7 luglio 2008

Mediaset: in barba al decreto Bersani

Vi pregherei di pubblicare quanto scrivo affinche’ altri possibili utenti di Mediaset siano avvertiti e non debbano subire quanto capitato a me …

Cerchero’ di essere breve perche’ la situazione e’ lunga e ha veramente dell’inverosimile ..

Dunque … sono titolare di una tessera Mediaset regalatami nel 2005.

Durante il 2006 avevo provveduto a fare una ricarica di 100 euro..

Giunto a maggio del 2007 mi ero reso conto di avere ancora un residuo elevato e solo un mese di vita della tessera stessa in scadenza giugno 2007... e questo, tra l’altro, in barba ad una norma della legge Bersani che
abrogava le date di scadenza di utenze telefoniche e servizi televisivi …

Premetto che un mese esatto prima della scadenza avevo inviato a Mediaset una Raccomandata A/R in cui chiedevo il rimborso del residuo per mio volere di non utilizzare il servizio in mancanza di programmi sportivi di mio gradimento …

Superfluo dire che avevo fatto almeno 10 telefonate al Servizio Clienti Mediaset.

F.M.

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... Milano amica dei bambini?

Questa è la lettera che abbiamo indirizzato al Comune di  Milano. Vorremmo avere chiarimenti su come muoverci: grazie!

Milano amica dei bambini?  E cosa si intende per "amica"? Amico è chi ti rispetta, chi ti è fedele, chi  mantiene le promesse...

Siamo un gruppo di genitori della scuola dell'infanzia di viale Affori.

Oggi, primo giorno del servizio centro estivo del Comune di Milano, la nostra scuola è rimasta chiusa e i genitori non hanno trovato alcun referente istituzionale da cui avere informazioni. Le nostre maestre, precettate, avevano già reso noto che avrebbero partecipato ad assemblee
sindacali invece di prestare servizio e siamo certi che di questo il Comune
fosse al corrente. Tuttavia non è stata chiamata alcuna cooperativa per assolvere al servizio del centro estivo già pagato dalle famiglie. Addirittura ieri i genitori dei bambini che non avevano presentato il bollettino per l’iscrizione pagato sono stati sollecitati a consegnarlo entro oggi altrimenti non avrebbero avuto diritto al servizio, che di fatto, come preannunciato, è stato inesistente.

Abbiamo già subito il disagio delle assemblee sindacali e degli scioperi (peraltro condivisibili) delle settimane precedenti l’inizio del servizio estivo, chiedendo permessi dal lavoro (che nessuno restituirà più).

Abbiamo pagato 72 euro + i 46 euro per la mensa e ci aspettavamo che durante il mese di luglio i nostri bambini fossero accolti degnamente.

Quest’ultimo disagio si aggiunge ad un anno davvero difficile per le nostre scuole comunali in cui abbiamo visto le nostre strutture pubbliche degradarsi per la sporcizia che aumenta di giorno in giorno, per i materiali che mancano e devono essere forniti dalle famiglie, per la carenza cronica di personale.

Da tempo i genitori hanno compreso che la direzione presa dall’amministrazione pubblica è quella di spingere al degrado il servizio di istruzione pubblica per indirizzare i genitori alle strutture private, ma nessuno di noi può accettare lo svilimento della scuola pubblica, un bene fondamentale e un diritto dei minori che a nostro avviso, è INTOCCABILE.

Attendiamo qualche risposta. Se il servizio non sarà conforme a quanto  comunicato alle famiglie, chiederemo il rimborso per il mancato servizio e le ore di lavoro perse a causa del grave disservizio di questi giorni. Consento al trattamento dei dati personali che saranno utilizzati esclusivamente per le finalità connesse alla propria attività (D.lgs. 196/2003).

Manuela Romagnoni

Mondo Convenienza e i diritti dei consumatori

Vi scrivo questa lettera perché sono un cliente insoddisfatto da Mondo Convenienza vi spiego i motivi.

Un anno fa mi sono recato presso la sede di Mondo Convenienza di Prato (FI), ho comprato una camera da letto, solo dopo un anno si è piegato il bandone come potete vedere dalle foto.

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Potrete capire il mio disappunto, ma non finisce qui. Mi sono rivolto al centro assistenza hanno mandato un dipendente a vedere, ed è stato affermato che potevano sostituire il pezzo senza nessun problema.

Ma con mia sorpresa ricevo la telefonata dell’addetto del centro assistenza che afferma chiaramente che le riparazioni sono a spese mie perché la responsabilità è mia e dovevo pagare la cifra di 260,00 € praticamente l’intero costo del letto: questo è chiaramente illegale e irrispettoso verso il cliente.

Purtroppo dopo mesi di lunghe telefonate e tante lettere la mia situazione rimane tale, Mondo Convenienza ha ignorato tutto. Come posso risolvere queste noiosa e vergognosa faccenda ? Certamente posso affermare che loro hanno leso ogni mio diritto di consumatore.

Alessandro Tampucci

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Da ieri i consumatori acquistano al buio

Dal 26 giugno u.s. è in vigore il decreto legge 112 del 25 giugno 2008 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”  o “Finanziaria triennale”.

Tale provvedimento, tra l’altro, dispone all’art. 34 il trasferimento delle funzioni esercitate dagli uffici metrici dalle camere di commercio ai comuni.

Invece di semplificare si complica.

Le verifiche metriche saranno svolte non piu’ dai 107 uffici metrici provinciali delle camere di commercio ma da ben 8101 comuni d’Italia!!!

Da ieri è il caos! Il decreto è in vigore e gli uffici metrici non possono eseguire nessun tipo di verifica.

I comuni ci metteranno anni per recepire le competenze a loro trasferite.

Intanto niente verifiche a tutela del consumatore.

Da ieri non si fanno piu’  i controlli delle pompe presso i distributori di carburanti,  delle bilance presso negozi e supermercati, dei preimballaggi,delle cabine del metano, dei cronotachigrafi, dei metalli preziosi, ecc. ecc.

…e forse non si faranno per anni!

Oltre al danno per le camere di commercio che hanno investito molto denaro pubblico per la formazione del personale metrico e per l’acquisto delle attrezzature atte ad effettuare le verifiche, il danno maggiore lo subirà il consumatore che non sarà più tutelato nelle transazioni commerciali che prevedono il pagamento di un corrispettivo in cambio di una determinata quantità di prodotto.

Dr. Massimo LAVAGNA

Rag. Luca Bongarzone

Stavolta basta, si passa alla denuncia penale

Spett.li Associazioni dei consumatori, mi trovo a scrivervi per l'ultima volta (almeno fino a Settembre) in merito ai disagi continui di noi pendolari a causa di Trenitalia. I motivi per cui mi asterrò da qualsiasi commento da qui a settembre sono due: il primo è che fino a quel momento sarò in ferie e quindi non prenderò il treno (per fortuna); il secondo motivo è perché ho deciso (visto che neanche le assoconsumatori hanno il coraggio di fare questo passo) di recarmi in questi giorni (documentazione alla mano) dai carabinieri per un denuncia penale che miri non solo al rimborso perlomeno parziale degli abbonamenti, ma anche al risarcimento dei danni materiali. Passo qui ad elencare tutti i disagi subiti (e non sono pochi) dal 16/6/2008 al 26/6/2008, precisando che ove non risulta nulla non è perché non vi siano stati disagi, ma semplicemente perché il sottoscritto non ha viaggiato.
16/6/2008 ore 6,03 da Minturno per Roma Termini:
Il treno viene soppresso causa treno rotto tra Monte San Biagio e Priverno, costretti a prendere il regionale per Formia, scesi a Formia per cambiare treno che parte e arriva a Campoleone con 45 minuti di ritardo. Nel frattempo il treno delle 5,45 da Minturno per Roma arriva a Roma con quasi un'ora di ritardo (Domanda: come mai si rompono così spesso i treni se vengono revisionati periodicamente? Non è che qualcuno mette la firma della revisione e poi non lo fà? Come ha fatto vedere Striscia con gli estintori. Qualcuno non fà il proprio dovere o qualcuno non controlla? E chi paga siamo sempre noi.
18/6/2008 ore 6,03 da Minturno per Roma Termini:
Ritardo di 10 minuti (sempre per attesa regionale per Formia che arriva sempre in ritardo di 10/15 minuti).
20/6/2008 ore 6,03 da Minturno per Roma Termini:
Arrivo puntuale, ma antislittante guasto in diverse carrozze (si ripeterà spesso su questo treno con rischio per l'ncolumità dei passeggeri.
ore 14,10 da Campoleone Sessa Aurunca:
Arrivo a Minturno con 15 minuti di ritardo (disagio ripetuto quotidianamente causa assurdo orario di partenzia invertito tra interregionale e regionale il quale ultimo deve dare continuamente la precedenza. Sarebbe bastato invertire la partenza dei due convogli..ci voleva troppa intelligenza...
23/6/2008 ore 6,03 da Minturno per Roma Termini:
La settimana inizia esattamente come il lunedì precedente con lo stesso disagio sulla stessa linea con lo stesso treno. Per essere più precisi:
Ritardo di 50 minuti per un tren fermo in linea a Campoleone (perlomeno così ci hanno detto, ma ho qualche perplessità).
ore 15,10 da Campoleone per Napoli Centrale:
Annunciato a Campoleone con 15 minuti di ritardo, arriva in realtà con 25 minuti di ritardo (senza che nessuno abbia avuto la bontà di annunciarci la causa del ritardo) e arrivo a Minturno con 55 minuti di ritardo (e ancora non sappiamo il motivo di tale ritardo).
ore 8,30 da Roma per Napoli centrale:
Partito con 1 ora e 30 di ritardo.
24/6/2008 ore 6,03 da Minturno per Roma Termini;
Ritardo di quasi 15 minuti.
ore 19,10 da Campoleone per Napoli:
Ritardo di 10 minuti.


Da notare che su tutti i treni l'aria condizionata era assente (presente solo il rumore della stessa) e i finestrini non si potevano aprire. Ove presente l'aria si bloccava dopo 10 minuti dalla partenza. Condizioni igieniche pessime e bagni (quando presenti) in condizioni vergognose.
Detto questo porgo i miei più cordiali saluti, con un arrivederci a Settembre ed autorizzo la pubblicazione ove necessario. Per quanto riguarda trenitalia a breve invierò una mail per conoscenza relativa alla richiesta al codacons di partire con la denucia penale di cui sopra.

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