Spett.le associazione acu
Vorrei
avere dei consigli in merito alla richiesta che ho ricevuto da parte
dell'avvocato N.C. in nome e per conto della EUROSERVICE a
seguito di presunti mancati pagamenti di bollette TELECOM relativi a
servizi non usufruiti.
Brevemente riporto i fatti che hanno contraddistinto la vicenda.
Premetto
che ero intestataria dell'utenza fissa TELECOM relativa sia a traffico dati che voce con contratto ALICE.
Nel
gennaio del 2014 ho deciso di cambiare gestore e passare a FASTWEB
quindi ho stipulato un contratto con questa ultima
società solo per la connessione dati.
Dopo
pochi giorni il tecnico incaricato da FASTWEB, presso la mia abitazione
ha provveduto a togliere la connessione con TELECOM (staccando il
modem) ed ha installato un nuovo modem per la connessione a fastweb
collegando materialmente i cavi della rete fissa al nuovo modem. Dopo
pochi giorni dall'intervento del tecnico ho iniziato a connettermi in
internet utilizzando la rete FASTWEB.
Seguendo
il consiglio del tecnico ho inviato una nota
scritta a telecom con cui provvedevo alla rescissione del contratto.
Tale missiva è stata inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno.
Preciso
che successivamente ho ricevuto una bolletta per il primo bimestre
dell'anno 2014, da parte della TELECOM che ho regolarmente pagato, anche
se era comprensivo di un periodo in cui non ho più utilizzato il
servizio, il tutto al fine di evitare inutili disguidi.
Con
il passare del tempo ho ricevuto qualche altra bolletta ma non mi sono
preoccupata più di tanto in quanto ritenevo che il contratto era
rescisso.
Nell'agosto
2014 ho ricevuto una chiamata sulla mia utenza mobile da persona di
sesso maschile il quale a nome e per conto della TELECOM mi ha
contestato il mancato pagamento di alcune bollette.
Nell'arco
della conversazione facevo presente all'interlocutore di aver rescisso
il contratto con lettera scritta. L'interlocutore dopo avermi confermato
di aver ricevuto la mia nota mi contestava dapprima la mancanza della
firma e di fronte alla mia insistenza mi faceva presente che non avevo
inviato la copia del documento. Di seguito, sempre nel corso della
conversazione telefonica, ho avuto un discussione con lo stesso a
seguito della sua assurda richiesta "comunque qualcosa alla telecom deve
pagare". Tuttavia alla fine della conversazione lo stesso mi
rassicurava che avrebbe provveduto a sistemare la vertenza.
Dopo
alcuni mesi ho contattato la EUROSERVICE a seguito di invito ricevuto
da una mia vicina di casa. Tale comportamento lo reputo molto scorretto
nei miei confronti in quanto sono stata contattata tramite una mia
conoscenza. alla quale l'operatrice si è rivolta, dopo essersi
assicurata della mia conoscenza con la predetta persona. L'operatrice
ha lasciato a quest'ultima il numero di utenza fissa da utilizzare per
contarmi. Da una semplice ricerca su internet, che ho fatto prima di
contattare la EUROSERVICE, ho scoperto che il numero fisso era
riconducibile alla società EUROSERVICE GROUP Spa, che ha un proprio
sito http://www.euroservicegroupspa.com/ dal quale si rileva che svolge l'attività di recupero crediti.
In
sintesi, dopo pochi giorni, tutto il mio palazzo è venuto a conoscenza
che sono stata cercata da una società di recupero crediti, circostanza
che mi è stata fatta notare e che mi ha molto irritata.
Comunque ho contattato tale società ed una operatrice mi ha invitata a pagare il mio debito con telecom.
Alla
stessa ho spiegato la mia situazione dicendo di aver disdetto il
contratto telecom con raccomandata e ricevuta di ritorno, e che ero
stata già contatta da personale telecom il quale mi aveva specificato
che mancava la copia del documento di identità, la stessa operatrice mi
ha inviata a inviare la copia del documento alla telecom per completare
la pratica.
In
data 17 dicembre 2014 ho provveduto ad inviare alla TELECOM copia del
documento di identità con raccomandata con ricevuta di ritorno.
Successivamente
sono stata di nuovo contatta dalla stessa operatrice della società
EUROSERVICE la quale, al fine di chiudere la pratica, mi ha inviata a
mandarle una mail con cui dovevo specificare che nulla dovevo a TELECOM
in quando avevo regolarmente disdetto il contratto con raccomandata con
ricevuta di ritorno e perfezionato con l'invio della copia del
documento di riconoscimento, alla stessa comunicazione ho allegato copia
delle ricevute di ritorno controfirmate dalla telecom.
Infine in data 19 marzo 2015 ho ricevuto una lettera da parte dell'avvocato il
quale mi ha inviato entro il termine perentorio di 7 giorni a versare
quanto dovuto minacciandomi di ricorrere alle vie legali.
Sulla base di quando sopra esposto vorrei avere dei consigli su cosa fare.
Ringrazio anticipatamente dell'interessamento.
R.M.
Abbiamo consigliato a R.M. di procedere con la domanda di conciliazione paritetica nei confronti di Telecom, informando Euroservice dell'avvio della procedura di conciliazione: Inoltre dovrebbe inviare alla stessa Euroservice un reclamo formale scritto, da indirizzare anche al Garante per la Protezione dei Dati Personali e ad ACU, per conoscenza.
La Redazione