28 luglio 2009

SDA: problemi nel recapito di un pacco

Buongiorno,

in data 25 giugno ho ricevuto un avviso di mancato ritiro di un pacco da me ordinato, il 26 ho telefonato per comunicare il nuovo indirizzo presso il quale ricevere lo stesso e la vostra impiegata mi ha comunicato che per quel giorno la spedizione era ormai ripartita ma che nel giro di 24/48 ore lavorative sarebbe stato recapitato al nuovo indirizzo (stesso CAP del precedente). Essendo trascorse ieri le 48 ore e non avendo ricevuto nulla ho chiamato il vostro call center il quale mi ha comunicato che successivamente alla prima spedizione le altre sono facoltative e che pertanto il pacco è stato rispedito al mittente, peccato che questo sia in contrasto con quanto comunicatomi nella telefonata precedente e quanto indicato nei Vostri avvisi.

Richiedo pertanto che il suddetto pacco mi venga recapitato quanto prima al nuovo indirizzo da me comunicato, in caso contrario mi riservo di adire per vie legali.

Fabio Zizifo

Il monopolio di CAI

Scrivo per una segnalazione:

essendo io un fruitore molto assiduo dei voli tra Milano/Roma e Milano/Napoli ho osservato la presenza di un cartello di tre compagnie, segnalandolo sia alla stampa sia alla competente autorità per la concorrenza.
Sono stato ignorato dalla stampa, mentre l'autorità mi ha graziosamente risposto dicendomi che avrebbe "indagato". Come se non avessi fatto altro che scoprire "l'acqua calda".

Ora sono lieto di osservare che il cartello non esiste più: è stato sostituito dal monopolio di CAI. Siamo quindi tornati a trent'anni fa, quando il monopolio però almeno era di Stato.
D'accordo: sprechi, ruberie, voto di scambio, un'azienda usata come ammortizzatore sociale. Ma almeno potevamo mandarli a casa con il voto.
Questi qui, invece, ci restano.
Saremo mai un paese veramente democratico?

Eugenio Thomas d’Agiout

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Il Presidente Nazionale

Gianni Cavinato

Fiat: problemi con la Grande Punto

Buongiorno,

sono una signora poliomelitica all'arto inferiore in possesso di patente di guida con obbligo di guidare autovetture con cambio automatico.

A Luglio 2008 ho acquistato una "FIAT GRANDE PUNTO" con cambio automatico, dopo due mesi ho avuto un problema con il cambio (non entrava la prima) dopo vari tentativi che comportavano diversi giorni di fermo macchina, in concessionaria finalmente sono riusciti ad individuare il guasto.

Passano altri due mesi ed in una giornata di pioggia la macchina inizia ad andare a colpi e dopo alcuni chilometri di disinnesca l'ABS.

A questo punto è stato un continuo andirivieni dalla concessionaria che finalmente, dopo alcuni mesi (e tanti altri fermi auto) riesce a risolvere anche questo problema.

La settimana scorsa ancora una volta il cambio ha iniziato a fare le bizze, infatti mentre la macchina era in movimento usciva la marcia e andava a folle e dopo qualche giorno le marce non entravano del tutto, lasciandomi completamente a piedi.

Ora la macchina è ferma in concessionaria perchè, a detta loro, il guasto è dovuto ad un sensore che non rileva i segnali.

A questo punto io mi chiedo: Come posso fidarmi ad usare ancora una macchina del genere?? Ho chiamato l'Assistenza FIAT, ho chiesto alla concessionaria di cambiarmi l'autovettura, senza avere risposte soddisfacenti infatti : l'assistenza FIAT mi dice di rivolgermi alla concessionaria, la concessionaria mi dice che deve intervenire l'assistenza Fiat.

A questo punto non so più come agire e chiedo a Voi cortesemente come mi devo muovere anche perchè io ho assolutamente bisogno di un'autovettura avendo delle grosse difficoltà di deambulazione.

In attesa di una cortese Vostra risposta porgo distinti saluti.

Marilena Cunati

Sumirago (Varese)

1 luglio 2009

Ikea all’italiana!!!

Egregi Signori,
desidero sottoporVi quanto accadutomi in occasione dell'acquisto della cucina in oggetto.
Lo scorso 6 giugno mi sono recata presso il Vostro negozio di Porta di Roma, dove ho trascorso quasi 9 ore: infatti, andando a sintetizzare, ho atteso circa due per aver il supporto dei Vostri dipendenti ai fini della pianificazione della mia cucina (conoscerete meglio di me il processo!). Giunti al traguardo del supporto da parte del venditore, abbiamo impiegato altre due ore per chiudere il progetto. Dopodiché, siamo passati alla fase dell'ordine: altra fila, di circa 5 persone, con un unico operatore presente (di sabato, e nel reparto cucine!!!). Mi premuro di santa pazienza, ma segnalo al responsabile i lunghissimi tempi di attesa, nonché l'organico molto sottodimensionato: così, giunge un altro impiegato che stava parlando con un amico (IKEA ALL'ITALIANA!). Finalmente è il mio turno (dopo le due ore di cui sopra) e sto un'altra ora e mezza: infatti, il mio progetto non era stato salvato a causa di problemi del Vostro sistema e l'impiegato inserisce oltre 200 pezzi a mano, dopo aver rifatto ex novo il progetto (trascorrono altre due ore!). Mi dicono che, al fine di avere la cucina di lì a due settimane a casa montata, sarebbe opportuno tornare presso il punto vendita per prendere due pezzi mancanti che altrimenti mi avrebbero fatto slittare l'ordine a ottobre:un filtro e un tubo. Inutile aggiungere quanto fossi contenta di dover tornare.
Finalmente posso andare all'Ufficio Finanziamenti: la stampante è rotta e così esco dopo un'ora e un quarto, ore 20.45. Una vera odissea.
Ieri, dopo quindi ben 16 gg - in teoria la cucina mi sarebbe stata portata dopo due settimane! - chiamo il Call Center per avere informazioni circa lo stato dell'ordine, visto che ancora non ero stata contattata come mi era stato detto.
L'operatore mi risponde che la cucina è in consegna il 25 Luglio a causa della mancanza di un pezzo: mi è dunque lecito domandare, chi e quando mi avrebbe avvisato, se non mi fossi premurata a chiamare io. Questa non è certo l'eccellenza del servizio che il Vostro marchio tanto decanta!
L'operatore - in difficoltà- mi passa un collega: mi imbatto finalmente nel cortesissimo A., matricola XX, il quale mi tranquillizza rispetto a quanto comunicatomi e mi garantisce che farà del tutto per capire come venire incontro alla mia esigenza di avere la cucina non oltre il prossimo 1 Luglio, magari dapprima sollecitando il montaggio della cucina, per poi farmi pervenire il pezzo mancante, il frigorifero.
La professionalità del Signor A. che oggi mi ha addirittura richiamato, informandomi di aver risolto e sollecitato l'uscita del pezzo dal negozio, ha contribuito a compensare questa infinita sventura.
Del resto, mi sarei vista costretta a bloccare l'ordine.
Desidero esprimere il mio massimo apprezzamento per l'impegno profuso dall'operatore A.
I prossimi passi: sabato dovrò richiamare il Vostro call center e farmi dare il numero del trasportatore per accelerare il processo di consegna e montaggio.
Spero davvero che IKEA, di cui sono fedelissima cliente da anni, non finisca per disilludere me - costringendomi peraltro a rinunciare alla mia cucina - e tanti altri dal sogno di efficienza svedese, a quanto pare inverosimile in Italia.
Cordiali saluti,
S. B.