30 maggio 2008

Prezzo del gasolio uguale a quello della benzina: perché?

Gentili Signori,

sono possessore di una auto a gasolio e mi dà tanto fastidio che il prezzo del gasolio sia giunto ad essere uguale a quello della benzina. Per molti anni case automobilistiche e petrolieri ci hanno invogliato e poi gradualmente negli ultimi anni ci hanno disilluso.

Ma il motivo per cui Vi scrivo è attinente, ma non questo, e nasce da una riflessione fatta con un pezzo di carta ed una penna.

Nel 2002 il prezzo del petrolio era di  60$

per avere 1 $ ci volevano 1,2 Euro

il prezzo del petrolio era di 72 Euro

il prezzo del gasolio era 0.850 rivalutato ad oggi 0.930

oggi il prezzo del petrolio è salito a 120 $

per avere 1 $ bastano 0,60 Euro

il prezzo del petrolio è di 72 Euro

il prezzo del gasolio è di 1,45

In realtà il prezzo del petrolio non è aumentato. E' aumentato in dollari per effetto della svalutazione di quella moneta rispetto a tutte le altre.

Ora la riflessione è perchè ci stanno prendendo in giro ed uso un eufemismo. 

La domanda che vi rivolgo, se questa mia riflessione è giusta a meno di aver dimenticato qualcosa, perchè non cavalcate la giusta causa. 

Vi sarei grato se mi rispondete qualcosa.

Grazie anticipate.

Franco Tosti

28 maggio 2008

Napoli: via Cilea ripulita dopo un blitz di facinorosi

Fino ad ieri sera via Francesco Cilea, strada dove ho l'onore, ma sarebbe meglio dire, l'onere di abitare che, come tutto il mio quartiere è in preda ad una rapida decadenza, determinata da un'eccessiva concentrazione oltre che residenziale, già creatasi negli anni cinquanta, anche e soprattutto nell'ultimo ventennio da un eccessivo e non sopportabile sviluppo delle attività commerciali, compresi troppi e diffusi supermercati di ogni genere, presentava, come tanti luoghi di Napoli, ed è giusto così, la presenza di grandi quantitativi, minicolline, di rifiuti accumulati da una decina di giorni, su cui, poi, i soliti indifferenti, gettavano ogni sorta di rifiuto senza nemmeno i sacchetti,  come accade sempre da parte di fruttivendoli soprattutto, il cui grado di civiltà va all'inverso dei lauti guadagni che realizzano,evidentemente. La chicca era che negli ultimi giorni s'era proceduto alla raccolta, ma in alcuni punti, tre o quattro, nei pressi del Civico 145, su via Santa Maria La Libera e nei pressi di vico Acitillo in particolare, nessuno interveniva, la spazzatura sfiorava i muri delle case ed i portoni con lezzo impressionante, mentre altrove regolarmente si prelevava.

A livello istituzionale, qualcuno da me interpellato, mi parlava chi di questioni organizzative di ASIA (Boh!), chi di mancanza di Bobcat! Fatto sta che ieri sera, giovedì, verso le 21, 30, scoppia il finimondo. Un gruppo di "facinorosi", ragazzi non del luogo sopraggiunti in motorino, tra via Santa Maria La Libera e Via Gemito, incominciavano a trascinare tutti i cassonetti per strada, rovesciarli, spargere ovunque rifiuti, financo una gigantesca campana della plastica. Abbiamo provato, visto che col passare del tempo nulla accadeva e chi transitava con le auto restava bloccato e abbandonato a se stesso, riuscendo a svincolarsi con manovre azzardate e triturando sacchetti sparsi, a chiamare il 113, i carabinieri, i Vigili del Fuoco , Polizia Municipale, ma nessuno è intervenuto e s'è preoccupato più di tanto. I Giovani sono andati via tranquilli. Solo verso l'una di notte, qualcuno è arrivato a pulire, a togliere tutto: la strada è tornata come una Svizzera, lavata e disinfettata come mai: tonnellate di rifiuti spariti nel nulla! Quindi possiamo concludere che "solo grazie all'intervento di questi facinorosi" la strada è stata ripulita dai rifiuti, siamo ritornati nella civiltà che un tempo esisteva.....Un fai da te organizzato da qualcuno? Ci chiediamo se questa città abbia oramai un minimo di Amministrazione Pubblica oppure se e da chi risulti governata, visto che avere un po' di igiene qualcuno ritiene di dover ricorrere ai metodi forti, in assenza totale di qualsiasi normale intervento istituzionale. Grazie per l'attenzione.

Antonio di Gennaro

I "carri bestiame" di Trenitalia

Spett.li Assoconsumatori mi accingo ad inviarvi l'ennesima mail relativa ai disagi quotidiani che affrontiamo noi pendolari, ma con un aggravante verificatasi il 4 di maggio 2008 pomeriggio (al rientro dal ponte), motivo questo che mi ha spinto alla decisione di denunciare Trenitalia presso i Carabinieri (dato che nè le associazioni dei consumatori, nè le cosiddette tramissioni televisive di utilità pubblica lo hanno mai fatto nè credo che ne abbiano intenzione). Ma andiamo con ordine. Iniziamo qui ad elencare i disagi quotidiani relativi alle condizioni dei vagoni nonché ai ritardi e al sovraffollamento dei treni in certi orari e certi giorni (premetto che quando non elencati i disagi è solo perché il sottoscritto non ha usufruito del servizio).
21/4/2008 ore 6,03 da Minturno per Roma Termini
Metà treno con luci non funzionanti
21/4/2008 ore 7,42 da Campoleone per Roma Termini
Viaggiava con ritardo imprecisato
21/4/2008 ore 14,10 da Campoleone per Minturno
Annunciato e arrivato con 15 minuti di ritardo a Campo e arrivato a Minturno con 20 minuti di ritardo
22/4/2008 ore 6,03 da Minturno per Roma Termini
Arrivato a Campoleone con 10 minuti di ritardo
23/4/2008 ore 7,28 da Minturno per Roma Termini
Arrivato a Campoleone con i quotidiani 10 minuti di ritardo (ultime carrozze con luci non funzionanti
24/4/2008 ore 15,10 da Campoleone per Napoli Centrale
Arrivato a Minturno con 10 minuti di ritardo. Viaggio in condizioni disumane, schiacciati come le sardine con alcune persone che si sono sentite male a causa delle condizioni del viaggio (le foto in allegato provano quanto da me affermato).

Foto0216 Foto0247

Perchè non togliere uno dei quattro treni successivi che viaggiano semivuoti sulla stessa tratta e non aggiungerlo in questo orario? Troppo difficile? Sembra di sì. Infatti nonostante le continue lamentele a tal proposito e nonostante ai "capoccia" la situazione sia sotto gli occhi tutti i giorni, trenitalia ha pensato bene non solo di non dare ascolto ai suoi clienti, ma ha addirittura ridotto il numero di carrozze sui treni che viaggiano in questo orario (quando si dice andare incontro alle esigenze del cliente eh??)
29/4/2008 ore 6,03 da Minturno per Roma Termini
Treno freddo, senza riscaldamento e pessime condizioni igieniche
30/4/2008 ore 7,28 da Minturno per Roma Termini
Ultime 5 carrozze fredde e con luci non funzionanti, condizioni igieniche pessime con scarti di merendine ed addirittura cicche e cenere di sigarette (condizioni persino peggiori delle foto già da me inviate e pubblicate dall'adiconsum sul loro sito).
Adesso passiamo direttamente al 12 maggio non perchè vi siano stati disagi, ma perchè nel frattempo non ho usufruito dei servizi di Trenitalia ed anche perchè ciò che è successo il 4 maggio, unico giorno in cui ho usufruito del servizio, merita un discorso a parte).
12/5/2008 ore 6,03 da Minturno per Roma Termini
Ultime carrozze con luci non funzionanti e nelle altre carrozze una media di una luce su sei funzionante
13/5/2008 ore 6,03 da Minturno per Roma Termini
Partenza con 10 minuti di ritardo causa precedenze e arrivo a Campo con 10 minuti di ritardo, senza contare le luci non funzionanti in molte carrozze
14/5/2008 ore 7,28 da Minturno per Roma Termini
Arrivo a Campoleone con i soliti 10 minuti di ritardo, causa solita sosta per solita precedenza nel solito luogo.
15/5/2008 ore 15,10 da Campoleone per Napoli Centrale
Arrivo a Minturno con 10 minuti di ritardo
16/5/2008 ore 8,31 da Minturno per Roma Termini
Arrivato a Campoleone con 10 minuti di ritardo
E adesso passiamo ad elencare quanto accaduto il 4 di maggio pomeriggio alla stazione di Minturno Scauri, accaduto che mi porterà ad effettuare una denuncia presso i carabinieri (anche perchè il capostazione si è rifiutato di lasciarmi una dichiarazione in cui si relazionasse su quanto accaduto).
Prima di passare all'elencazione dei disagi, ci terrei a precisare che il 4 maggio pomeriggio era domenica, ma non era una domenica qualsiasi, era la domenica di rientro dal cosidetto PONTE DEL PRIMO MAGGIO, ma a giudicare da quanto accaduto, sembra che Trenitalia non se ne sia accorta. Ecco qui di seguito orario e data precisa degli accadimenti
4/5/2008 ore 17,31 da Minturno (proveniente da Napoli) per Roma Termini
Il treno arriva a Minturno con 20 minuti strapieno con neanche uno spiraglio per entrare e con gli ultimi 4 scompartimenti chiusi (al rientro dal ponte). Nonostante il tentativo disperato non riesco ad entrare e il treno fa partire il segnale di chiusura porte, iniziando a chiudere le porte e a muoversi mentre le persone cercavano disperatamente di salire, mettendo così a repentagli l'incolumità dei passeggeri. A questo punto mi reco nell'ufficio del capostazione per farmi rilasciare una dichiarazione in tal proposito, ma il capostazione si rifiuta dicendomi di recarmi direttamente dai Carabinieri. Non potendo recarmi dai Carabinieri pensando di perdere il treno, resto in attesa del treno delle 18,30 da Minturno (proveniente da Sessa Aurunca o Falciano, non ricordo bene) per Roma Termini, salvo poi scoprire che chissà per quale strano motivo tale treno è stato soppresso nei festivi da un paio di mesi (che lungimiranza Trenitalia eh?). A questo punto, sconsolato e arrabbiato nei confronti di Trenitalia decido di aspettare il treno delle 19,30 per Roma Termini, ma la storia si ripete esattamente come quello delle 17,31 con vetture piene, ultimi 4 compartimenti chiusi e treno che parte con le persone che cercano ancora di salire (anche questo treno arriva con 20 minuti di ritardo). Non mi resta che aspettare il treno delle 20,30 da Minturno per Roma Termini (questo non affollato in quanto partiva da Minturno) il quale treno arriva a Campoleone con mezz'ora di ritardo. Mi reco in caserma dei Carabinieri per la denuncia, ma questa era chiusa. Il piantone mi ha detto che ho 90 giorni per fare la denuncia..cosa che farò domani.
In conclusione per colpa della negligenza di Trenitalia sono stato costretto a partire con ben tre ore di ritardo. Possibile che per questo nessuno di trenitalia debba pagare? Possibile che nessuno di voi fà qualcosa? Possibile che con la scusa che paghiamo un abbonamento ridotto dobbiamo essere trattati come bestie? Possibile che un capostazione e/o un capotreno e/o un controllore si rifiutino di rilasciare una dichiarazione scritta sulle condizioni del treno e dei viaggiatori?
Possibile che Trenitalia non abbia pensato di inserire almeno un treno speciale al rientro dal ponte di maggio (bastava ripristinare solo per quella domenica il treno delle 18,30). Possibile che Trenitalia non abbia considerato l'eventualità di un sovraffollamento dei treni in occasione del rientro dal ponte? Possibile che Trenitalia nonostante quanto scritto sopra abbia fatto viaggiare due Treni con carrozze chiuse, causa mancanza personale (così dicono loro). Possibile che non si sia trovato personale da far viaggiare su quei treni in modo da aprire le carrozze chiuse e viaggiare decentemente? Possibile che dobbiamo essere trattati come bestie da Trenitalia?
Quello che vi chiedo è di fare qualcosa anche voi. Io nel mio piccolo farò questa denuncia per danni materiali e morali (l'attesa di tre ore in stazione), sperando che qualche associazione voglia appoggiare la mia causa per creare un precedente e per far sì che qualcuno inizi a muoversi anche lassù in alto.
Detto questo vi ringrazio per l'attenzione, porgo i miei più cordiali saluti e autorizzo la pubblicazione sia sui vari blog dei consumatori sia su altre riviste on line e non. Mi piacerebbe che questa mia mail venisse girata ai giornali (in particolar modo quelli di Roma e provincia e di Latina e provincia. Con tanto di foto. Almeno qualcuno si renderà conto delle condizioni in cui viaggiamo.
Prof. Marco Flammini

Ferrovie dello Stato: comportamento scorretto

Vorrei richiamare la Vs. attenzione sulla risposta che avete dato alla mia richiesta di rimborso/cambio del biglietto ferroviario PNR “BM53L9” inoltrata in data 28 gennaio 2008 dalla stazione di Latina.

Su tale risposta sono riportate affermazioni non vere e pretestuose finalizzate a rifiutare il rimborso, le motivazioni da Voi addotte si limitano al rispetto del Vs. regolamento che peraltro io ho soddisfatto in pieno.

Come già scritto nella richiesta di rimborso (che sono stato costretto a fare poiché mi è stato impossibile effettuare il cambio), Vi ripeto ed evidenzio la regolarità del mio comportamento.

  1. Ho cercato di effettuare il cambio data sul Vs. sito internet ma non è stato possibile
  2. Ho contattato il Vs. call-center, ma anche in questo caso non è stato possibile posticipare la data di partenza.
  3. Alle ore 14,55 (il treno era previsto alle 14,59) del giorno di partenza mi sono recato nella biglietteria di latina(15 km.), questa era chiusa (normalmente l’orario di chiusura è alle ore 20,00)
  4. Ho parlato con l’unica persona presente in stazione che mi ha assicurato che il giorno seguente avrei potuto richiedere il rimborso
  5. Il giorno seguente il Vs. impiegato allo sportello ha accettato la richiesta di rimborso, allo stesso tempo ho dovuto acquistare un nuovo biglietto (copia allegata alla richiesta di rimborso).

Dopo tutto questo, se il biglietto non è stato emesso a tariffe particolari e vincolanti, (tariffa per disabili a parte), non riesco a capire perché la Vs. azienda rifiuta il completo rimborso del biglietto o in alternativa un bonus per un nuovo biglietto, visto che ho provato in tutti i modi a posticipare la data di partenza cercando di fare il cambio biglietto prima della partenza del treno, ma questo non è stato possibile per vostri problemi procedurali e organizzativi. Se la biglietteria della stazione di partenza chiude prima del normale orario è forse colpa mia?

Mi sembra evidente che il mio comportamento è stato più che corretto, al contrario di quello messo in atto dalla Vs. azienda.

Vi evidenzio che la mia richiesta non è finalizzata ad avere un rimborso in danaro (che sarebbe giusto) ma all’emissione di un bonus di pari importo del biglietto per il quale non mi avete messo in condizione di effettuare il cambio.

Tommaso Mastracci

21 maggio 2008

Multe con effetto moltiplicatore: se non paghi 10 euro cash puoi trovarti a pagarne più di 260

Ci giungono sempre più spesso notizie di multe i cui importi tendono a lievitare con la velocità della luce, entro pochi giorni. Chi informa gli utenti di questi rischi? La sensazione è che i passeggeri siano il più delle volte del tutto disinformati in proposito. Prova ne è l’episodio che riporto e che è stato segnalato da Federconsumatori di Savona.

Un giovane residente a Celle Ligure, studente dell’Istituto alberghiero di Finale Ligure, con regolare abbonamento mensile regionale, si è trovato tempo fa a salire per errore, insieme a due compagni di scuola, su un treno Intercity.

Avendo il controllore contestato la differenza di prezzo del titolo di viaggio, propose l’oblazione immediata di circa 10 euro (differenza più multa). Non avendo il ragazzo la somma richiesta,  il controllore, presi i dati, gli comunicò che avrebbe ricevuto la multa  a casa, non rilasciando al ragazzo alcuna ricevuta cartacea, e senza specificare che la somma avrebbe subito un consistente incremento.

Dopo alcuni mesi, giunse a casa del ragazzo la lettera con la richiesta di 155,10 euro, a titolo di tasse, sopratasse, diritti e spese amministrative, da versare entro 15 giorni, che sarebbero diventati 262,76 in caso di pagamento entro 60 giorni.

Il padre del ragazzo, socio di Federconsumatori, contesta il ritardo con cui è stata inviata la multa e l’enorme differenza tra l’entità della somma richiesta all’inizio e quella pretesa ora.

La Federconsumatori  dichiara che il contenzioso che si pone in essere  interrompe il conteggio dei giorni fissati per il versamento, e che intende farsi carico delle richieste del loro associato ed impegnarsi per sostenerle nelle sedi opportune.

Ora, perché il controllore non ha fatto presente al ragazzo di quanto sarebbe aumentata la multa se fosse stata recapitata a casa? Magari bastava una telefonata e qualcuno da casa avrebbe potuto recarsi in stazione e, all’arrivo del treno, avrebbe potuto saldare la multa evitando così di pagare quella enorme e francamente poco giustificabile differenza.

E’ giusto sanzionare chi tenta di eludere il dovere di pagare il biglietto (anche se qui non ci sembra di trovarci di fronte a portoghesi incalliti, quanto a studenti che sono saliti magari con un po’ di leggerezza sul treno sbagliato), però riteniamo fondamentale che la sanzione venga applicata in modo equo e non vessatorio, e che le informazioni circa le conseguenze del pagare subito o in un secondo tempo la sanzione  siano date in modo chiaro, perché viceversa non si è dato modo al passeggero di valutare adeguatamente la scelta stessa, di conseguenza anche la sanzione è viziata da questa omissione e non può essere considerata valida la maggiorazione che viene pretesa da Trenitalia.

Cordiali saluti e, come sempre, buon viaggio!

Sonia Zarino - Coordinamento dei Pendolari Liguri - Coordinamento dei Pendolari del Levante Ligure