7 luglio 2008

Non più l'abbonamento mensile TrenoMilano alla stazione di Bergamo

Semplicemente vergognoso, come vergognoso è leggere le risposte che ci vengono fornite per i disservizi:

"Per quanto riguarda il condizionamento quest’anno, proprio per limitare il più possibile guasti, è stato effettuato un controllo su tutto il nostro materiale rotabile. Ciò non esclude che si possano verificare inconvenienti improvvisi; La invitiamo in caso di bisogno a rivolgersi al capotreno perché spesso si tratta di guasti risolvibili con piccoli interventi in loco da parte del nostro personale; qualora si trattasse di un guasto consistente il CT trasmetterà un verbale di richiesta d’intervento all’officina per le opportune operazioni tecniche; inoltre è anche l’unica persona in grado di sboccare, all’occasione, i finestrini delle vetture".

E' stato effettuato un controllo su TUTTO il materiale? e allora perchè da noi non c'è una carrozza in cui vada l'aria condizionata? Le possibilità sono 2: o non sono state controllate o chi lo ha fatto non è stato in grado di farle funzionare.

In caso di bisogno io mi reco dal capotreno ma MAI è riuscito a far ripartire l'impianto di condizionamento.

Se bastasse una richiesta del CT per far sistemare l'aria condizionata credo che viaggeremmo decisamente meglio. Manca la manutenzione e la voglia di fare andare le cose così come dovrebbero!

Sappiate che il personale di bordo non passa MAI per il treno, perchè ovviamente dovrebbe solo chiedere scusa dei disagi e provare a far ripartire il sistema in blocco. Ma lui non è pagato per questo, giusto? Lui non lo può fare prima di far partire il treno, no?

Promesse, promesse, promesse, promesse!

Ormai non si dice più "promessa da marinai" ma "promessa da ferroviere".

Ho imparato ad ovviare al treno usando l'autobus, non posso farlo spesso ma è tutto un altro mondo. Almeno lì nessuno ci prende in giro, abbiamo il nostro bel posticino, se non c'è l'aria condizionata basta chiederlo all'autista e soprattutto quando salgo e quando scendo l'autista mi saluta augurandomi buona giornata.

Trenitalia? Destinata al fallimento sociale...

Prima di aumentare le tariffe aumentate il rispetto verso chi vi paga!

Francesco Graziano

Comitato Pendolari Bergamaschi

Technorati Tag: ,

2 luglio 2008

Povera Lola... aiutiamola!

Spettabile Associazione,

di seguito la lettera che ho appena inviato ai giornali e subito dopo quella che, il 1 aprile us, ho inviato alla "Granarolo" senza avere alcuna risposta.

Io sto cercando di evitare di comprare il latte di questa azienda.

Cordiali Saluti, EMILI Paolo - Castel Gandolfo (Roma)

*** *** ***

Spettabile Redazione,

in questi ultimi tempi, dalle mie parti (Castelli Romani), è sempre più difficile se non impossibile trovare il latte nella confezione di cartone e per questo si è costretti, ripeto, costretti ad acquistarlo (con sovrapprezzo) nella bottiglia di plastica.

Da quello che mi risulta, ma ditemi se sbaglio, il cartone è molto, ma molto più riciclabile della plastica ed allora, alla luce della più che drammatica e disumana vicenda nazionale relativa allo smaltimento dei rifiuti con il relativo inquinamento irreversibile di ogni cosa, mi domando: ma come fanno gli industriali e i politici a permettere questa situazione e a spingerci ad inquinare ancora di più ?

Una curiosità… ma Lola, la mucca del filo e della filiera del latte, fra qualche anno, dove andrà a pascolare ?

Qualcuno può rispondere alle mie domande.

Grazie e cordiali saluti, EMILI Paolo – Castel Gandolfo (Roma)

*** *** ***

Gentile Signora Righi,

fra poco la povera Lola brucherà in una discarica visto l'uso sconsiderato che si fa della plastica.

Io voglio aiutare la Lola e non comprerò più latte (ma non solo) confezionato in bottiglie/recipienti di plastica.

Non voglio sembrare un ottuso nostalgico, ma forse si stava meglio quando si stava peggio, quando c'era il "vuoto", di vetro a rendere che era molto più inteligente, molto più ecologico, molto più autarchico della peste-plastica.

Io spero di comprare ancora il vostro latte ma spero pure che anche voi aiuterete la Lola e con lei anche il nostro futuro abolendo l'uso della plastica.

Grazie per la cortese attenzione e cordiali saluti,

Paolo EMILI - Castel Gandolfo (Roma)

Bracciano, il castello ed i fuochi d'artificio privati

Io sott. Fiorenza Rossetto, abitante a Bracciano espongo quanto segue:

La notte di domenica 15 giugno u.s., dopo le ore 23.00, sono stata svegliata di soprassalto  dallo scoppio di fuochi d’artificio provenienti dal castello soprastante. Il rumore, simile a un bombardamento della durata di circa 20 minuti, ha provocato lo spostamento d’aria, facendo tremare i vetri della mia abitazione e ha fatto scappare terrorizzati i miei due cani che vivono nel giardino, i quali sono stati ritrovati dopo una ricerca effettuata durante la notte.

Inoltre, circa due settimane fa, in seguito a una situazione analoga, sono caduti dagli alberi del mio giardino due nidi con altrettanti uccellini implumi, ritrovati a terra morti la mattina seguente.

Faccio presente che, dovendomi alzare intorno alle ore 6.00 per recarmi al lavoro,  l’attività pirotecnica mi sveglia nel primo sonno, costringendomi a rimanere sveglia per gran parte della notte, prima di potermi riaddormentare, provocandomi crisi di tachicardia.

Chiedo pertanto se sia giustificato l’uso così frequente dei fuochi d’artificio per fini prettamente privati e in ore destinate al riposo.
Ricordo che i cittadini che abitano indicativamente nell’area compresa tra via S.Celso e via di Pontevecchio, ne sono pericolosamente condizionati, a causa della conformazione della zona che fa da cassa di risonanza agli scoppi.

Nella suddetta area, che interessa anche la mia abitazione,  sono presenti
inoltre serbatoi di gasolio e di GPL che spesso vengono sfiorati dai residui
incandescenti dei fuochi in questione.

Desidero far notare anche la vicinanza del parco regionale dove le specie animali protette non hanno tutela, soprattutto nei mesi della riproduzione, subiscono danni irreversibili, mentre la fuga di animali impauriti, domestici e non, è causa di pericolo e di incidenti stradali.

Il ripetuto inquinamento acustico, procurato ai residenti senza essere preannunciato, provoca bruschi risvegli e insonnie prolungate. L’aria è sempre più inquinata dalle enormi quantità di polveri sottili velenose derivate dalla combustione dei fuochi.

I fuochi d’artificio sono sicuramente belli ed emozionanti, se sottolineano un evento veramente unico e importante. Vederli  e sentirli ogni sei o sette giorni, a volte anche 2 volte nella stessa notte,  toglie loro  la particolarità della manifestazione (che peraltro nella fattispecie è prettamente destinata agli ospiti paganti del castello) e non riguarda gli abitanti di Bracciano.        

Perciò, vista l’ ormai sempre più frequenza di questo genere di manifestazioni chiedo:

  • se è stata effettuata la Valutazione d’ Incidenza Ambientale per la manifestazione suddetta e per quelle a venire,  e che esito ha avuto; quali
    sono le valutazione effettuate dalle autorità competenti preposte a fornire
    le autorizzazioni.
  • Di rendere pubblico con largo anticipo il calendario degli spettacoli pirotecnici che saranno effettuati all’interno del territorio comunale,  da qualsiasi soggetto ne riceva autorizzazione.
  • Inoltre chiedo che si provveda a identificare siti più idonei e che si riducano le autorizzazioni per questo tipo di spettacolo ormai inflazionato e ripetitivo, ai soli eventi nei quali sia dimostrato il carattere eccezionale.

Per il rispetto degli abitanti, dei loro ospiti e dei turisti.

In attesa di un sollecito riscontro, porgo distinti saluti.

Fiorenza Rossetto

Riceviamo dalla Signora, ulteriori precisazioni che volentieri pubblichiamo:

Vorrei aggiungere altri particolari, focalizzando il problema anche su questi punti:
1)  Che il gravissimo problema coinvolge indiscriminatamente tutti gli abitanti, compresi bambini, anziani e chiunque abbia problemi di salute.
2) che Bracciano e il lago omonimo sono meta di turisti in cerca di relax, quasi sempre interessati a visitare Roma, senza vivere nel caos della capitale.
3) Che  a Bracciano,  si è sviluppato un notevole mercato immobiliare residenziale, che andrebbe penalizzato se coloro che decidono di comperare casa qui, fossero a conoscenza del grave handicap che li attende.

Sto per raccogliere le firme di vicini di casa e di tutti gli abitanti esasperati. Purtroppo qui si respira una mentalità di sudditanza nei riguardi del castello Odescalchi, come se fossimo ancora nel Medioevo.

Vorrei sottoporvi questo testo da far firmare e vi sarei grata di qualsiasi suggerimento e consiglio

Al Comune di Bracciano:

I cittadini chiedono che venga applicata e fatta rispettare la legislazione inerente l'uso dei fuochi d'artificio, da autorizzarsi in via eccezionale e previa:
1) verifica dell'incidenza di impatto ambientale (inquinamento acustico, inquinamento atmosferico, tutela della fauna selvatica nel Parco dei Laghi di Bracciano e Martignano, nonché degli animali domestici);
2) Tutela delle norme di sicurezza relative al rischio di incendi ed esplosioni nelle aree interessate dai serbatoi di gasolio/GPL.
3) tutela della tranquillità dei cittadini nelle ore del riposo notturno (in particolare bambini, anziani e persone con problemi di salute) e di chiunque  soggiorni a Bracciano, abitante o turista.
4) pubblicazione del calendario delle manifestazioni pirotecniche reso pubblico con largo anticipo.

Seguono firme:
Nome e cognome, indirizzo, firma.

Corretta interpretazione delle norme di viaggio

Spett.le SITA, SOGIN GRUPPO FS,
sono un vostro cliente e avrei da cliederLe un chiarimento a proposito dell'interpretazione delle norme di viaggio che regolano il vostro servizio di autolinea:
nell'art. 4 delle norme di viaggio leggo "i bambini di età inferiore ai 4 anni, purchè accompagnati da un adulto e non occupino il posto, viaggiano gratuitamente semprechè muniti di apposita certificazione di identità".
Nel caso in cui all'interno del pullmann siano rimasti dei posti liberi e su uno di questi si sia adagiato un bimbo di età inferiore ai 4 anni, può il personale di bordo pretendere che il bambino venga assoggettato al pagamento dei biglietto a tariffazione piena?
In quest'ultima ipotesi verrebbe quindi contradetta la disposizione di cui all'art. 4 di cui sopra?
E' invece pacifico che l'unica ipotesi in cui il bambino di età inferiore ai 4 anni paga il biglietto è quella in cui venga effettivamente acquistato un biglietto per il bambino e quindi occupato un posto e non quella in cui il bambino utilizzi un posto rimasto per caso fortuito libero!
Mi da conferma in questo senso?
La ringrazio
M.R.

Technorati Tag: ,

1 luglio 2008

Italiarredo: L'incredibile storia della cucina che non funziona

Buongiorno,

cercando "Italiarredo Vimercate" su un motore di ricerca ci siamo imbattuti in questa pagina web in cui suggerite di segnalarvi le esperienze in quanto potete aiutarci: http://www.laparolaalconsumatore.com/2007/11/pessime-esperienze-con-italiarredo-i.html

Noi lo speriamo con tutto il cuore, perchè non ce la facciamo davvero più...

Abito a Paderno Dugnano ed ho stipulato regolare contratto per una cucina NUOVA con il punto vendita Italiarredo di Vimercate.

La cucina, come potete leggere dai documenti che vi allego, ci è stata sì consegnata (in data 3 giugno 2008) ma:

1) è mezza rotta e non completamente funzionante;

2) i montatori hanno sbagliato a montare la zona fornelli e per ben 4 giorni siamo rimasti senza la possibilità di cucinare, fino a quando, disperati in quanto nonostante i nostri fax e raccomandate nessuno ci aveva contattato, oltre che per via un mio problema fisico che non mi ha permesso di camminare e quindi di spostarmi autonomamente, abbiamo chiamato una società terza che per € 170,00 +iva ci ha sistemato almeno la zona fornelli per poter fare da mangiare;

3) la cucina non è stata nemmeno montata del tutto in quanto i montatori, quando hanno visto lo statao dei beni (alcuni rovinati, altri scalfitti, uno con un profondo taglio, un altro con un difetto di fabbricazione...), sono letteralmente scappati: hanno improvvisamente interrotto i lavori e se ne sono andati in tutta fretta senza farsi notare, senza quindi salutare nè rilasciare uno scontrino!!!

4) non tutti i pezzi mi sono stati consegnati: p. es. tutti i mobiletti sono privi di ripiani!!!

Come accennato, abbiamo inviato fax e raccomandate, abbiamo telefonato in continuazione ma si sono sempre rifiutati di farci parlare con un responsabile, nonostante io abbia più volte fatto presente che non ero in grado di recarmi fisicamente presso il loro punto vendita.

Oltre al danno, poi, la beffa: dopo l'ennesima telefonata mi richiamano e mi fissano un appuntamento per oggi (11/06/2008) alle ore 12.00.

Alle ore 13.45 non sono ancora arrivati: telefono nuovamente per avere informazioni. La risposta è che oggi il montatore non riesce a passare per altri impegni, anche se MI CONFERMANO che l'appuntamento era per oggi alle 12.00.

Chiedo allora un altro appuntamento, facendo presente le condizioni in cui sono costretta a vivere, con un forno abbandonato sul pavimento, la cucina mezza montata e mezza rotta... Mi rispondono che non sanno quando il montatore potrà fissarmi un ulteriore appuntamento e, dopo che ho insistito ed insistito mi rassicurano dicendo che mi chiameranno nel pomeriggio per fissarmi l'appuntamento.

Poco fa mi chiamano per l'appuntamento e me lo fissano.... a giovedì 19!!!

Continuo a fare presente la mia situazione, ma si dimostrano inamovibili. Chiedo allora, almeno, che il montatore si presenti tra le 12.00 e le 14.30, visti i miei impegni di lavoro e considerato il fatto che mi è stato assicurato che i montatori fanno orario continuo. Mi si risponde che il montatore arriverà quando più riterrà lui opportuno. Molto bene, dico io, ma se il montatore arriva e non trova in casa nessuno? Dovrò prendere un altro appuntamento per la settimana successiva, e così via così via così via......

A questo punto non so più cosa fare: ho inoltrato anche una richiesta di risarcimento per i 170 € che ho dovuto sborsare per l'inadempimento contrattuale di Italiarredo, ma ad oggi non ho ottenuto risposta alcuna.

Ho più volte minacciato di adire le vie legali, ma pare che a questi signori non faccia né caldo né freddo.

Mi chiedo e soprattutto vi chiedo se rivolgendomi ad un legale posso chiedere i danni patrimoniali arrecatimi oltre al danno esistenziale per l'impossibilità di usare la cucina nei 4 giorni di cui sopra.

Vi chiedo soprattutto se rivolgendomi ad un legale ho possibilità di vedere qualche soldo oppure se la cifra che otterrò non basterà nemmeno per pagare le spese legali e l'onorario dell'avvocato.

Per ulteriori chiarimenti vi chiedo cortesemente di chiamarmi o di fornirmi un vostro numero di telefono che io possa contattare per esporre nel dettaglio il mio caso.

Vi ringrazio anticipatamente e vi saluto cordialmente.

R.A.

Chiedo scusa per questa ulteriore mail, ma nella mia precedente comunicazione mi sono scordata di sottolineare un particolare decisamente preoccupante: tra i tanti beni danneggiati vi è anche il miscelatore del lavandino della cucina.

Ebbene il giorno successivo alla consegna ci siamo accorti che attaccato alla confezione del suddetto miscelatore, vi era un modulo segnalazione anomalie (ancora in mio possesso e che intendo utilizzare quale prova) contenente il nominativo di certa “G.... A....”, un'altra cliente di Italiarredo per l’ordine VI66..., la quale in data 28 maggio 2008 firmava tale modulo facendo riportare in magazzino il medesimo miscelatore danneggiato che è stato poi rifilato a me!!

Come detto, vi chiedo scusa per questa ulteriore mail, ma mi premeva comunicarvi questa INCREDIBILE informazione.

Grazie ancora per l'attenzione.

R.A.