi da me prospettati, di interesse comune, possano essere esaminati e portati a soluzione.
Distintamente.
Agostino Marchegiani
*** *** ***
Ho appena ricevuto la fattura Enel del bimestre luglio-agosto c.a. in cui ho riscontrato aumenti nelle prime tre fasce di tariffazione rispettivamente del 6,066%, del 5,426% e del 3,715%. La cosa inquietante è che gli stessi fanno seguito a quelli del bimestre precedente (maggio-giugno 2008), ben più consistenti: 7,40%, 11,80%, 46,05% e 45,918% nelle prime quattro fasce di tariffazione.
Pur tenendo presente i recenti consistenti aumenti del petrolio, mi sembra che i rialzi tariffari di cui sopra siano esagerati.
Il curioso è che, al riguardo, non ho ancora sentito proteste o minacce di ricorsi; probabilmente ci saranno pure stati; lo spero. Sta di fatto che ad oggi  non si è visto alcun risultato.
Anzi  in questi giorni in un telegiornale nazionale ho sentito riportare dei dati che, quantomeno, sembrava fossero relativi agli aumenti dei costi dei servizi pubblici, registrati negli ultimi dieci anni, e che per quanto riguarda l’energia elettrica era di un  +28,7%. Tale circostanza mi ha stimolato a controllare l’aumento del costo dell’energia elettrica nel lasso di tempo citato (ultimi dieci anni): come può evidenziarsi dall’unito schema (allegato 1), il dato è di  +82,445%. Credo che ogni commento al riguardo sia superfluo.
Data l’occasione vorrei riproporre anche un altro argomento che dovrebbe essere al centro dell’attenzione di codeste associazioni di consumatori: il mancato adeguamento, a distanza di oltre 13 anni, del limite massimo di reddito per l’esenzione dal ticket per le prestazioni sanitarie a favore dei cittadini di età inferiore ai 6 anni e superiore ai 65 anni. Dico “riproporre” perché già il 24/9/ 2007 ho segnalato tale fatto con l’unito e-mail (allegato 2), oltre che al Ministero della salute ed ad alcune sigle sindacali, anche a diverse delle Associazioni in indirizzo.
Tra i moltissimi problemi oggettivamente esistenti, spero che vogliate occuparvi anche di quelli da me appena citati.
Distintamente.
Agostino Marchegiani
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Signora, Lei rimane a terra!

Complimenti per il vostro lavoro e non stancatevi mai di tutelare i  cittadini, troppo spesso vittime di imbrogli e soprusi. Grazie
Laura

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Mi chiamo Laura e vorrei avere maggiori informazioni circa un disguido tecnico che mi è capitato alla partenza per un viaggio organizzato da un noto tuor operator.

Il giorno della partenza, essendo un volo internazionale, mi reco con le dovute due ore di anticipo in aeroporto e, incontrata la responsabile dell’agenzia locale, mi informa di non avere nulla di cartaceo in quanto sono stati emessi i biglietti elettronici. Mi metto in fila per il check- in. Consegno il documento di identità, ma mi sento dire che il mio nome non figura nella lista dei passeggeri in partenza per quel volo. Praticamente l’agenzia si è dimenticata di immettere il mio biglietto elettronico.

La responsabile aveva una lista nella quale il mio nome figurava regolarmente  e con esso il numero del mio biglietto elettronico, ma nella lista che l’addetta al check- in aveva nel computer non figurava. Questa si rifiutava categoricamente di farmi partire in quanto non ero in lista dei passeggeri con regolare biglietto elettronico.

Mentre gli altri partecipanti al viaggio si rilassavano in aeroporto aspettando l’ora dell’imbarco, io sono stata un’ora e mezza a cercare di capire che cosa si doveva fare per risolvere la situazione, cose ben più grave, senza sapere se sarei partita. Ho dovuto chiamare mia sorella pregandola di tenersi pronta a venire a riprendermi all’aeroporto.

Nessuno mi informava di niente. Io chiedevo come poteva essere risolto il problema, da chi, e cosa si doveva fare, ma nessuno mi dava retta, nessuno mi informava di nulla. Io lì, in balia dei loro musi lunghi e del loro
mutismo. Intanto il tempo passava e i “compagni di viaggio” sono entrati all’imbarco felici. Mi sono arrabbiata e finalmente è arrivata una tizia che, dopo aver controllato, ha confermato che il biglietto elettronico, pur
figurando nella lista, non era stato trasmesso dall’agenzia alla compagnia aerea. Dopo diverse consultazioni e tentativi mi hanno assegnato un altro numero e mi hanno dato un altro biglietto. Hanno potuto farlo perché, fortunatamente, c’era ancora posto in aereo.

Ora, faccio presente che il biglietto era “andata e ritorno” e ho, prontamente, detto alla responsabile dell’agenzia locale di risolvere immediatamente il problema affinché questo non si presentasse anche al ritorno, previsto da lì a otto giorni. Questa mi ha assicurato che ci avrebbe pensato nei giorni seguenti, di stare tranquilla. Il giorno del rientro in Italia, non è stato così: stessi problemi, il mio nome non era nella lista dei passeggeri per il volo di ritorno nella mia città. L’addetta al check- in parlava solo inglese e io non capivo nulla. Ho chiamato la nostra accompagnatrice, padrona della lingua e, dopo aver girato innumerevoli sportelli con la valigia al seguito e con tanta, tanta rabbia in corpo, hanno risolto il problema emettendo anche questa volta un altro biglietto. E anche questa volta, per fortuna c’era ancora posto nell’aereo.

    Arrabbiata e delusa, mi pongo queste domande:

    • Come è possibile che un’agenzia seria faccia questi errori?

    • Come è possibile che, avendo avuto una settimana di tempo, non si sono preoccupati di risolvere il problema per il volo di ritorno?

    • Fortuna ha voluto che il volo non fosse al completo, sia all’andata che al ritorno, altrimenti, avrebbero potuto immettere un altro biglietto?

    • Se non ci fosse stata l’accompagnatrice con il suo perfetto inglese, io dove andavo con le due parole di quella lingua che conosco?

    • Nell’aeroporto della mia città, sono stata ore senza sapere se sarei partita o meno; ho dovuto alzare la voce perché si decidessero a fare qualcosa per risolvere il problema; ho dovuto chiamare mia sorella perché si tenesse pronta a venire a prendermi; mi sono imbarcata all’ultimo minuto rinunciando a comprarmi qualcosa per cena, non fornita dalla compagnia aerea.

    • Nell’aeroporto straniero medesima situazione, risolta, per fortuna, abbastanza celermente grazie all’intervento dell’accompagnatrice.

    Sono veramente arrabbiata e vorrei sapere se ci sono gli estremi per fare una denuncia al tour operator dal quale ho acquistato, spendendo anche una bella cifra, il pacchetto viaggio.

    Cosa posso fare per denunciare la loro mancanza, che ha rischiato di far saltare il mio tanto sognato, e ben pagato, viaggio?

    Confido nella vostra disponibilità e competenza.

    Distinti saluti

    Laura