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13 ottobre 2009

ENI: un esempio di come aumentare il numero dei propri clienti.

Alla signora che si è rivolta a noi per difendersi dagli effetti del "mercato selvaggio", abbiamo indicato di inoltrare formale reclamo ad ENI.

La Redazione ACU

Io fino al 01/08/09 per la fornitura di energia elettrica ero cliente di Acea.

Dall'agosto 2009 sono passata ad ENI senza mai aver firmato e richiesto un contratto con loro per questo servizio.

Facendo delle indagini risulta che una società di franchising dell'ENI, a cui mi ero rivolta un anno prima per la pulizia della caldaia (e a cui avevo consegnato una bolletta dell'energia elettrica dell'Acea per avere un confronto dei prezzi praticati dall'ENI e dall'Acea) ha, senza alcun mio mandato, operato il passaggio dal fornitore Acea a quello ENI.

Ovviamente non hanno alcun mio contratto firmato. Ora vorrei che fosse dichiarato nullo il contratto con l'ENI perché inesistente e si operasse senza spese a mio carico il passaggio con Acea.

Sembra che se passo di nuovo con Acea debba pagare le spese.

Ad oggi non risulto con Acea e la mia posizione con ENI risulta pendente.

Saluti.

R.P.

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23 giugno 2009

Eni Gas: il raddoppio della quota fissa.

Buongiorno,

mi permetto di disturbare la vostra associazione per segnalare quella che sembra una piccola svista di ENI S.p.A. - Italgas sulle bollette del gas, ma che potrebbe anche essere una grossa truffa perpetrata ai danni di migliaia di utenti.
Allego copia di tre bollette consecutive per il periodo dal 7-2-2006 al 6-2-2007 a me intestate, invitandovi a controllare gli addebiti relativi alla quota fissa mensile di EUR 2,50. Come potete facilmente vedere, nella prima fattura risultano addebitati 4 mesi di quota fissa, dal 6-2 al 6-6-2006; nella seconda fattura sono addebitati ben 8 mesi di quota fissa, dal 29-1 al 1-10-2006 e nella terza si torna al normale addebito di 4 mesi di quota fissa dall' 1-10-2006 al 6-02-2007.
Risulta pertanto evidente che nell'anno 2006 mi sono stati addebitati 4 mesi in più di quota fissa per un totale di EUR 10,00 + IVA.
Faccio notare che tutti gli inquilini del condominio in cui abito hanno subito lo stesso furto di EUR 11,00 così come anche altri miei conoscenti residenti in Torino. Si tratta quindi forse di migliaia e migliaia di persone alle quali ENI ha addebitato 11,00 EUR in più.
Richiede infine una spiegazione il fatto che vi scriva soltanto adesso.
Nei tre anni trascorsi dall'errato addebito, ho chiamato quattro volte ENI, segnalando il problema e ricevendo ogni volta l'assicurazione che avrebbero messo tutto a posto in una delle due bollette successive. Per ben altre tre volte, dopo aver aspettato 8-12 mesi (le bollette sono quadrimestrali) ho richiamato, ottenendo sempre le stesse false promesse.
A tutt'oggi, giugno 2009, i miei 11 EUR non mi sono ancora stati rimborsati!!
La cosa più grave è che probabilmente migliaia di utenti, meno attenti del sottoscritto nel controllare le bollette, non si sono mai accorti di questa somma indebitamente sottratta.
Non riuscendo in alcun modo a farmi restituire da ENI l'importo suddetto, chiedo cortesemente il vostro autorevole intervento per recuperare il danno subito, ma soprattutto per svolgere le necessarie indagini e verificare se da parte ENI ci sia stata o meno questa colossale truffa a danno di moltissimi utenti. La cifra unitaria in gioco è molto piccola (11,00 EUR), ma moltiplicata anche solo per un milione di utenti porta a cifre di diversi milioni di Euro.
Ringrazio per l'attenzione e, confidando nel vostro intervento, porgo cordiali saluti.

Augusto Mazza

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