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30 dicembre 2009

Cresce la protesta contro Trenitalia... se Mauro Moretti non risarcisce gli utenti può andare pure a casa!

Abbiamo ricevuto da Genova Milano Newsletter l'appello rivolto al Governo, che di seguito pubblichiamo. Invitiamo i nostri lettori e associati a sostenere questa iniziativa.

La redazione ACU

A marzo scade il mandato a Mauro Moretti, l'Ad che ha rovinato la vita a milioni di pendolari

Sensibilizziamo il governo affinché non gli sia rinnovato il secondo mandato


"Quando Moretti scadrà ne parleremo. Non ho mai fatto il professore e voti non ne do". Lo afferma il titolare delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, in un'intervista al Corriere della Sera, in merito alla decisione di confermare o meno la fiducia all'ad di Fs dopo la scadenza del mandato a marzo prossimo. Quanto alle polemiche suscitate dai recenti forti disagi nei trasporti, il ministro osserva: "Preferisco risolvere i problemi e cercare le responsabilita' in un secondo momento."

L'Ad Moretti sarà ricordato da milioni di pendolari italiani come colui che con la sua gestione ha allungato i tempi di percorrenza dei treni deputati al trasporto di milioni di italiani (regionali, IC, ESCity) e come colui che in 3 anni ha aumentato le tariffe fra il 30 e il 50% peggiorando le condizioni di trasporto, comfort e pulizia.

L'Ad Moretti ha trasformato FS in una società orientata al mercato che cura esclusivamente l'Av e il 5% della clientela che la usa (mentre per il 95% dei normali viaggiatori ha soltanto saputo sfoderare arroganza, denunce penali, sufficienza, indifferenza).

Ci auguriamo che il MInistero dell'Economia (proprietario al 100% di FS) e il MInistero delle Infrastrutture e Trasporti (il controllore di FS) a marzo pensino bene a rinnovare l'incarico ad un uomo che è inviso alla stragrande maggioranza degli italiani.

Siamo noi i reali "proprietari" di FS SpA, non vogliamo subire un ulteriore triennio di vessazioni, umiliazioni, stress, denunce e arroganza da parte di un Ad per il quale noi siamo solo un "peso", clienti scomodi ed esigenti, clienti di serie B.

22 dicembre 2009

Trenitalia: che vergogna!!!

Accogliendo la richiesta, rivoltaci dal Presidente dell'Associazione Pendolari di Piacenza, pubblichiamo il Comunicato Stampa Congiunto sulla situazione del trasporto ferroviario.

La Redazione ACU

Buongiorno a tutti.

Vi trasmettiamo il comunicato stampa congiunto “Che vergogna“ sottoscritto dalle Associazioni Pendolari Piacenza, Associazione Pendolari Val d’ Arda e Legambiente Piacenza (in rigoroso ordine alfabetico).

Con preghiera di massima diffusione.

Cordiali saluti e come sempre (se non potete farne a meno) buon viaggio, e Buon Natale, a tutti.

Ettore Fittavolini, Presidente Associazione pendolari Piacenza, Web: www.pendolari.too.it, Mail : pendolari.piacenza@libero.it

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Che vergogna!!!!

“ Trenitalia si scusa del disagio ” , “ Si informano i passeggeri che alcuni treni a causa del ghiaccio e delle ingenti nevicate subiranno ritardi, rallentamenti ed alcune preventive soppressioni ” .

Ecco le fasi tipo più frequenti che questa mattina, 22 dicembre, hanno allietato la lunga permanenza dei pendolari piacentini, che dalle 6 di questa mattina sono rimasti ad aspettare i treni fantasma per Milano , Parma e Bologna, tutti in ritardo e molti dei quali cancellati.

Volti trafelati, aria interrogativa, battute ironiche e tanta, tantissima rabbia mista a rassegnazione!

Il tabellone dei treni alle 7,30 segnava ancora gli orari della notte e per sapere quali possibili treni sarebbero arrivati l’unica possibilità era ascoltare il bollettino di guerra degli annunci, “ Regionale xy soppresso “ , “ Eurostar City xx in ritardo, “ tratta bc a lunga percorrenza cancellata “ , e così via.

Tutti ad aspettare il primo treno, non quello per Yuma …., e tutti nel salone biglietteria, vicini vicini vicini …..per evitare il freddo, perché a Piacenza non è degna di una sala d’aspetto che possa chiamarsi tale!!!

In questo facciamo buona compagnia alla Stazione Centrale di Milano, ove esiste, per diritto ormai di casta viaggiatori di serie A, solo l’ “ Eurostar Club Freccia Rossa “

Neve e gelo hanno messo in ginocchio la “ gioiosa macchina da guerra “ delle Ferrovie, eppure l’ineffabile ing. Moretti si è preoccupato di dichiarare subito alla radio e televisioni che “ l'Italia è l'unico Paese europeo a non avere treni fermi ” e che “ Una situazione simile si è avuta nel gennaio dell’85 e nel febbraio dell’86, quando ci fu il blocco della rete nazionale e delle principali stazioni, mentre oggi non c’è stata la chiusura di alcun impianto ” . Vergogna !!!

Ricordiamo allo smemorato capo supremo delle italiche rotaie che nel 1985 cadde 1 metro (100 cm.) di neve, non i 25 cm. di ieri, e che comunque tanti pendolari di lungo corso arrivarono in ufficio ed a scuola in una situazione ben più drammatica.

Peccato poi avere superato per l’ennesima volta l’asticella della decenza, consigliando ai suoi clienti, i passeggeri, di “ portarsi coperte e acqua, per eventuali soggiorni in treno oltre l’orario … “ avvisandoli però che “ i biglietti dei treni soppressi o in ritardo non verranno rimborsati “, perchè Trenitalia non ha certo colpa per il maltempo.

Giusto, alle Fs che di responsabilità ne hanno già tantissime, vogliamo dare anche quelle del maltempo? d’altronde, chi si sarebbe mai aspettato che venisse la neve d’inverno?

E vogliamo parlare allora dell’estate, quando le altrettanto pittoresche dichiarazioni ci propinano ritardi e velocità rallentate causa “ dilatazione delle rotaie “ ???

Il danno e la beffa…per non dire altro !!!!

Dal momento che le favole si raccontano giustamente ai bambini, ma non ai pendolari ed ai viaggiatori, che vivono sulla loro pelle i disagi continui di un sistema in crisi da anni vogliamo puntualizzare alcuni concetti togliendo i fronzoli, luccichini, le inaugurazioni a piè sospinto che evidentemente tanto piacciono alle Ferrovie dello Stato (che non sono la Moretti S.p.A. !!!)

1) 20/30 centimetri di neve e temperature sotto lo zero non possono mettere in ginocchio una intera rete, sud e nord Italia. Come fanno allora in Svizzera, Austria, Svezia e Germania ??? In Finlandia, notizia di oggi, i treni viaggiano regolarmente a temperature di -30°, pendolini FIAT inclusi. Che qualcuno ce lo spieghi.

2) La realtà è quella descritta dagli stessi sindacati dei ferrovieri (CISL e CGIL in primis) , i ritardi e le soppressioni sono dovute alla mancanza di manutenzione preventiva prima del servizio per scongiurare i congelamenti degli impianti, alle verifiche di freni, porte dei vagoni, locomotori , etc. etc. Dove era e cosa faceva Moretti, quando era a capo di RFI, ovvero della società che gestisce l’infrastruttura ??? . I problemi di oggi sono i mancati investimenti e le dismissioni di allora, in termini di impianti e di personale. Che sono poi i problemi che conducono a situazioni di scontro tra un’utenza esasperata ed i dipendenti FS, unici “ front men “ lasciati allo sbando di inefficienze che anche loro subiscono. Servono invece un servizio accurato, puntualità, prevenzione, treni nuovi e più tratte coperte. Ma per tutto ciò, evidentemente è necessario spostare le priorità d’investimento dalla strada alla ferrovia e puntare sui nodi urbani. Ad oggi, invece, il 70% dei finanziamenti della Legge Obiettivo è destinato a strade ed autostrade, mentre solo il 30% dovrebbe garantire lo sviluppo di ferrovie, TAV e metropolitane.

3) Non sono certo i cittadini a dover supplire alle carenze di Fs (acqua, maglioni e coperte !!!!) in caso di emergenze, (i pendolari da lunga pezza si sono dotati di capienti zaini che contengono il kit di sopravvivenza ferroviaria !!!) ma sono le Ferrovie a dover avere la capacità, la professionalità ed il personale per gestire le emergenze, oltre all’ordinario. I passeggeri pagano con biglietti, con abbonamenti ( ed anche con salatissime tasse !!!) i costi della gestione, anche quella delle emergenze climatiche, che un gruppo come Ferrovie dello Stato dovrebbe saper gestire. Assistiamo invece allo sbando totale, che si perpetua giornalmente con abituali e costanti ritardi, porte chiuse o rotte, riscaldamento non funzionante, toilettes indecenti, il tutto in condizioni metereologiche normali, disagi che le Ferrovie dello Stato (che lo ripetiamo, non sono la Moretti S.p.A. ma un’azienda a capitale interamente pubblico, posseduta al 100% da azionista unico, il Ministero del Tesoro) causano ogni i giorni tantissimi passeggeri.

4) Ci saremmo aspettati un atto di pubblica umiltà, quantomeno le scuse, innanzitutto. Quelle che in Giappone sono state profuse pubbliche, causa ritardi di secondi all’anno (!!!) . Abbiamo invece assistito all’ennesima manifestazione di arroganza.

5) In tutto ciò, dove si colloca il Ministro dei Trasporti ? Se c’è, che batta un colpo, ma non per dichiarare che il suo sottoposto è sotto stress, poverino lui !. Provi a viaggiare con noi per cercare di capire cosa vuole dire veramente l’esasperazione quotidiana.

ASSOCIAZIONE PENDOLARI PIACENZA

ASSOCIAZIONE PENDOLARI VAL D’ARDA

LEGAMBIENTE PIACENZA

Piacenza, 22/12/2009

16 dicembre 2009

Scene di tensione alla stazione di Bergamo

Pubblichiamo la cronistoria di quanto accaduto il 13 dicembre nella stazione di Bergamo e la reazione di RFI. L'intera vicenda descritta è grave e preoccupante: ma lasciamo che siano i fatti, così chiaramente illustrati, a parlare.

La redazione ACU

Buongiorno,
Il 13 Dicembre è S. Lucia, è il giorno in cui a Bergamo e provincia la Santa porta i doni ai bambini; negli stessi giorni anche le Ferrovie regalano nuove emozioni ai pendolari bergamaschi.
Dal 13 dicembre è in vigore infatti un nuovo orario e, come sempre da ormai qualche anno a questa parte, questo non fa che peggiorare la già tragica situazione: sembra che le modifiche non siano studiate per migliorare il sevizio quanto per far dispetto ai già vessati pendolari.

Per chi non lo sapesse esistono diversi centri abitati anche ad Est di Bergamo, in alcuni di questi vi è pure una stazione. Per sfortuna loro (dei pendolari), in alcuni di questi paesi abitano dei cittadini che, per lavoro o per studio, vorrebbero recarsi quotidianamente a Milano e, pretenziosi, per non aggravare la condizione ambientale o anche solo per risparmiare qualche euro, vorrebbero farlo non con la propria auto ma con un mezzo pubblico.

Sino a due anni fa vi erano 8 treni che collegavano direttamente l'est della provincia di Bergamo con Milano; due anni fa questo servizio, non certo inutilizzato, è stato senza alcuna ragione cessato.
Era rimasto un unico treno che, probabilmente per sbaglio, partiva da Brescia, fermava a Grumello del Monte alle 6:53 del mattino arrivava a Bergamo da dove alle 7:20 ripartiva per raggiungere Lambrate alle 7:59.
In totale 66 minuti.

Con il nuovo orario la partenza a Grumello è stata anticipata di 4 minuti alle 6:49, tale treno raggiunge poi Bergamo alle 7:13 e non continua più per Milano Centrale.
È necessario cambiare treno prendendo il treno delle 7:20 anticipato ora alle 7:16: vi sono dunque 3 minuti per cambiare convoglio; ovviamente per mantenere in allenamento i sedentari pendolari i due treni sono posti agli antipodi della stazione: il primo arriva al binario 1 ed il successivo riparte dalla scala più lontana, quella nuova del binario 6.

Ovviamente oggi (14/12/2009), ma come oggi temo praticamente quasi sempre nei giorni a venire, sebbene il treno proveniente da Est fosse perfettamente in orario tutti i pendolari bergamaschi dell'est hanno fallito lo sprint e sono rimasti a piedi a Bergamo dove li attende il 7:32, il treno più lento della mattinata.

L'arrivo a Milano Lambrate è previsto alle 08:23.
Il tempo di percorrenza rispetto alla situazione 2009 è aumentato di 29 minuti che, rispetto ai 66 minuti dell'orario precedente, rappresentano un incremento del 44%!

Un incremento del tempo di percorrenza del 44% è davvero una bella S. Lucia da parte delle Ferrovie!

Ma questo purtroppo non completa la cronaca della giornata: sono infatti a segnalare un episodio davvero triste e indubbiamente allarmante!

Perso il treno delle 7:16 per Milano Lambrate per pochissimi secondi, una delegazione di una ventina di pendolari si è recata all'ufficio dei dirigenti movimento in Bergamo per ricordare a questi che quantomeno quando il treno treno da Brescia arriva a Bergamo perfettamente in orario, sarebbe buona cosa si riuscisse a proseguire per Milano senza vedersi scappare il treno per pochi secondi.

Ovviamente l'animo dei pendolari non era dei più allegri ma tutto sommato la protesta era rimasta nei confini della civiltà; se non che un Dirigente (ma davvero merita di essere definito tale?) è uscito dall'ufficio ed ha scacciato un pacifico pendolare prendendolo a pedate nel sedere.
Il medesimo dirigente rientra poi nel proprio ufficio dove prende una consistente spranga d'alluminio di circa un metro; brandendo poi tale spranga in modo molto minaccioso tale energumeno (teoricamente un Dirigente) ha scacciato il resto dei pendolari.
Mi rincresce solo il non essere riuscito a produrre documentazione fotografica dell'incresciosa situazione.

Passi (???) il vedersi di anno in anno peggiorare il servizio ed aumentare i tempi di percorrenza, passi il dover viaggiare su treni luridi ed indecorosi, passi il vedersi aumentare il costo del biglietto ma dobbiamo anche subire le minacce dei dirigenti movimento che si presentano armati di spranghe d'alluminio?

Ma stiamo scherzando?
Qui abbiamo abbondantemente passato il confine...

Sempre più amareggiato,
Simone Tiraboschi

*** *** ***

Buongiorno,
confermo quanto scritto da Simone sulla vicenda di stamattina e sul fatto che uno dei ferrovieri presenti abbia sferrato un calcio (nel polpaccio del sottoscritto) mentre, dopo aver protestato, stavamo allontanandoci dall'Ufficio Dirigenti Movimento e averci poi minacciato con un pezzo di metallo.
Da anni sopportiamo disagi dei treni e arroganza dei ferrovieri ma non avevo mai assistito a tanto e siccome il tutto si è svolto da parte nostra in modo sicuramente poco diplomatico ma senza trascendere in offese o violenze, ho ritenuto corretto sporgere denuncia.
Anzi chiedo a chi avesse assistito alla triste e ridicola scena di testimoniare ciò che ha visto alla Polfer di Bergamo dove ho lasciato la denuncia con la mia versione.
Consigliato dalla stessa Polfer mi sono recato all'Ufficio Assistenza alla Clientela in Stazione Centrale di Milano per testimoniare l'accaduto ai fini di un'indagine interna. Mi sono stati presentati una serie di moduli da compilare da far cascare le biglie al più indefesso dei presentatori di reclami e quindi non so se avrò tempo di fare anche ciò.
Pur essendo un pendolare avvezzo da anni a certe prove di scarsa professionalità non mi va comunque di ignorare un fatto che ritengo grave.

Grazie dell'attenzione.

Gabriele Averna

*** *** ***

Buonasera,
leggo con stupore che tramite un comunicato stampa Rete Ferroviaria Italiana neghi quanto successo stamane di fronte agli sguardi sbigottiti di molti viaggiatori, me compreso.

Ma la stazione di Bergamo non è forse piena di telecamere di sicurezza?

L'11 agosto 2009, RFI annunciava (allego rifermento al loro comunicato) di aver "attivato la videosorveglianza intelligente, dotata di 36 telecamere per il controllo delle banchine, dei sottopassi, delle principali aree di stazione, a cui si aggiungono due colonnine di soccorso installate sulla banchina e nel sottopasso pedonale."
http://www.fsnews.it/cms/v/index.jspvgnextoid=835f2e9620a03210VgnVCM1000003f16f90aRCRD
Giusto per curiosità, RFI ci informa che l'impianto ha comportato un investimento di oltre 250.000€.

Non dubito in alcun modo della bontà di tale investimento, sono dunque sicuro che tale impianto di videosorveglianza intelligente abbia sicuramente ripreso quanto accaduto il 14 dicembre 2009 alle 7:20 nella stazione di Bergamo.

Non sarebbe sufficiente visionare tali filmati per chiudere in pochi minuti tale inchiesta?

Buona serata,
Simone Tiraboschi

*** *** ***

Sono rimasto di stucco nel leggere la nota delle FS capace nel raccontare in poche parole una serie di favole negando l'aggressione e le minacce e sostenendo che l'ufficio sia stato occupato dai pendolari; un'assurdità quest'ultima, essendoci fermati tutti sulla porta. Non bastasse, pare esserci una controdenuncia per averla danneggiata.
Brillante l'idea di un indagine interna condotta chissà come, ascoltando le testimonianze dei soli dipendenti di quell'ufficio.
Mi auguro come Simone che ci siano in stazione delle telecamere che abbiano ripreso l'accaduto.
Mi sono preso un calcio, senza conseguenze per fortuna, ma aggressione fisica a parte, è il gesto in sé che è indegno, un tale che si proclama un pubblico ufficiale non può per nessun motivo arrivare a tanto verso i viaggiatori, già abbondantemente maltrattati da un servizio penoso.
Nessuno, nemmeno a nome delle FS, si è scusato per l'accaduto.
Nome e cognome del sottoscritto sono apparsi su alcuni giornali, tra cui il Corriere della Sera, ma da nessuna parte ho visto il nome del gentiluomo delle ferrovie che è stato subito difeso a spada tratta dall'azienda con un comunicato grottesco e, per noi, mortificante.
Sia onesto e ci metta anche lui la faccia (e il nome), se pensa di essere nel giusto.

Gabriele Averna

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15 dicembre 2009

Trenitalia: aumento dei biglietti, servizi da... quarto mondo!

Sono un meridionale 40enne, originario di Manfredonia (FG) che per motivi di lavoro, così come tanti miei conterranei, sono finito tra le nebbie della pianura padana.

Non bastano i tanti ben noti sacrifici connessi al problema del costo della vita, specialmente da quando è stato introdotto l'euro. Vengono sempre più aumentate le tariffe dei biglietti ferroviari offrendoci in cambio servizi da ... Quarto Mondo! Ma non è tutto! Non finisce qui! Ho saputo che, con l'introduzione del nuovo orario ferroviario, a partire dal prossimo 13 dicembre 2009, i treni a lunga percorrenza, compresi quelli dei collegamenti tra nord e sud Italia, saranno tutti Eurostar! Niente più Espressi e Intercity! Ciò significa ulteriori sacrifici e penalizzazioni! La vita già di per sé complicata ce la devono complicare sempre più, specialmente per noi meridionali! Tutto ciò va pure in contrasto con la tanto sbandierata pubblicità di voler incentivare, valorizzare, promuovere il trasporto su rotaia, considerato a basso impatto ambientale rispetto a quello su gomma! In questo modo la gente, per non farsi salassare dalle ferrovie italiane con le tariffe dei biglietti, si sentirebbe sempre più indotta ad utilizzare l'auto privata, con tutte le ben note spiacevoli conseguenze di impatto ambientale! Che bella coerenza da parte di chi gestisce le ferrovie!! E' veramente uno schifo!!!!

FRANCESCO BRUNETTI FERRARA

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23 novembre 2009

Siamo stufi di essere presi per i fondelli da Trenitalia

18 novembre

Non bisognerebbe mai correre per arrivare in orario alla stazione, ma io “ci casco” sempre e cerco di essere “in loco” 5 minuti prima dell’ipotetica partenza del convoglio prescelto.

Oggi il reg.2274 PR-MI è annunciato con +5’. Alla scadenza dei 5’,però, del treno non c’è traccia, mentre l’altoparlante informa che il treno è in arrivo!

I pendolari scrutano l’orizzonte, portando la mano sopra gli occhi, ma riescono a vedere solo foschia e un locomotore fermo (senza carrozze) a fine marciapiede.

I minuti trascorrono inesorabili e si incomincia a valutare un “cambio treno” (vedi ES 9776, annunciato in orario), ma….non si riesce nemmeno a “pensare” tale mossa che, immediatamente, sul tabellone vengono aggiunti 10’ all’ES*9776.

L’altoparlante continua ad annunciare (barando) l’arrivo del R2274: mi tolgo gli occhiali, mi stropiccio un po’gli occhi, li indosso di nuovo, ma, all’orizzonte continuo a vedere solo foschia.

L’INCAVOLATURA DEI PENDOLARI E’TANGIBILE E SOPRATTUTTO “UDIBILE”

Sono le h.8:15, il tabellone indica ancora i soli 5’ iniziali: E’UNO SCHIFO!! SONO STUFO DI ESSERE PRESO PER IL CULO IN QUESTO MODO, DATO CHE IL RITARDO E’ORMAI VICINO AI 20 MINUTI; IL treno sta finalmente arrivando.

E’ SCANDALOSO DOVER PAGARE UN DISSERVIZIO CRONICO: QUI CI VUOLE UNA INSURREZIONE , SENZA SPADE O BASTONI, MA CON SCIOPERI DEL BIGLIETTO O DELL’ABBONAMENTO; oppure, dato che la “parte” più sensibile del corpo umano è il portafoglio, DECURTARE GLI STIPENDI DEGLI “ADDETTI” CHE NON LAVORANO COME SI DEVE potrebbe essere un altro metodo CONVINCENTE!

Non devono essere sempre i pendolari a “rimetterci” diverse ore di permesso al mese, A CAUSA DEI RIPETUTI DISSERVIZI CHE LI OBBLIGANO A “FARE” RITARDI INGIUSTIFICATI SUL POSTO DI LAVORO!!

Siccome i guai non vengono mai soli, alle 8:50 il treno R2274, pochi metri dopo aver “imboccato” la linea veloce (???) dalle parti di S. ZENONE, si è fermato per 10 lunghissimi minuti: MOTIVI? NESSUNO; COMUNICAZIONI? NESSUNA; PERSONALE DI BORDO? ASSENTE (in questo caso “saggiamente” assente perché avrebbe rischiato il “linciaggio verbale”)

Pochi istanti Dopo la RI-partenza, abbiamo individuato il probabile “COLPEVOLE” di quanto descritto sopra: un “FRECCIAROSSA” fermo sul binario adiacente, in direzione opposta! MA NON DOVREBBE ESSERE IL MEZZO CHE ACCORCIA LE DISTANZE E FA CRESCERE IL PAESE????? Ah Ah AH AH AH AH, non sto più nella pelle dal ridere (RISO AMARISSIMO, ovviamente!!!)

Arrivo a Rogoredo con:

a) 31’ di ritardo (secondo il mio orologio e secondo quello della stazione);

b) 28’ secondo l’annuncio a bordo;

c) 29’ secondo il sito ufficiale (vedi allegato);

d) 25’ secondo i tabelloni elettronici della stazione;

ANCHE QUI TRUCCHETTI DI BASSISSIMO LIVELLO PER MASCHERARE L’ENNESIMA MATTINATA DISASTROSA: VERGOGNA!! VERGOGNA!! VERGOGNA!!

Davoli

Ringraziandovi per la pazienza, per la consueta disponibilità e per la diffusione di queste segnalazioni che state effettuando in varie forme, saluto cordialmente

Massimiliano Davoli

18 novembre 2009

Trenitalia: Soppressione collegamento Eurostar Bergamo-Roma Termini

Pubblichiamo la segnalazione del sig. Alessio condividendo la sua preoccupazione.

La Redazione ACU

Sono fortemente indignato e preoccupato per l'annuncio della soppressione del collegamento Eurostar tra Bergamo e Roma Termini, a partire dal prossimo 13 dicembre.

Per i clienti di Bergamo, Brescia e Cremona sarà più complicato spostarsi verso la capitale, dato che la linea Milano/Venezia è già sovra satura e i ritardi sono all'ordine del giorno.

In più, le stazioni di Milano Centrale e di Verona Porta Nuova sono già oggi troppo intasate.

Togliere un servizio che invece andrebbe migliorato e potenziato è una occasione sprecata per migliorare i collegamenti ferroviari tra nord e centro italia!

Spero che la decisione venga rivista.

Saluti

Alessio Bonetti

31 ottobre 2009

News da Trenitalia sulla Firenze-Roma

Pubblichiamo una nota del Comitato Pendolari della tratta Firenze-Roma.

Le preoccupazioni esposte si possono estendere a tutta la rete ferroviaria italiana che con il 13 Dicembre adotterà un nuovo orario ferroviario. ACU chiede a Trenitalia, al Ministero e alle Regioni un'ampia consultazione tra i pendolari prima di introdurre nuovi orari dei treni.

La Redazione ACU

Un aggiornamento sulla situazione che si prospetta per il cambio orario di dicembre, momento dal qual entreranno in direttissima oltre 30 nuovi treni AV.
Notizie ATTENZIONE: UFFICIOSE (l'avrete magari letto sui comunicati che abbiamo mandato ai giornali) dicono che da dicembre accadrà quanto segue:
MATTINA: problemi per IC 579
POMERIGGIO, problemi per tutta la fascia 17-19 per cui:

  1. Possibile perdita della Direttissima per i treni regionali che servono Orte/Orvieto/Chiusi/Arezzo
  2. IC 594 che attualmente parte da Roma Termini alle 17.55 spostato alle 19.30
  3. anticipi di un quarto d'ora dei treni del pomeriggio, con possibile partenza dalla stazione di Tiburtina (ad es. l'IC 592 attualmente in partenza da Termini alle 16.44 partirebbe da Tiburtina alle 16.30)

Al fine di capire se tali notizi siano vere è stata discussa ieri alla Camera dei Deputai un'interrogazione presentata dall'On. Ceccuzzi su "

Iniziative di competenza nei confronti di Ferrovie dello Stato per garantire un adeguato servizio intercity, con particolare riferimento alla tratta Firenze-Roma - n. 3-00511” cui ha risposto il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Mario Mantovani, di fatto, come potrete leggere non assicurando, nè la percorrenza della Direttissima, nè il mantenimento delle fermate IC.

Trovate il resoconto completo al link:

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=11940&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%273%2D00511%27+%7C+%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+ORALE%27

Detto ciò il Comitato sta seguendo diverse strade per cercare di avere risposte CERTE su cosa accadrà fra poco più di un mese. In tal senso ha chiesto al sindaco di attivarsi presso le sedi istituzionali centrali per ottenere risposte sul cambio di dicembre. Parallelamente il Comitato sta cercando di ottenere un appuntamento con l'assessore toscano perché molti treni in direttissima sono di competenza della Regione Toscana.
Non escludiamo però nel prossimo futuro azioni di protesta.
Intanto chiediamo A CHI TRA VOI AVESSE NOTIZIE più definitive di contattarci, TRAMITE MAIL O AL NUMERO DEL COMITATO: 329-4466670
Grazie, saluti a tutti

--
Comitato Pendolari RomaFirenze
pendolari.romafirenze@gmail.com
http://pendolariromafirenze.blogspot.com/

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Comitato Pendolari RomaFirenze
pendolari.romafirenze@gmail.com
http://pendolariromafirenze.blogspot.com/

26 ottobre 2009

Trenitalia: Investimento a Secugnago (Lodi)

Arrivato a Rogoredo con discreto anticipo, ho deciso di salire sul primo treno diretto verso casa (il Mantova) con l'intenzione di scendere a Lodi e attendere la'il regionale per Parma.
Giunti alla stazione di Tavazzano, in carrozza si sparge la voce che a Secugnano una persona si è gettata sotto ad un treno; dentro di me ho pensato "Ancora?" dato che il 29/9 c'era stato un incidente simile a S.Stefano Lodigiano.
Verso le 18 siamo arrivati a Lodi, dove sull'adiacente binario 1 ho "riconosciuto" il regionale 2039 (con 25' di ritardo) per Livorno, sul quale mi sono fiondato assieme ad altri dopo essermi precipitato giù dal "Mantova".
Dopo due minuti il treno parte lentamente, ma almeno si muove, vedremo....
h.18:10 sosta alle porte di Secugnago: mmmmhhhhh, purtroppo la voce che si è sparsa prima sembra essere vera;
h.18:14 : a bordo viene diffuso l'avviso che "Causa investimento di una persona nella stazione di Secugnago, sono in corso accertamenti da parte dell'autorità giudiziaria e il treno ripartirà con ritardo imprecisato.
h.18:29: il treno finalmente si muove
h.18:32 arriviamo a Secugnago dove il convoglio rimane fermo per 13 minuti; apparentemente il ns.binario sarebbe libero, ma il semaforo è rosso, anche se gli accertamenti sono in corso su un altro binario. boooooohh!!!
Mi rendo conto che sto scrivendo solo una "fredda cronaca" dell'accaduto, ma non ci sono parole per definire la CRONICA INCAPACITA'DI TRENITALIA NEL GESTIRE LE EMERGENZE SIA PICCOLE SIA PIU'IMPORTANTI.
Secugnago ha una stazione con 4 binari (se non vado errato), per cui credo che ci sia la possibilità di dirottare il traffico su quelli non interessati dall'incidente; non vorrei però addentrarmi in una materia che non mi compete per cui mi metto il cuore in pace e attendo che si sblocchi qualcosa.

Non riesco a capire , però, perchè almeno i treni a lunga percorrenza non vengano dirottati sulla linea AV: CHIEDIAMO TROPPOOOOOOOOOOO!?!?!?!
Peccato però che tempo fa, quando una persona si è gettata sotto un TAV dalle parti di Melegnano, tutti i TAV furono dirottati sulla linea storica, paralizzando completamente il traffico regionale, ma non solo!

A Piacenza siamo giunti alle 19:11 con soli 60 minuti di ritardo:
L'EMERGENZA CONTINUA!!! il tabellone indicava ovviamente anche gli altri treni in coda con ritardi anche superiori!!

Ringraziandovi per la pazienza, per la consueta disponibilità e per la diffusione di queste segnalazioni che state effettuando in varie forme, saluto cordialmente

Massimiliano Davoli
22 ottobre

22 ottobre 2009

Le ferrovie penalizzano gli utenti onesti.

Consigliamo al sig. Giuseppe di andare alla Cancelleria del Giudice di Pace di Milano e di compilare la modulistica indicata per queste situazioni.

La Redazione ACU


Salve, ho preso una multa dalle FS per mancata obliterazione del biglietto. Ho fatto un reclamo via mail alle FS perché nella stazione di partenza sono assenti le obliteratrici e trattandosi del passante ferroviario (cioè per un tragitto di 9min) non sono riuscito a trovare un dipendente FS sul treno (ammesso che ci sia, perché non ne ho mai visti). Le FS mi hanno risposto scusandosi per il disagio, dicendomi che provvederanno a mettere le obliteratrici nella stazione da me segnalata, ma che avrei dovuto cercare il capotreno anche andando a bussare nella cabina di guida. A parte che non mi sembra il caso di andare a bussare nella cabina di guida col treno in movimento (è utilizzato come metropolitana, quindi rimane fermo nelle stazioni solo 30sec), e in ogni caso in 9min di tragitto non mi è stato possibile percorrere tutto il treno in cerca del capotreno. C'è qualcosa che posso fare?? Potete aiutarmi voi e sapete a chi mi posso rivolgere?

Saluti

Giuseppe La Porta

5 ottobre 2009

Trenitalia, per i pendolari: solo 5 vagoni sporchi e vecchi, nell'indifferenza delle istituzioni

Venerdì 02 ottobre 2009

Faccio seguito all'email del mio collega pendolare Francesco Graziano per confermare il fatto che il treno di ieri sera delle 18.10 fosse composto da CINQUE vagoni.

Ma non solo. L'estate è ormai finita, gli studenti affollano i vagoni per andare in università, i lavoratori sono tutti rientrati dalle ferie... eppure NESSUNA TRACCIA dei vagoni restilizzati a due piani!

Composizioni invece INDEGNE per i viaggi pendolari: non solo treni cortissimi ma anche vecchi, sporchi, impresentabili.

Non solo. Stamattina il treno delle 7.20 da Bergamo per MI Garibaldi era nuovamente di CINQUE vagoni, lo stesso materiale del 18.10 della sera precedente.

Vergognatevi di questa situazione. Altro che sbandierare grandi miglioramenti o addirittura - come nel caso di un intervento televisivo persino dell' on. Castelli - chiedersi cosa i pendolari bergamaschi possano ancora volere!

Cosa possiamo mai desiderare del resto? Ci regalate momenti magici di viaggi in situazione di sovraffollamento assurdo, in condizioni igieniche precarie, su treni nei quali non è neppure possibile sistemare una borsa di medie dimensioni...

E tutto ciò solo quando il treno poi si pregia di camminare. Figuriamoci quando invece ci si mettono anche ritardi o rotture di scambi fuori Milano Centrale per una manutenzione carente (o dovremmo dire assente?).

Da anni, siamo stanchi di promesse non mantenute, di parole al vento (ben espresse dall'email di Francesco...), di inutili TPL e riunioni nelle quali non viene deciso nulla, non viene detto nulla, non viene FATTO nulla.

Continuiamo a pagare gli abbonamenti, a testa bassa, continuiamo a sorbirci viaggi stressanti, continuiamo a sperimentare disagi senza essere informati delle cause del disagio, continuiamo - in ultimo - a vedere una completa INDIFFERENZA da parte non solo delle società coinvolte ma soprattutto delle ISTITUZIONI, alle quali paghiamo tasse e tributi che vorremmo, almeno in parte, vedere investiti in un miglioramento delle nostre condizioni di viaggiatori. Invece no. Beccatevi 'sti CINQUE vagoni in treni sporchi e vecchi.

Grazie tante

Lucia Ruggiero

Comitato Pendolari Bergamaschi

30 settembre 2009

Trenitalia: fortissimi ritardi per 661 e 663. Pendolari, ancora una volta, viaggiatori di serie B.

Buongiorno.

E’ la stessa domanda che mi sono posto, (vedere di seguito la comunicazione di Neswletter Genova Milano) viaggiando ieri sera sull’ES City delle 17,00 per Pescara, preso per un pelo alla partenza avvenuta con 1 ora di ritardo, alle ore 18,00, ed arrivato a Piacenza alle 19,40.

Treno con locomotori in testa ed in coda dotati di doppia alimentazione e quindi perfettamente in grado di viaggiare in tratta AV tra Milano e Piacenza.

A Piacenza poteva facilmente rientrare tramite l’interconnessione in linea storica.

Asserzioni queste confermate dal personale viaggiante del treno e da altro personale di Trenitalia ed RFI da noi conosciuto e presente a bordo. ( Anche qui aspettiamo i soliti ricami/smentita in arrampicata sui vetri del mitico Fabretti, direttore centrale comunicazione con i media delle FS).

A loro dire, si poteva anche dare anche immediata partenza via Pavia, senza fare aspettare 1 ora ma “ Il capotreno ormai non conta nulla, si litiga fra 2 società diverse (leggi Trenitalia ed RFI ) come se non fossimo figli della stessa mamma. Ma non mi citi perché non posso parlare altrimenti passo dei guai “. A dimostrazione del forte clima di disagio instauratosi nelle FS e da tempo evidenziato dalle organizzazioni sindacali. Peccato che quando i suicidi avvengono in tratta AV (è successo l’11 settembre scorso tra Melegnano e Livraga) i mitici Freccia Rossa vengano fatti deviare in linea storica :

“La notizia è stata comunicata da Trenitalia che ha anche annunciato annunciato ritardi di circa un’ora sia in direzione di Milano sia in direzione di Roma per tutti treni Frecciarossa che sono stati costretti ad utilizzare la linea ferroviaria tradizionale “ http://www.pressweb.it/09/11/bloccata-linea-alta-velocita-milano-bologna-a-causa-di-un-suicidio-ritardi-e-disagi.htm

per non provocare disagio e rimborsi ai viaggiatori di serie A.

Notorio che noi peones pendolari si sia viaggiatori di serie B, buoni solo per pagarla, l’ Alta Velocità, con i soldi delle nostre tasse, e vedersela passare davanti, una lunga cicatrice che ha devastato il nostro territorio.

Certo che abbiamo fatto un bell’affare

65 miliardi di euro di soldi pubblici (e non è ancora finita) costi al chilometro tripli rispetto alla media degli altri paesi europei, ritardi infiniti nella costruzione, linea interconnessa male ed avulsa dal territorio, e tutto per una minoranza di viaggiatori, e con il dichiarato obiettivo di fare concorrenza all’aereo.

Complimenti vivissimi ai genii autori di tale pensata e spreco.

Ettore Fittavolini

Presidente

Associazione Pendolari Piacenza

Web: www.pendolari.too.it

Mail : pendolari.piacenza@libero


genova milano


genovamilano@tiscali.it

Anno VIII - Numero 6.294 - lunedì 28 settembre 2009


Fortissimi ritardi per 661 (88') e 663 (32')


In sintesi:

A causa di un investimento fra S. Stefano Lodigiano e Cologno il treno corrisponde del 661 (ESCity 9762) è giunto a Milano con 153' di ritardo.

Conseguentemente Trenitalia ha allestito un convoglio sostitutivo poi partito con 43' di ritardo.

Il 661 è stato poi bloccato 35' in protezione a Rogoredo a per cause dipendenti dalla saturazione della linea da parte di REG e IC Bo-Mi-Bo deviati via Pavia, Stradella. Il 661 ha infine proseguito la marcia dietro al REG 2195 (sciaguratamente non fatto sorpassare ad Arquata da RFI) giungendo a Genova Brignole con 88' di ritardo.

Il 663 è restato accodato ai treni precedenti in ritardo maturando 30' di ritardo fra Milano e Pavia e giungendo a Genova Brignole con 32' di ritardo.

Considerazione:

Perché Trenitalia ha deviato numerosi convogli REG e IC della linea Bologna-Milano sulla Piacenza-Stradella-Pavia-Milano ingolfando questa linea e non ha invece dirottato parte di traffico sulla linea AV Bologna-Milano?

Un investimento sulla Mi-PC può ingenerare ripercussioni tanto gravi sulla Mi-Ge (corrispondente del 661 a parte)?

23 settembre 2009

Diario pendolare: l'emergenza continua!

VI PREGO DI PUBBLICARE QUESTO ARTICOLO CON NOME E COGNOME PER ESTESO

21 sett 2009 sera; L'emergenza continua

Sto scrivendo, in equilibrio molto precario, seduto su un micro-seggiolino dal regionale 20427 diretto a PIACENZA.

In giornate come queste, conviene salire sul primo treno che passa e armarsi, come sempre, di "santa pazienza". Le ripercussioni dell'incidente di ieri sera sono ancora molto "vive"; alcuni convogli non raggiungono la stazione Centrale, ma partono o arrivano da/a Lambrate; i ritardi minimi ANNUNCIATI sono di 20 minuti, chissà poi di quanto aumenteranno....

COME DICEVO, L'EMERGENZA CONTINUA PERCHE' TRENITALIA E' IN EMERGENZA ANCHE QUANDO DEVE GESTIRE IL TRAFFICO NORMALE, FIGURIAMOCI QUANDO SI ALZA UN PO' IL LIVELLO!

Un incidente può capitare però, a mio parere, ha sempre cause precise e mette in luce negligenze o errori degli addetti ai lavori: poca manutenzione, materiali stravecchi, ecc.ecc. per cui sono convinto che se fosse effettuata un'adeguata prevenzione, la maggior parte di questi eventi non si verificherebbero.

Ho letto un invito (polemico) rivolto ai pendolari: "dare suggerimenti a Trenitalia per risolvere queste emergenze"; premesso che se fossi interpellato in merito lo farei molto volentieri (per quanto nelle mie modeste possibilità), mi unisco a coloro che hanno risposto, giustamente, che ci sono persone strapagate da Trenitalia per gestire tutto "IL CARROZZONE", per cui se tali individui sono realmente così "meritevoli" dovrebbero avere anche la capacità di predisporre gli interventi necessari in qualsiasi circostanza.

Con il nostro vecchissimo trenino siamo arrivati "in orario" alla stazione di Piacenza (miracoli dell'orario ufficiale "dilatato" ad arte!); sul tabellone , però, ho notato un +45' per il reg.2283 e +40' per il Terni. 22/09 (mattina): ritorno all'emergenza quotidiana: reg.2274 è partito con +8' e arrivato con +9'.

Ringraziandovi per la pazienza, per la consueta disponibilità e per la diffusione di queste segnalazioni che state effettuando in varie forme, saluto cordialmente.

Massimiliano Davoli

7 settembre 2009

I pendolari della Firenze-Prato-Bologna si mobilitano e chiedono un tavolo di confronto con Trenitalia e Regioni Toscana ed Emilia Romagna.

Il Comitato Pendolari della Firenze-Prato-Bologna, con una lettera inviata alle Regioni Toscana ed Emilia Romagna, ai Sindaci di Bologna, Firenze e Prato, e per conoscenza a diverse Associazioni dei Consumatori e a moltissimi Comitati di pendolari, chiede, in prossimità dell'introduzione dell'orario invernale, un tavolo di confronto con Trenitalia, Regioni e Comitati di pendolari, per affrontare le criticità del trasporto ferroviario nella tratta Bologna-Prato-Firenze.

L'ACU dà la piena disponibilità affinché questo tavolo venga avviato e si impegna a sollecitare concretamente le Amministrazioni regionali e locali coinvolte affinché si assumano pienamente le proprie responsabilità.

Invitiamo tutti i nostri soci e i nostri lettori interessati a segnalare al sig. Pierfilippo Dionisio la propria disponibilità a partecipare.

La Redazione ACU

Egregi Signori,
con l’avvicinarsi della data del 13 dicembre 2009, ovvero cambio di orario Trenitalia e l’avvio del servizio di Alta Velocità (AV) sulla linea Firenze-Bologna, i pendolari dell'attuale tratta Firenze-Prato-Bologna non hanno ancora ricevuto informazioni e chiarimenti sulla situazione che verrà ad essere.
Già in data 10 giugno -con ben 6 mesi di anticipo sulla nuova programmazione dei treni- ci siamo fatti avanti per segnalare il problema e avere delucidazioni.

I pendolari che partono da Firenze (zone limitrofe e Valdarno fino ad Arezzo) e quelli che partono da Prato (zone limitrofe, Pistoia e piana in generale) e che attualmente per raggiungere Bologna (o proseguire) si avvolgono delle soluzioni di viaggio vigenti come gli Eurostar (soprattutto l'ES 9424 Firenze-Prato-Bologna-Milano al mattino), o i pochissimi Intercity rimasti o i Regionali Prato-Bologna (e ritorno) sono tuttora all'oscuro di cosa troveranno da metà dicembre per raggiungere il proprio posto di lavoro o di studio.

Preoccupati di questo, i nostri quesiti principali sono:

1) da quale stazione di Firenze (che sappiamo potrà essere “provvisoria” fino alla definizione di una stazione AV, nuova o vecchia che sia) partiranno i treni ES della fascia pendolare? Santa Maria Novella? Rifredi? Campo di Marte? Statuto? Castello?

2) i costi del nuovo abbonamento AV Firenze-Bologna

3) servizi e tutele dei nuovi abbonati (abbonamenti settimanali, unidirezionali, a numero di corse, eventuali riduzioni in linea con i servizi offerti in tutti i paesi e nelle aree metropolitane)

4) informazioni sulle misure di sicurezza del nuovo percorso AV che in si snoda in massima parte in galleria

5) servizi alternativi all’AV per raggiungere Bologna da Firenze e da Prato (quest'ultima esclusa dalla nuova tratta AV) e ritorno in orari da fascia pendolare

In particolare rileviamo quanto segue per i punti 2, 3 e 5:
• E’ evidente che un servizio rapido di collegamento potrebbe/dovrebbe far aumentare notevolmente il numero di abbonati sulla linea. Tali abbonati dovrebbero poter usufruire di riduzioni economiche ed eventuali rimborsi, maggiore frequenza dei treni specialmente negli orari di punta ovvero fascia pendolare, servizi aggiuntivi (ad esempio una carrozza in cui il software per le prenotazioni obbligatorie si concentri solo dopo aver ultimato le altre, poiché agli abbonati non viene garantito posto a sedere).

• Per chi non volesse avvalersi del nuovo servizio AV cosa si prevede?
In particolare riteniamo utile incrementare il numero di corse, aggiungendo collegamenti Firenze-Prato-Bologna con treni regionali che prevedano solo le 3/4 fermate principali della linea, o meglio interregionali che proseguano sulla tratta Bologna-Modena-Reggio-Parma-Piacenza-Milano.
Inoltre riteniamo utile potenziare il collegamento Prato-Bologna al fine di incanalare anche i pendolari provenienti da Pistoia, Lucca etc. etc. Che cosa si prevede per il servizio di collegamento regionale/interregionale? Quale frequenza? Quali tipologie di treni?
Quali costi?

A circa 3 mesi dall’entrata in vigore dell’AV sarebbe doveroso o fornire informazioni dettagliate e certe ai viaggiatori (lavoratori, studenti pendolari e/o semplici viaggiatori) e convocare un tavolo tra soggetti che forniscono un servizio (ferrovie, regioni) e utenza del servizio stesso, avvalendosi magari delle esperienze, competenze e suggerimenti di quest’ultima.

PER TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO

richiediamo un tavolo di confronto tra le parti interessate (Trenitalia, Regioni, Pendolari), con lo scopo di discutere cosa ci aspetta con l'avvento del nuovo servizio AV e per la risoluzione di problemi vecchi e nuovi.

Ringraziando per l'attenzione ed in attesa di risposta, invio cordiali saluti

Pierfilippo Dionisio per i Pendolari della Firenze-Prato-Bologna
E-mail: p.dionisio@gmail.com

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3 settembre 2009

E' tornato l'orario "normale": i disservizi si moltiplicano.

VI PREGO DI PUBBLICARE QUESTO ARTICOLO CON NOME E COGNOME PER ESTESO

31 agosto 2009

Oggi il treno IC 597 MILANO TERNI si è fermato per 10 minuti nella stazione di LODI; FS NON HA AVUTO TEMPO DI INFORMARCI ASSOLUTAMENTE SULLE CAUSE E NEMMENO DI PORGERCI LE SOLITE SCUSE FORMALI METALLICHE AUTOMATICHE...

Per dare un senso a quanto sopra ho ipotizzato:

1) precedenza ad altri treni? Ne ho visto solo uno in senso opposto;

2) il locomotore ha bucato o ha avuto un guasto? 10 min. sono pochi per riparare;

3) improvviso calo di tensione nella stazione?

4) urgenze fisiologiche del macchinista e/o del personale di bordo?

5) ufficio movimento in sciopero per 10 minuti?

6) semaforo difettoso? potrebbero mettere una rotonda....

7) viaggiatori lenti in discesa/salita? IMPOSSIBILE!!!!! Usain Bolt avrebbe vita dura coi pendolari, soprattutto la sera!!

8) il treno era troppo puntuale,quindi, per non creare eccezioni si è fermato volutamente 10' per rimanere "in linea" con gli altri senza stravolgere la "pianificazione"? SI, PER ME QUESTA E' L'IPOTESI PIU' REALISTICA.

9) Da oggi è ripresa la circolazione completa dei treni regionali per cui le linee sono molto trafficate?

Alle 18.28 è ripartito, ma si è fermato dopo 100 mt di cammino;

- altra sosta di un minuto e poi via di nuovo a passo di lumacone: dal finestrino ho osservato una anziana signora che, percorrendo a piedi una strada adiacente , andava più veloce di noi!

18:32 l'accelerazione sembra buona! INCROCIO LE DITA.... siamo arrivati a Piacenza con più di 10' di ritardo.

Questa mattina (1°Settembre) il regionale 2274 Parma-Milano ha accumulato 11 minuti di ritardo (NESSUNA COMUNICAZIONE!! TUTTO NORMALE! LA CAUSA IPOTIZZATA E'LA STESSA DI IERI SERA....). Durante il viaggio una collega mi ha raccontato della "disfatta" del regionale 2283 diretto a Parma di ieri sera (40 minuti!); probabilmente sarà stato quell' "EPISODIO" a "paralizzare" il ns."TERNI"....

Resto, cortesemente, fin da ora in paziente attesa di precisazioni e chiarimenti su quanto accaduto, da parte dell'ufficio stampa FS.

Ringraziandovi per la pazienza, per la consueta disponibilità e per la diffusione di queste segnalazioni che state effettuando in varie forme, saluto cordialmente

Massimiliano Davoli

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31 agosto 2009

Trenitalia: Napoli-Roma 53 €: furto autorizzato!

24 Agosto 2009, Lunedì.

Come ogni Lunedì da tre anni, arrivo alla stazione di Napoli Centrale per salire sul treno 9430 delle 6,54 ed arrivare a lavoro, a Roma. Salgo sul treno, prendo il biglietto per controllare la carrozza e il posto assegnatomi, ma mi accorgo di un errore... l'ora di partenza è alle 7,54 invece che alle 6,54. Si tratta di due Eurostar Freccia Rossa Alta velocità (da alcuni mesi, in precedenza erano dei semplici Eurostar, con conseguente aumento di prezzo). Il treno è in partenza, semivuoto, che fare? Scendere e arrivare molto in ritardo a lavoro o restare e sperare nel buon senso del controllore? Decido di restare. Purtroppo però il buon senso non ha prevalso ed io ho sborsato altri 14€. Tutto regolare, tutto perfetto. Il controllore ha solo applicato le regole... ma sono regole giuste? E' giusto approfittare così di una semplice distrazione o di un contrattempo che potrebbe costringere un viaggiatore a dover cambiare treno all'ultimo momento? A me sembra solo un furto autorizzato, con aggravante, se il treno è semivuoto... senza contare quello a cui Trenitalia sottopone i viaggiatori: continui ritardi, treni soppressi, condizioni igieniche pietose, aria condizionata non funzionante, viaggiatori accalcati, bagni sporchi o rotti... e chi più ne ha più ne metta, cose note e "normali"... PURTROPPO!

Marinella Gargiulo

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21 agosto 2009

Trenitalia: bisogna essere proprio masochisti per viaggiare sui treni italiani?

Continuiamo la cronaca dei disservizi vissuti ogni giorno dai pendolari...

La Redazione


Si è appena conclusa una settimana in cui ho viaggiato sempre su treni con carrozze vecchio stile con finestrini e non con quelle ristilizzzate con aria condizionata.

Ora è vero che nel caso che l'aria condizionata non funziona (capita spesso) le carrozze ristilizzate con finestrini sigillati si tramutano in veri e propri forni e quindi è meglio viaggiare su quelle vecchie in cui i finestrini si possono abbassare, ma è altrettanto vero che in alcune carrozze l'impianto di climatizzazione funzionava.

Inoltre è anche vero che con questo caldo viaggiare sulle carrozze vecchio stile (oltretutto veramente sporche all'inverosimile) non è comunque piacevolissimo...certo almeno circola un pò di aria, ma si arriva comunque paonazzi per il caldo.

Vi risparmio i commenti indignati per la sporcizia e/o per il caldo che ho ascoltato da parte di viaggiatori occasionali (perché in agosto vi sono molti turisti che viaggiano sui nostri treni per poi prendere un treno a lunga percorrenza in partenza da Milano): sono tutte persone che avreste potuto fidelizzare e che invece probabilmente se ne guarderanno bene dal ripetere questa esperienza.
Mi chiedo: a partire dalla settimana che sta per iniziare non sarebbe possibile viaggiare con treni composti da carrozze con aria condizionata (chiaramente solo nel caso sia funzionante), magari integrate da altre vecchie con finestrini che si possono abbassare (del resto la composizione mista non è certo una novità per voi...)? Oppure su treni a piano ribassato con carrozze dotate di aria condizionata funzionante (è chiaro che in questo caso il numero di carrozze dovrebbe essere adeguato)?

Oppure bisogna proprio rassegnarsi a viaggiare con mezzi su gomma: autostradale o mezzo privato, perché per continuare a viaggiare così bisogna proprio avere un'indole masochista...

Saluti

Marcello Prestini

Comitato Pendolari Bergamaschi

13 agosto 2009

Trenitalia: il 4 agosto 2009 qualcuno non lavora come si deve....

Riceviamo e pubblichiamo.

La Redazione

VI PREGO DI PUBBLICARE QUESTO ARTICOLO CON NOME E COGNOME PER ESTESO

Il ritardo di un treno non è mai "perdonabile" e lo è ancor meno nel mese di agosto quando molti treni regionali vengono soppressi e le linee alleggerite.

Quindi il ritardo di 10 minuti dell'IC 597 diretto a TERNI è gravissimo perché sta a significare che qualcuno non sta lavorando come si deve, si è addormentato e/o la preparazione del treno è stata lenta. Considerando che per salire su questi treni si deve pagare un supplemento, ci si aspetterebbe almeno in partenza l'assoluta puntualità, invece....

Inoltre oggi il convoglio prevede una sola carrozza di prima classe (carr.nr.1); peccato però che diversi passeggeri avessero la prenotazione del posto nella carrozza di prima classe nr.2, arrivata però come carrozza di seconda classe.

Controllore introvabile, naturalmente, quindi chi risarcirà questi utenti beffati?

Accanto a me siede un ragazzo di origini chiaramente cinesi: scommetto che ha la prenotazione del posto in seconda classe; perché il controllore non si fa vedere? perché c'è qualcuno che sta viaggiando a causa di questo fatto in seconda con biglietto di prima e al mio fianco succede invece il contrario?

Tengo a precisare che non ho assolutamente nulla contro i cinesi (anzi!) ma tutti sanno che al 99,9999999999999999% questi "CI provano SEMPRE" a viaggiare in prima senza averne il diritto.

Personalmente non mi basta il fatto che una volta scoperti l'unica ammenda è il cortese invito ad accomodarsi nel posto prenotato (in seconda).

Per scoraggiare (chiunque) da tali comportamenti deve essere applicato il prezzo del cambio classe più il diritto per l'esazione a bordo All'altezza di Casale ecco finalmente il controllore e, come previsto, "il ragazzo" è stato invitato ad accomodarsi nella carrozza nr.7 (di 2a); la cosa finisce qui.

Presto ci proverò anch'io! MI tiro un po'gli occhi, fingo di non saper leggere i cartelli biascico qualche parola incomprensibile……

Ringraziandovi per la pazienza, per la consueta disponibilità e per la diffusione di queste segnalazioni che state effettuando in varie forme, saluto cordialmente

Massimiliano Davoli

I pendolari in agosto non si estinguono...

Riceviamo dal Comitato Pendolari Bergamaschi un quadro chiaro e concreto sulla drammatica situazione vissuta dai pendolari nel mese di agosto, come viene sottolineato nel testo sotto riportato, alla faccia della Lombardia "motore d'Europa"!

La Redazione

Mi associo a quanto scritto dall'amico Beppe Citterio.

Mentre suonate le fanfare per l'accordo raggiunto tra FNM e Trenitalia per la creazione di una nuova società (a tal proposito che la nuova società sia più efficiente delle due società inefficienti che la formano sarà tutto da dimostrare), i pendolari bergamaschi in questo agosto devono sopportare la soppressione di parecchi treni: il 7.20 del mattino e i treni delle 17.32, 18.32 e 19.32 del ritorno e in più sono costretti a viaggiare su treni composti da materiale rotabile impresentabile in termini di numero di carrozze e di pulizia come successo per esempio sul treno di questa sera delle 18.10 da Milano per Bergamo.

Come sempre i politici che ci governano approfittano di ogni occasione per ribadire che la Lombardia è una delle quattro regioni "motori di Europa", vi posso assicurare che dal punto di vista di chi utilizza i servizi di trasporto pubblici sicuramente siamo molto più vicini all'Africa che all'Europa! Credo proprio che anche i passeggeri di origine africana che viaggiavano con me sul treno di questa sera abbiano provato nostalgia per i treni dei loro Paesi di origine...

Saluti

Marcello Prestini

Comitato Pendolari Bergamaschi

P.S. Vi avverto, nel caso non lo sapeste, che certamente i pendolari in agosto diminuiscono, ma non si estinguono...perciò, passare da treni che nella composizione standard degli altri mesi hanno 7 carrozze a doppio piano a treni come quello di questa sera, ossia a piano ribassato con sole 4 carrozze, ci sembra decisamente una scelta azzardata, per non dire di peggio!

Il giorno 04 agosto 2009 Citterio ha scritto:

I Grandi Organizzatori Estivi di Trenitalia si sono scatenati, con il tacito consenso dei Grandi Assenti Perenni della Regione Lombardia:
qualche esempio?
- Il treno 2640 Bergamo - Milano delle 7,20, il gioiellino per velocità, il più utilizzato dai pendolari, l'unico che consentiva una collegamento diretto (anche se camuffato) tra Palazzolo e Milano è stato soppresso in agosto;
- i treni delle 17,32 , 18,32 , 19,32 da Milano Lambrate, gli unici che consentivano un rapido interscambio con i treni S9 provenienti da Milano San Cristoforo sono stati soppressi in agosto;
- i treni stagionali concepiti appositamente per portare i bergamaschi al mare (treno dell'Arcobaleno per la Riviera Ligure e Freccia della Versilia per Viareggio e Pisa) sono stati soppressi totalmente o parzialmente in agosto;
- il treno 2629 di oggi 4 agosto in partenza da Milano Centrale alle 18,10. uno dei pochi treni sopravvissuti alla falcidia di agosto, era composto da sole 4 vetture ad un piano, sporchissime, caldissime e soprattutto stipatissime ancor prima di partire: lascio immaginare le condizioni di viaggio; il treno S9 in partenza da Milano Porta Romana alle 18,43 verso Milano Lambrate e Seregno oggi 4 agosto è stato soppresso.
Il responsabile dei turni del materiale rotabile, chi ha organizzato lo sfacelo di agosto e chi permette che tutto ciò avvenga sulla pelle della gente deve scusarsi pubblicamente. La dignità di chi viaggia non può essere calpestata da questi signori nemmeno in agosto.
Giuseppe Citterio
Comitato Pendolari Bergamaschi

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12 agosto 2009

Trenitalia: il degrado dei binari - stazione di Piacenza

Riceviamo e pubblichiamo le inquietanti foto scattate dai pendolari di Piacenza.

La Redazione

Le foto sono state scattate in questi giorni da colleghi pendolari alla stazione ferroviaria di Piacenza, binari 1 e 2.

Traversine 1 Traversine 2

Documentano in maniera inequivocabile il degrado della struttura, viti svitate e traversine rotte.

Se poi malauguratamente dovesse succedere qualcosa, con chi se la prenderanno le FS stavolta ?

Grazie per l’attenzione.

Ettore Fittavolini

Presidente

Associazione Pendolari Piacenza

Un burattino Bresciano..., alla corte del Gatto e la Volpe...

Riceviamo e pubblichiamo di seguito, dall'Associazione Pendolari in Orario - Sez. di Brescia, un aggiornamento sulla situazione del trasporto ferroviario in Lombardia dove, da alcuni giorni, si è costituita una nuova società tra Trenitalia Lombardia e Ferrovie Nord.... Speriamo non sia il solito baraccone ma rappresenti una soluzione alla drammaticità del trasporto pubblico in Lombardia. Ritorneremo presto su questo argomento.

La Redazione.

E così il povero “Burattino Bresciano”, che si lamentava da anni dello stato e delle inefficienze dei treni, alla fine dell’anno venne convocato alla corte dal Gatto e alla presenza della compare Volpe…

Il Gatto Gran Cerimoniere di Corte, promise ancora una volta che entro pochi giorni la rivoluzione ferroviaria che la Volpe aveva deciso di effettuare all’avvio del nuovo anno, avrebbe portato grandi miglioramenti alla vita del povero Burattino Bresciano…

Caro burattino…, (disse il Gatto), ho una meravigliosa notizia da darti…, da domani avrai treni nuovi e più veloci che potrai usare al posto dei “Miei” treni (quelli regionali), sporchi brutti e lenti…, la mia amica Volpe ha preparato per te dei nuovi treni veloci, affidabili, supermoderni che risolveranno ogni tuo problema (EurostarCity).

Il burattino venne preso sotto braccio alla sua destra dal Gatto e dalla Volpe alla sua sinistra e intanto parlavano, parlavano…

Lo sciocco burattino di legno, non capiva esattamente i motivi di tutti questi cambiamenti e non riusciva a capirci molto in tutto quel fiume di parole…

In passato purtroppo più e più volte si era fidato delle promesse di quei due “loschi personaggi” ed alla fine per le grandi fregature prese…, era dovuto ricorrere alla cure di Mastro Geppetto per farsi dare una aggiustatina a “certe parti” del suo corpo, (per pudore qui non è possibile specificare quali), che bruciavano e bruciavano…

“Scusami Gatto”, chiese il burattino…, “ma ci sono delle cose che non capisco…” “Dimmi caro Pinocchio, confidati non avere timore” rispose subito furbescamente il Gatto, mentre di nascosto strizzava l’occhio alla Volpe che se ne stava in disparte…

Ecco caro Gatto, alcune domande…

- Ma questi treni nuovi che la Volpe ci promette e che sono tanti tantissimi sulla nostra linea…, la Volpe dove li prende…, e dove passeranno visto che i due binari che abbiamo sono già intasati..., cosa succederà ai “Tuoi” treni caro Gatto…, quando sui binari si riverseranno tutti queste decine e decine di NUOVI TRENI che la Volpe ci ha promesso?

- E quanto ci costerà tutto questo?..., caro Gatto, ormai conosciamo la Volpe e sappiamo che non regala niente, anzi ultimamente arzigogolando con mille balzelli, finisce per farci pagare le stesse cose due volte, continuando a trattarci come pezze da piedi…

“Caro Burattino Bresciano”, rispose a questo punto il Gatto, ma come…, “NON TI FIDI DI ME…?”

I treni nuovi ci sono…, stai tranquillo…, non esiste proprio che la nostra cara e vecchia amica Volpe, ti tiri una fregatura…

Non penserai certo che voglia venderti gli stessi treni di prima (Intercity) dopo avergli dato una semplice riverniciata per farteli pagare il doppio… E comunque ci sono qui io per garantire che questo non succeda…, non ti preoccupare di niente, i Miei treni (regionali) continueranno a circolare come prima e così avrai da domani la possibilità di scegliere se viaggiare con i Miei treni o con quelli della Volpe…

“Per il numero di monete d’oro che serviranno, non ti preoccupare caro burattino…, concorderai con me che treni nuovi e veloci devono costare di più, ma anche su questo punto, il tuo caro Gatto (che sta dalla tua parte), ha pensato a tutto…, da domani con solo 150 o 200 monete d’oro in più all’anno potrai viaggiare sui nuovi treni che la nostra amica Volpe ti metterà a disposizione…”

Ora vai…, caro burattino, disse di nuovo il Gatto, dormi tranquillo, ci siamo qui noi…, io e la Volpe che vegliamo su di te…

Il burattino così venne gentilmente accompagnato alla porta…, mentre si allontanava dal palazzo di corte, sentiva una strana sensazione…, ancora quello strano bruciore… diede la colpa a quello che aveva mangiato per pranzo e non ci penso più…

Venne il nuovo anno, arrivarono i “NUOVI” treni e… prima sgradevole sorpresa, il burattino e le altre migliaia di suoi simili, si accorsero subito che qualcosa non andava…

Quelli non erano treni nuovi, erano gli stessi treni di prima (Intercity, Intercity Plus) a cui la Volpe aveva semplicemente cambiato il nome (EurostarCity), stesse carrozze, stesse motrici, stessi tempi di percorrenza, nulla era cambiato tranne il fatto che ora il burattino per poter salire su questi treni doveva pagare molto, molto di più rispetto a prima.

Allo stesso tempo i treni del Gatto, (treni regionali), diventarono ancora più sporchi, puzzolenti e lenti rispetto a prima…, come il burattino aveva temuto succedesse, ogni volta che questi treni incontravano uno dei treni della Volpe anche se questi ultimi erano in ritardo, dovevano fermarsi per decine e decine di minuti per dargli la precedenza e farli passare…

La vita del povero burattino, cambiò, non in meglio come il Gatto aveva promesso, bensì in peggio…, si ritrovò così a doversi alzare alla mattina un’ora prima e a tornare a casa alla sera quasi un’ora dopo…, non si poteva permettere il povero burattino, di viaggiare sui treni della Volpe che erano diventati d’un tratto “treni di lusso”…, quanto alla promessa che il Gatto gli aveva fatto, davanti a decine di testimoni, riguardo all’accordo che aveva in tasca con la Volpe per farlo viaggiare sui NUOVI treni, non si seppe più nulla…

Passarono così i mesi, il Gatto nel frattempo si rese irreperibile, il burattino bussò e bussò parecchi volte per farsi ricevere, ma venne sempre cortesemente messo alla porta dalle guardie del palazzo…

Provò a bussare a mille altre porte, anche alla porta della ”Fatina Verdina” (Una fatina che vive in una terra chiamata PADANIA…), provò a chiederle se poteva fare qualcosa e soprattutto come mai, mentre nelle altre contee vicine alla sua, Gatti più attenti e saggi avessero saputo difendere i burattini dalla voracità della Volpe, il loro Gatto sembrava si fosse messo in combutta con la Volpe…, ma non ricevette risposta!

Nel frattempo la situazione continuò a peggiorare, i treni del Gatto facevano sempre più schifo…, costringendo i poveri burattini per disperazione a doversi servire dei treni dalla Volpe e questi ultimi che NUOVI non erano, cominciarono da subito a rompersi e a perdere pezzi per strada…

I due (Gatto e Volpe), apparivano spesso alla televisione di corte, facendo finta di litigare per il mancato rispetto delle promesse fatte al povero burattino…, mentre in realtà si fregavano le mani di nascosto litigando sì…, ma riguardo a come spartirsi il “bottino” che stavano ottenendo con il loro imbroglio…

Dopo OTTO MESI, il Gatto e la Volpe, annunciarono alla stampa e in televisione, che TUTTI I PROBLEMI PRESTO SAREBBERO STATI RISOLTI…

Ma sì…, la colpa ovviamente era stata del burattino che non aveva capito bene…, le monete d’oro che servivano in più nel frattempo erano diventate 300, dopo tutto cosa volete che sia un aumento di “solo” il 30% all’anno, in cambio di un servizio così efficiente e ben strutturato…, ancora una volta il Gatto e la Volpe stupirono la platea dei numerosi giornalisti ed invitati con altre mirabolanti promesse future…, nessuno osò contraddirli…, nessuno ebbe il coraggio di fare domande scomode…

Il burattino non venne invitato a parlare…, proprio non venne invitato all’evento…, forse avrebbe potuto rovinare la festa preparata da tempo dai due “compagni di merende”…

Forse avrebbe potuto spiegare a tutti gli invitati come stavano realmente le cose…, mostrare le immagini scattate sui “pidocchiosi” treni del Gatto, portare alla luce le storie di sofferenza quotidiana subite da lui e da altre migliaia di burattini come lui, vessati dalle prepotenze e dalle continue richieste di denaro della Volpe…

Forse avrebbe potuto chiedere al Gatto e la Volpe il rispetto delle promesse, magari con la speranza che qualche saggio giudice presente in sala, li giudicasse finalmente colpevoli di tutte le loro malefatte, rinchiudendoli per sempre in una cella tetra e oscura…, o meglio obbligandoli a viaggiare per tutta la vita sui loro orrendi treni…

Di solito le favole finiscono con un lieto fine…

In questa favola che dura da troppo tempo…, invece, sono i potenti e gli arroganti alla fine che vincono sempre…

Paolo Rivi

Un Burattino…
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IN ORARIO SEZ. BRESCIA

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