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20 gennaio 2008

Disattivare Zero9: da Anti-Phishing le "istruzioni per l'uso"

Disattivare i servizi di Zero9: ecco come fare

In seguito alle numerose segnalazione giunte in redazione da parte di utenti del servizio Zero9Web che lamentavano difficoltà nella disattivazione dell'abbonamento sottoscritto con la stessa società, proponiamo una guida operativa realizzata dalla Lettera 22 – Associazione indipendente dei giornalisti- nella quale si descrive passo per passo la modalità per l’interruzione del servizio offerto dalla zero9.it:


Seguendo la pubblicità sul web è facile imbattersi in diverse offerte. Vi si chiede di digitare il nome del vostro operatore e il vostro numero telefonico cellulare e in cambio avrete accesso a questo o quello.
Voi lo fate – o magari qualcuno lo fa al vostro posto – e improvvisamente vi trovate a ricevere sms che vi lanciano qualche altro messaggio promozionale e intanto vi addebitano 4 o 2 euro.
E’ il caso del servizio zero9web (in realtà www.zero9.it). Ci abbiamo provato anche noi e, sorpresa, dopo un po’ arriva l’sms e via i primi 4 euro.
C’è un numero di telefono che si può chiamare (prefisso 02) ma dal quale è assai complesso poter sapere se hanno in mano un contratto firmato da voi in cambio di questo o quel servizio. In effetti un contratto non c’è e dunque voi pagate ma non riuscite a capire cosa. Decidete legittimamente di interrompere il flusso di ignoti servizi e soprattutto di addebito. Ma, fino a metà agosto, non c’era verso. Nemmeno cambiando operatore.
Non se ne parlava poi di bloccare l’accesso (nel nostro caso dal numero 434820905 ma i numeri sono spesso diversi salvo che iniziano sempre col 4). Impossibile.

Truffa? Difficile da dimostrare e comunque un bel daffare tra denunce ed esposti. Intanto l’addebito continua. Ma adesso, dopo le proteste con l’Autorità delle telecomunicazioni (che ha concesso a zero9 di fare quello che fa) i gestori hanno raggiunto un accordo.

E’ dunque sufficiente

rispondere al messaggio

ricevuto scrivendo: STOP
.


Ma la cosa non finisce qui. Dovete recarvi a un ufficio del vostro gestore telefonico (o potete provare con il servizio telefonico) e chiedere che comunque si intervenga anche sulla vostra SIM.

I passi da fare:

  1. Andare dal vostro gestore (Tim, Vodafone etc) e fare a lui la richiesta di fare l’operazione per negare l’accesso dell’addebito al vostro telefono intervenendo anche sulla SIM
  2. Se vi sentite truffati – e qualche motivo per pensarlo forse c’è – potete fare un esposto alle autorità di pubblica sicurezza a meno che non abbiate firmato di vostro pugno un contratto.
  3. Infine date copie del vostro esposto a qualche associazione di difesa dei consumatori.
  4. Ancora, fate girare la notizia in modo da tutelare anche altre persone (soprattutto anziane) che, come la legge sancisce, desiderano porre fine al pagamento di un servizio di cui non sono soddisfatti.

Rimborsati? Questa è un’altra storia e sobbarcarsi l’onere di un procedimento giudiziario per recuperare 10 euro forse è troppo. La speranza è che, sotto la pressione di esposti e denunce, Autorità per le telecomunicazioni, garante per la privacy e Guardia di finanza mettano il becco negli affari di zero9 e di altri operatori di questo genere per stabilire se si configura il reato di truffa o raggiro. E’ questo un compito non da giornalisti o da cittadini ma da organi competenti ad appurare se esiste o meno un reato e riferirlo alla magistratura competente.

Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it

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Ulteriori informazioni anche su Disattivali!

COME DISATTIVARE ZERO9WEB?

Utenti Alice Adsl Telecom Italia:
puoi esercitare in qualsiasi istante il diritto di recesso chiamando gratuitamente il Servizio Clienti 187, attivo tutti i giorni 24 ore su 24. Il recesso avrà effetto alla scadenza del periodo di 30 giorni.

Utenti TIM, Vodafone e Wind:
Disattivi in qualsiasi momento inviando un SMS al 482095 con scritto ZERO9WEB OFF.

In alcuni casi è necessario inviare un sms al 434820905 con il testo Zero9Web Off

La disattivazione del servizio comporterà la interruzione della fornitura a far data dal ricevimento da parte del sistema della tua richiesta di disattivazione anche se non avrai scaricato i contenuti messi a tua disposizione nella settimana di riferimento.

9 gennaio 2008

Le Guide di ACU: hai scelto una vacanza in Kenya?

CONSIGLI PER I TURISTI CHE HANNO SCELTO IL KENYA

Numerosissime sono le comunicazioni riguardanti i comportamenti tenuti da diversi tour operator in merito agli annullamenti di partenze verso il Kenya, dichiarata apertamente destinazione a rischio dal Ministero degli Esteri attraverso l'Unità di Crisi della Farnesina.

E' evidente che la situazione potrebbe determinare un grave problema innanzitutto ai viaggiatori che, in questo momento, si trovano in quel Paese o che sono in procinto di partire, data la mancanza di una chiara e concreta posizione da parte del Governo Italiano il quale consiglia di rinviare i viaggi fino al ristabilimento di condizioni di normalità. Per chi deve comunque recarsi nel Paese si suggerisce di iscriversi al sito www.dovesiamonelmondo.it.
La Farnesina delega inoltre gli operatori del settore turistico – operatori turistici ed agenti di viaggio – il compito di fornire assistenza e, al limite, quello di rimpatriare i malcapitati.

Questa situazione oltre ai fornitori di servizi turistici, colpisce anche quei viaggiatori che, prenotati per le prossime ore o prossimi giorni, ma terrorizzati dalla possibilità di andare a finire in un Paese in piena guerra civile,  decidono di annullare le partenze.  

Purtroppo, come già avvenuto in precedenza in casi simili, il comportamento di alcuni Tour Operator appare contrario alle Leggi ed esclusivamente determinato a proteggere la loro integrità economica, richiedendo infatti, ai clienti una penale anche del 100%.

E' bene quindi informare il viaggiatore che decida di cancellare il viaggio programmato e gli agenti di viaggio non a conoscenza che, in questo caso, si può ricevere solamente 3 risposte dal tour operator:

1 - proposta di un differimento della data di partenza; 
2 - proposta di una destinazione alternativa senza alcuna richiesta di maggiorazione, 
3 - concessione di un rimborso totale di quanto già pagato. 

A fronte di un diniego del tour operator, il viaggiatore dovrà inoltrare una raccomandata con ricevuta di ritorno al  tour operator stesso, intestata per conoscenza all’agenzia viaggi e ad ACU-Associazione Consumatori Utenti.

L’Associazione procederà ad intervenire presso il tour operator, intimandogli il rimborso richiesto dal turista.

Di recente si è pronunciata  su questa materia la Corte di Cassazione, che ha riconfermato  il pieno diritto del consumatore / viaggiatore ad ottenere il totale rimborso  in ragione del fatto che "…la prestazione del tour operator è finalizzata al soddisfacimento  dei profili di relax, svago e  ricreativi,  requisiti minimi in cui si sostanzia la finalità turistica o lo scopo di piacere assicurato dalla vacanza".

STEFANIA STEFANELLI 
Responsabile Turismo-Sport-Tempo libero 
ACU-Associazione Consumatori Utenti Marche

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15 dicembre 2007

Fastweb: la nostra Guida



Riceviamo in questi giorni segnalazioni relative a molteplici disservizi Fastweb che vanno affrontati su due diversi piani.

Da una parte, sussistono delle problematiche di tipo, per così dire, "pubblicistico", ad esempio impossibilità di mettersi in contatto col Servizio Clienti, se non a mezzo cellulare e dunque a pagamento, la scarsa copertura di rete a fronte della pubblicizzazione in tal senso di Fastweb, il mancato recepimento di Fastweb della disdetta del contratto telefonico e conseguente mancato distacco nei termini di legge, etc: ebbene, per tali problematiche ACU sta raccogliendo e catalogando tutti i reclami di questo tipo per interessare direttamente a tal fine l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Sotto altro aspetto, vanno analizzati quei problemi di carattere "privatistico", che perciò vanno risolti tra privato ed operatore telefonico, se del caso con l'aiuto di ACU, del CO.RE.COM. e dell'Autorità Giudiziaria (Giudice di Pace o Tribunale).

Il riferimento fondamentale è IL CONTRATTO: cosa ha sottoscritto l’utente?

E' in base al contratto, difatti, che potrà rivendicare i suoi diritti verso l'Operatore telefonico. A tale proposito anche i volantini pubblicitari, se riferiti all'offerta cui l’utente ha aderito, impegnano nei suoi riguardi l'operatore (l'ingannevolezza del messaggio pubblicitario è peraltro passibile di segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ed all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, trattandosi di materia di telefonia).

Quanto ai disservizi durante il corso del contratto - pur non avendo linea, ad esempio, il contratto comunque è formalmente in piedi - l’utente farà bene a premurarsi di SCRIVERE a Fastweb a mezzo raccomandata a/r o fax, E PER CONOSCENZA AD ACU – Via Padre Luigi Monti 20/c – 20162 Milano di volta in volta, informando Fastweb di quanto sta accadendo, diffidandola a provvedere in merito, riservandosi in ogni caso di richiedere il dovuto risarcimento o la risoluzione del contratto (questo sempre a mezzo raccomandata a/r), se l'inadempimento contrattuale è grave.

Se non si riuscirà a risolvere la situazione, con l'aiuto di ACU si può cercare una soluzione stragiudiziale della controversia, se del caso con l'intervento del Comitato Regionale delle Comunicazioni. In caso di mancata o insoddisfacente risposta, resta aperta la possibilità di richiedere il dovuto risarcimento alla competente Autorità Giudiziaria: Giudice di Pace fino a cinque milioni delle vecchie lire ovvero Tribunale.

Per maggiori informazioni, potete contattare ACU.

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5 dicembre 2007

Italiarredo: i consigli di ACU per tutti i consumatori

ITALIARREDO: I CONSIGLI DI ACU



Le numerose segnalazioni Italiarredo pervenute in questo ultimo mese riguardano per lo più problemi di ritardo nella consegna dei mobili ordinati alla Ditta Italiarredo.

E' da dire ovviamente ed innanzitutto che ogni situazione è a sé, che gli elementi importanti da esaminare per dare risposte più specifiche sono: le condizioni generali di contratto; le eventuali pattuizioni particolari tra l’acquirente e Italiarredo; le circostanze del caso concreto; le testimonianze al riguardo di quanto accaduto.

Importante, per ottenere la risoluzione del contratto senza ricorrere all'Autorità giudiziaria, l'art. 1517, c.c. in materia di vendita di cose mobili. Se in contratto è pattuto espressamente un termine di SCADENZA nella consegna a cui fare riferimento, il compratore - che abbia pagato il prezzo del bene - può, entro otto giorni dalla scadenza di questo termine, PER ISCRITTO, con raccomandata con ricevuta di ritorno, intestata per conoscenza anche all’ACU, richiedere la risoluzione del contratto stesso, oltre al risarcimento danni, da dimostare caso per caso.

Esempio: In data 30 novembre 2007 l’acquirente si reca dalla Ditta Italiarredo e sottoscrive un contratto di compravendita per una cucina, consegna al 10 gennaio 2008, per un importo dato, con pattuizione di ritiro della vecchia cucina lo stesso 10 gennaio 2008. L’acquirente paga per un importo dato, ad esempio a mezzo finanziamento, attende il giorno 10 gennaio 2008, viene ritirata la cucina vecchia ma non viene consegnata quella nuova e l’acquirente resta senza cucina. Ebbene, entro il 19 gennaio - otto giorni lavorativi, escludendo la domenica – l’acquirente ha la possibilità di richiedere per iscritto a Italiarredo di non procedere alla consegna della cucina, ritenendo risolto il contratto. Potrà poi chiedere un risarcimento sia per il valore commerciale della cucina ritirata, sia per i disagi subiti per l'accaduto (ad es. ha dovuto fruire di una mensa, ha dovuto prendere un permesso o un giorno di ferie dal lavoro per gestire la situazione, ha dovuto attendere un mese per la consegna di altra cucina da altra Ditta).


Se non ricorre l'ipotesi appena descritta, valgono le usuali regole in tema di inadempimento contrattuale, articoli 1453 e eguenti, codice civile.

Per maggiori informazioni, Vi invitiamo a contattare ACU-Associazione Consumatori Utenti, all'indirizzo Via Padre Luigi Monti 20/c – 20162 Milano, tel. 02-6615411, e-mail associazione@acu.it.

NB: Le nostre segnalazioni sono TUTTE veritiere, mandate da persone REALI, che ci hanno autorizzato espressamente alla pubblicazione e che hanno una pratica in corso con la suddetta azienda.

Invitiamo anche i giornalisti a fare una visita ad ACU, alla sede di Milano, dove potranno vedere il lavoro che ACU svolge quotidianamente.
In questi giorni c'è un attacco molto forte verso le Associazioni dei Consumatori su tanti fronti.
ACU non ha timore delle critiche e dei confronti, perchè il nostro lavoro è sempre stato rivolto nei confronti dei consumatori.

Per ulteriori informazioni visitate il nostro blog: ACU - Consuma, Giusto!