30 giugno 2008

Ennesimi disagi di Trenitalia e proposta provocatoria

Spett.li Associazioni dei consumatori,

rieccomi ancora una volta pronto ad elencarvi tutti i disagi in cui sono incappato per colpa di Trenitalia (e di chi se no). Prima di procedere con l'elencazione dei disagi però permettetemi di ringraziare gli unici che hanno avuto il coraggio di pubblicare quanto da me denunciato: ringrazio il blog www.laparolaalconsumatore.com che ha pubblicato sul suo sito quanto da me inviato in merito non solo ai ritardi, ma anche in merito alle pessime condizioni igieniche dei treni. Vorrei ringraziare per lo stesso motivo il quotidiano "Il territorio", il quale mi ha dedicato ben tre articoli in merito.
Detto questo passiamo all'elencazione giorno per giorno dei disagi subiti dal sottoscritto e da migliaia di altri passeggeri (alle fine della quale lancerò una proposta che spero venga accolta dalle associazioni dei consumatori).
19/05/2008 ore 6,03 da Minturno per Roma
Arrivo a Campoleone con 10 minuti di ritardo
21/05/2008 ore 7,28 da Minturno per Roma
Arrivo a Campoleone con 10 minuti di ritardo (disservizio continuo su questo treno)
22/05/2008 ore 7,28 Minturno per Roma
Arrivo a Campoleone con 10 minuti di ritardo (disservizio continuo su questo treno)
23/05/2008 ore 8,30 da Minturno per Roma
Arrivo a Campoleone con 15 minuti di ritardo (disservizio continuo su questo treno)
23/05/2008 ore 15,10 da Campoleone per Napoli Centrale
Viaggio in piedi fino a Formia causa sovraffollamento del treno (vedi foto sui blog succitati) (disservizio che dura da anni su questo treno, le soluzioni ci sarebbero e sono ovvie)
26/05/2008 ore 14,10 da Campoleone per Sessa Aurunca
Arrivo a Minturno con 20 minuti di ritardo (disservizio continuo, considerando la precedenza quotidiana che è costretto a dare tale treno. Basterebbe invertire l'orario di partenza dei due treni che partono a 5 minuti l'uno dall'altro)
27/05/2008 ore 15,10 da Campoleone per Napoli Centrale
Arrivo a Minturno con 20 minuti di ritardo
28/05/2008 ore 7,28 da Minturno per Roma
Arrivo a Campoleone con 15 minuti di ritardo (disservizio continuo)
28/05/2008 ore 15,10 da Campoleone per Napoli Centrale
Arrivo a Minturno con 15 minuti di ritardo
29/5/2008 ore 15,10 da Campoleone per Napoli Centrale
Arrivo a Minturno con 15 minuti di ritardo
30/05/2008 ore 15,10 da Campoleone per Napoli Centrale
Viaggio in piedi fino a Formia causa sovraffollamento del treno (vedi foto sui blog succitati) (disservizio che dura da anni su questo treno, le soluzioni ci sarebbero e sono ovvie)
03/06/2008 ore 6,03 da Minturno per Roma
Arrivo a Minturno con 10 minuti di ritardo (esattamente come il solito regionale per Formia che arriva sempre con 10 min di ritardo) e a Campoleone con 10 minuti di ritardo
04/06/2008 ore 7,28 da Minturno per Roma
Niente ritardi, ma tre bagni in tutto il treno di cui solo uno agibile, ma senza acqua e in condizioni igieniche pessime
04/06/2008 ore 17,10 da Campoleone per Napoli
Arrivo a Minturno con 20 minuti di ritardo (disservizio continuo su questo treno)
05/06/2008 ore 16,10 da Campoleone per Sessa Aurunca
Arrivo a Minturno con 15 minuti di ritardo (disservizio continuo su questo treno)
09/06/2008 ore 7,28 da Minturno per Roma Termini
Arrivo a Campoleone con 10 minuti di ritardo (disservizio continuo su questo treno)
09/06/2008 ore 17,52 da Campoleone per Caserta
Arriva a Campoleone con 10 minuti di ritardo (non annuciati; questo di non annunciare i ritardi sta diventando un'abitudine..troppo spesso si annunciano i treni senza annunciare il ritardo, se questo non è almeno di 15 minuti. Quando poi si annuncia il ritardo, lo stesso viene "filtrato", anche sui tabelloni, di 5 minuti a scalare..) e arrivo a Formia con 20 minuti di ritardo
10/06/2008 ore 14,10 da Campoleone per Sessa Aurunca
Arrivo a Minturno con 20 minuti di ritardo (disservizio continuo, considerando la precedenza quotidiana che è costretto a dare tale treno. Basterebbe invertire l'orario di partenza dei due treni che partono a 5 minuti l'uno dall'altro)
Per oggi l'elencazione è finita, riprenderà la settimana prossima fino al 30 di giugno (poi andrò in ferie fino a settembre), ma prima permettetemi di lanciare una proposta affinché Trenitalia non la passi sempre liscia, considerato anche che chi dovrebbe difenderci e vigilare (leggi segreteria mobilità Lazio e Regione Lazio) non si è degnato di inviarci mezza risposta alle continue segnalazioni, considerato anche che i vari sindacati oltre a degli scioperi tardivi e inutili non hanno mai fatto una proposta seria e costruttiva.
Ecco perché lancio una proposta volutamente provocatoria:
perchè ogni volta che un pendolare arriva in ritardo al lavoro per colpa di Trenitalia, essendo poi costretto a recuperare quei minuti di ritardo (che, ricordiamolo, ai macchinisti, capotreni e controllori vengono pagati come straordinario) onde evitare che gli venga decurtato sullo stipendio, non facciamo in modo che vengano decurtati dallo stipendio dei cosiddetti dirigenti di Trenitalia e rimborsati ai pendolari che hanno subito il disservizio? Ecco risolto, basterebbe un bel tavolo tra governo e assoconsumatori per firmare una proposta del genere e sono sicuro che i treni arriverebbero puntuali.
Detto questo e sperando che qualcuno faccia qualcosa per tutelarci (io dal canto mio il 1 luglio andrò con tutti gli abbonamenti degli ultimi anni e con tutti i disservizi che ho segnato in questi anni dai carabinieri per una denuncia penale e spero che altri facciano così), porgo i miei più cordiali saluti (ricordando che Trenitalia non si è degnata di rispondermi ancora, ha paura?) e autorizzo la pubblicazione ove fosse possibile e utile.
Prof. Marco Flammini

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19 giugno 2008

Teleriscaldamento a Milano: un affare per A2A

Cara Direzione,

il "teleriscaldamento" è da ritenersi una tecnologia al passo con i tempi, rispondente alle esigenze attuali e future in termini di riduzione dell'inquinamento ambientale.

Quello che non si comprende è il suo eccessivo prezzo unitario di vendita all'utente finale.

Con riferimento alla mozione allegata, presentata dal Consigliere di zona 8, Walter Molinaro, ed approvata dallo stesso Consiglio di zona 8 in data 1° dicembre 2006, rilevo che il costo unitario di vendita di 1 MWh di energia termica, da parte di "AMSA", (gestore del Termovalorizzatore Silla 2 installato a Figino) era quantificato in € 19,43.

Di contro, all'utente finale come il sottoscritto, "AEM E&C" , gestore del teleriscaldamento prima ed "A2A" ora, viene fatturato un prezzo di 4 volte superiore.

Da un'ulteriore indagine sono venuto a conoscenza che la stessa mozione è stata successivamente presentata anche al Consiglio Comunale, dove con sorpresa di tutti, è stata definitivamente bocciata! ( devo dire che non conosco con quali argomentazioni )

Nel frattempo, constatato che "AEM E&C" ed "AMSA", sono entrate a far parte di "A2A", quindi il "teleriscaldamento" viene prodotto direttamente, considerando anche che il Termovalorizzatore è stato abbondantemente ammortizzato già nel 2005, mi chiedevo se, anticipando le normative che entreranno in vigore dal 1 luglio 2008, esistono i presupposti per promuovere un'azione "collettiva di risarcimento" e quali potrebbero essere le probabilità di successo.

Rimango a vostra disposizione per ulteriori ragguagli e nell'attesa di un Vostro gradito riscontro, colgo l'occasione per inviarvi cordiali saluti.

Alberto Giorgi

Allego la mozione del teleriscaldamento

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Consiglio di Zona 8

Milano, 13/11/2006

Oggetto: costi del teleriscaldamento e monitoraggio ambientale

MOZIONE URGENTE

Premesso che:

· nel quartiere Gallaratese, per il riscaldamento, circa 4/5.000 famiglie utilizzano l’acqua surriscaldata proveniente dal termoutilizzatore Silla2, e circa 7/8.000 lo ricevono da impianti che utilizzano il metano.

· Entrambe le soluzioni hanno per gli utenti costi comparabili se si confrontano i risultati delle gestioni condominiali e supercondominiali, come dimostrano i due più grandi supercondomini, il G2 (Centrale di via Mattoni, a metano con cogenerazione) ed il C4 (Centrale di via Ojetti, con acqua surriscaldata da Silla2)

Considerato che:

· Il nuovo termoutilizzatore di Figino è da anni in funzione, ma non è stata ancora installata la centralina di monitoraggio dell’aria all’interno del quartiere Gallaratese (come da impegni presi dall’amministrazione comunale), non sono ancora attivi i filtri denox al camino del nuovo impianto.

· Il Comune di Milano, nonostante gli impegni assunti, non ha definito le condizioni tariffarie, per l’acqua surriscaldata e il teleriscaldamento, ambientalmente compensative per il Gallaratese, garantendo invece all’AEM il monopolio del rapporto con gli utenti.

· L’acqua surriscaldata è un residuo dell’attività di produzione di energia elettrica da incenerimento dei rifiuti, per la quale AMSA riceve incentivazioni dallo Stato (CIP6), che, nel 2005, sono state di ben 203,93 €/MWh di energia elettrica prodotta. Del “residuo” acqua surriscaldata nel 2005 ne sono stati venduti 45.000 MWh, al prezzo di 19,43 €/MWh+IVA del 10%. AEM ce la rivende ad un prezzo di circa quattro volte.

· Grazie a Silla2 in questi anni si è dimezzato il costo medio di smaltimento per kg di rifiuti, e l’investimento dell’impianto di Figino è già stato ammortizzato nell’anno 2005.

· La localizzazione e realizzazione dell’impianto Silla2 non ha prodotto benefici visibili sia ai cittadini del Gallaratese, in termini di compensazione ambientale, sia ai cittadini milanesi che pagano la tariffa rifiuti più elevata: 2,28 €/mq, rispetto alle altre grandi città, ad esempio: Torino, Firenze e Roma.

Il Consiglio di Zona 8:

· richiede l’installazione della centralina di monitoraggio dei fumi e delle polveri all’interno del quartiere Gallaratese per verificare le ricadute ambientali conseguenti all’impianto Silla 2;

· richiede la presenza della Zona 8 e dei suoi rappresentanti all’interno del tavolo tecnico-amministrativo stabilito nel protocollo tra i Comune di Milano e i comuni contermini, per il monitoraggio e controllo dell’impianto di termodistruzione;

· promuove un tavolo di confronto per verificare i costi del riscaldamento e della fornitura di acqua calda per le famiglie del Gallaratese, mettendo in discussione il fatto che AEM aumenta notevolmente il costo di vendita ai cittadini dell’acqua surriscaldata acquistata da AMSA, e lo indicizza al costo del metano, il superamento di questa situazione potrebbe anche permettere l’estensione dell’utilizzo dell’acqua surriscaldata e migliorare il servizio più complessivo offerto ai cittadini.

I Consiglieri della Zona 8:

Valter Molinaro

Approvata in CdiZ 8 venerdì 1 dicembre 2006 con 26 voti favorevoli e 1 astenuto

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Acqua... salata!!!

L'acqua Latina fornisce le utenze di San Felice. Quando ho acquistato la casa ho chiesto, come da norma, lo spostamento del contatore all'esterno da quel momento è partito da zero. 

Dopo poco tempo si è rilevato un volume di utilizzo altissimo ho chiesto l'intevento di loro tecnici che hanno rilevato che a fronte di un errore di settaggio del precedente proprietario l'acqua dell'acquedotto si mischiava a quella dell'innafiamento ho pertanto chiesto che la cifra altissima, migliaia di euro, della fattura fosse almento diminuita  dei costi di depurazione e fognatura e fosse rilevato l'effettivo consumo di acqua potabile.

Il loro servizio assistenza mi ha dato ragione ed ha previsto un controllo su 9 mesi ora mi trovo invece rate da 540 euro e addirittura mi hanno staccato l'acqua in quanto non pagavo in attesa di una loro decisione.

Cosa devo fare? 

Roberto Assogna

12 giugno 2008

Decreto Bersani e liberalizzazioni

Spettabile Associazione,

vi scrivo perchè vorrei delle informazioni sul decreto Bersani 7/2007 in merito alle liberalizzazioni sulla telefonia.
Nel caso specifico mio padre ha provveduto a recedere da un contratto di telefonia fissa dopo 10 mesi circa dalla stipulazione del contratto. Nella fattura di chiusura gli sono state addebitate € 60,00 per spese di chiusura di contratto antecedente la conclusione del contratto.
Il decreto recita: "3. I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta' del contraente di recedere dal contratto o di trasferirlo presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facolta' degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente articolo i rapporti contrattuali gia' stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni."

Avendo dato una lettura all'art. 1 del Decreto Bersani ero convinta che queste spese non potessero essere più addebitate, però la società mi ha risposto che con il decreto sono state fissate delle spese a forfait e che non sono più dovute le spese di contratto fino alla sua natura scadenza.
Per capire meglio mi hanno fatto l'esempio di un contratto stipulato il
01.01.2008 con scadenza 31.12.2008, nel caso si receda il 30.04.2008, non sono più dovute tariffe stipulate in contratto da maggio a dicembre (es. 19.00 € al mese, per cui da maggio a dicembre € 171,00), ma questa cifra fissa di 60,00.
Vorrei sapere quale sia la corretta interpretazione del testo del decreto.
Grazie per la cortese collaborazione e porgo cordiali saluti.
Stefania Pulitano

Trenitalia taglia, taglia.... la fine sarà come Alitalia?

Lettera inviata anche ai Sindaci di Firenze, Prato, Bologna e alle rispettive Giunte Comunali, alle Associazioni dei Consumatori, a Mi Manda Rai3 e alla Redazione di Report.

All'attenzione: del responsabile rapporti con la clientela, Vincenzo Saccà, del responsabile ufficio reclami, Giovanni Sciarrone

Vi scrivo per segnalare un problema che potenzialmente o effettvamente dal 16 giugno affliggerà i pendolari di Firenze-Prato-Bologna.
Come riportato da ormai molti quotidiani nazionali e locali, vedi ad esempio:
http://lanazione.quotidiano.net/prato/2008/05/27/92085-rivolta_contro_treni_soppressi.shtml
http://firenze.repubblica.it/dettaglio/Venti-intercity-soppressi-in-Toscana-Sciopero-contro-il-taglio-dei-treni/1468665

dal 16 giugno 2008:

- il treno InterCity 578, partenza da Prato alle ore 06:49, sarà soppresso;
- il treno InterCity 709, partenza alle 19:20 da Bologna sarà soppresso;
- il Monaco-Roma EC85, partenza ore 16:34 da Bologna, non raggiungerà né Prato né Firenze, perchè andrà a Rimini.

E tanti tanti tanti altri tagli.

Non è necessario aggiungere altro, sapete già che scriviamo non per chiedere spiegazioni o giustificazioni ben motivate, bensì per chiedere di lasciare a me e ad altre centinaia di persone la possibilità di andare a lavorare. Semplicemente.

Stefano Nannicini ed i Pendolari Firenze-Prato-Bologna

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