16 dicembre 2008

Dicembre: giornate "tipo".

Buongiorno,
la presente per segnalare un disservizio nella giornata di ieri, oltre all'abituale ritardo di 09 minuti del treno da MI a CO delle ore 08.09 e quindi il successivo ritardo del treno da MI a CO delle ore 08:21 (orario per la stazione di COMO BORGHI) con successivo e ulteriore ritardo di circa 15 minuti in Bovisa MI, con conseguenza di perdita del passante delle ore 09:25 in direzione ROGOREDO MI, volevo segnalare un ulteriore disservizio sul passante MI alle ore 19, alle ore 19:30 il pannello di informazioni  oltre ad evidenziare ritardi e soppressione non evidenza per alcune delle corse nessuna informazione nonostante l'orario di arrivo in stazione fosse ampliamente superato creando non pochi disagi agli utenti anche nella ricerca di mezzi di trasporto alternativi.
La situazione post 19 e 30 di fatto si è "normalizzata" con a meno delle soppressioni un ritardo generalizzato di 20-30 minuti sulla tratta, distinti saluti PM
Pini Massimiliano
*** *** ***
Buonasera la presente per segnalarvi disservizio odierno alla stazione Bovisa ore 18 e 30 dove tutti i convogli portavano ritardi da un minimo di 5-10 minuti a un massimo di 30-40 minuti a prescindere dalle destinazioni.
Saluti PM
Pini Massimiliano

15 dicembre 2008

Poste Italiane S.p.A. rincorre i guadagni, i cittadini... rincorrono le raccomandate!!!

Gentile Direttore,     
le mie lettere a interessati, giornali, blog, politici e governanti, non riescono a sortire alcun effetto, ma faccio ancora un tentativo.  Perdoni il termine, ma, devo dire, siamo nella cacca fino al mento. Quello allegato, come può ben vedere, è l’avviso lasciato dal portalettere nella cassetta della posta, non avendomi trovato a casa (credo che nessuno possa pretendere che un cittadino stia in casa ad attendere portalettere e  addetti diversi alle più svariate consegne). Questo accade il giorno 2 u. s.  Dovrei ritirare la raccomandata, come si legge nell’avviso, il giorno 4: ma né il 4, né il 5 la raccomandata è ritornata all’ufficio postale di Sambuca di Sicilia. <<Torni domani>>! “Da qualche tempo i postini operanti in Sambuca venivano gestiti dalle Poste di Sciacca, con disagi enormi per i cittadini. Come se non bastasse, da alcuni mesi capita quello che solo in un’Italia allo sbando può succedere: il personale addetto al recapito della posta che risiede a Sambuca, la mattina si sposta – con lo scooter aziendale -, per andare a riempire la propria borsa della corrispondenza, a Santa Margherita di Belìce; poi torna a Sambuca, distribuisce la posta e ritorna a Santa Margherita, per poi ritornare, ancora una volta, a Sambuca.  Storie dell’incredibile: allucinanti. Ma questo non è tutto. Il cittadino si ritrova nella buca delle lettere un avviso per una raccomandata – che potrebbe avere una certa importanza, delle scadenze – si reca all’Ufficio postale del paese, dove gli viene detto di ripassare almeno dopo un paio di giorni, in quanto la raccomandata  ritorna all’Ufficio di Santa Margherita, poi pare che ritorni a Sciacca dove viene (ri)caricata, a suo tempo, per ritornare – a suo tempo – a Santa Margherita di Belìce e poi a Sambuca – a questo punto c’è da dire – quando arriva.  Mi chiedo: ma veramente si è diventati così irresponsabili nel proprio dovere (Direzione Poste, attenzione, non personale) nella corsa smodata alla ricerca di più guadagni e meno spese, al punto di non guardare – di fregarsene direi – dei mille e più disagi per i cittadini e per il proprio personale sempre più ridotto che deve litigare con il pubblico? Possibile che nessun Governo riesca a prendere a cuore i problemi della gente che dovrebbe rappresentare e difendere contro chi si sforza di complicare la vita dei contribuenti?” Ora io chiedo: MA AL NORD CI SONO LE STESSE REGOLE?
Debbo credere che un lavoratore debba assentarsi dal lavoro per andare a ritirare raccomandate, per sentirsi dire di ritornare il giorno dopo, e il giorno dopo ancora il giorno appresso? Le sarei grato se pubblicasse la mia  lettera, non tanto per volere apparire sul giornale, ma affinché la gente possa mettersi in contatto con me, per dirmi come vanno le cose dalle loro parti. La prego altresì di pubblicare il mio indirizzo di posta elettronica e quello di casa, e i rispettivi numeri telefonici, se è possibile.
Cordiali saluti e grazie per l’ospitalità.
Angelo Pendola  Sambuca di Sicilia,  Via A. Amorelli, 30 - 92017 Sambuca di Sicilia (AG)  0925942361 3286975876  E-mail: angelopendola@libero.it

4 dicembre 2008

In aumento i costi degli abbonamenti ES e AV.

Vi scrivo (anche a nome dei miei colleghi, pendolari su tratta Trenitalia Roma-Napoli) per denunciare l’aumento dei costi degli abbonamenti ES e AV. Fino al 31 ottobre 2008 un abbonato IC (con abbonamento di 161 euro mensili per Roma/Napoli) aveva diritto ad accedere a un treno ES con un ticket di 2 euro (o con prenotazione di 3 euro), e a un treno AV con la sola prenotazione di 3 euro.
Dal 1° novembre 2008 sono stati previsti abbonamenti differenziati: 161 euro per l’abbonamento IC Roma/Napoli, 260 euro per l’ abbonamento ES Roma/Napoli, 300 euro per l’abbonamento AV Roma/Napoli. Un abbonato IC può accedere a un treno ES o a un treno AV solo pagando il cambio servizio (per ES 11 euro, per AV 18 euro).
Mi sembra che questa situazione debba essere posta all’attenzione delle autorità per varie ragioni.
1) La modalità con cui è stato introdotto questo ulteriore aumento dei costi degli abbonamenti (nel 2002 il costo di abbonamento IC Roma-Napoli, che consentiva l’accesso anche ad ES, era di circa 88 euro) sembra essere volutamente non esplicita: l’aumento non è stato pubblicizzato, non sono stati distribuiti avvisi, i controllori non hanno provveduto a comunicarlo, in biglietteria (per esempio Stazione San Pietro di Roma) non ci sono manifesti informativi. Sul sito sito di Trenitalia si comunica falsamente un aumento del 15% a fronte di un aumento superiore del 60%. Nel comunicato: “Dal 1° novembre, infatti, il meccanismo di calcolo del nuovo abbonamento ES* City è stato strutturato come il prezzo dell'abbonamento IC aumentato di circa il 15%, garantendo in tal modo una riduzione significativa rispetto all'attuale metodo di tariffazione: abbonamento IC + singoli ticket ES*”.
2) L’aumento dei costi degli abbonamenti mi sembra spropositato, tanto più che esso riguarda non solo il servizio AV, ma anche quello ES (accomunato ingannevolmente all’AV). Come può tutelarsi il consumatore ? Quali sono i suoi diritti ?
3) Mi chiedo inoltre come possa tutelarsi un abbonato IC in caso di ritardo dei treni. Io e i miei colleghi saremmo anche disposti ad utilizzare i treni IC, ma solo nel caso in cui fosse garantita la puntualità. In questi ultimi anni i ritardi sono invece aumentati ed è ormai usuale un ritardo medio di 30/40 minuti (questo è per altro il motivo principale per cui tendiamo a non utilizzare i treni IC). In caso di ritardo l’abbonato non ha diritto ad alcun rimborso ? Può avere diritto a servirsi di un Treno ES o AV senza dover pagare il cambio servizio o una multa ?
4) All’attivazione dei treni AV è corrisposta una riduzione (che non sono in grado di documentare, ma che voi potrete certamente verificare) dei treni ES e IC, pertanto gli abbonati sono stati in qualche modo “costretti” a utilizzare treni AV. Con l’ aumento delle tariffe non si è provveduto a incrementare il numero delle corse ES e IC, né tanto meno a garantire la puntualità del servizio. Per la tratta Roma-Napoli restano invece attivi treni AV anche a distanze di tempo molto ravvicinate (es.: AV Roma/Napoli 17.48 e AV Roma/Napoli 18.10)
Vi sarei grata se poteste occuparvi di questo problema.
Emanuela Bufacchi

Al gruppo Toscano s.r.l. chiediamo di intervenire subito.

Spett.le Gruppo Toscano s.r.l., premesso che con il "Tavolo di coordinamento tra i rappresentanti dei consumatori nei vari osservatori camerali", su iniziativa della F.I.M.A.A. di Milano (Collegio Agenti d'Affari in Mediazione) e sottoscritto dalle Associazioni dei Consumatori a cui hanno aderito le Associazioni di Categoria (F.I.A.I.P. - Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali e l'A.N.A.M.A. - Associazione Nazionale Agenti e Mediatori di Affari) è stato elaborato un vademecum per il consumatore quando si rivolge ad un'agenzia immobiliare.

In particolare in detto vademecum sono riportate tra l'altro le seguenti indicazioni:

(1) - "Pretendere l'uso di moduli depositati in Camera di Commercio (legge n° 39 del 03/02/1989) ispirati alle linee guida elaborate dalla Commissione Camerale per la tenuta del Ruolo Mediatori" e comunque "Indicare le eventuali iscrizioni ipotecarie o altri vincoli sull'immobile" ed

(2) - "Essere controfirmati dal mediatore con la quale è stata condotta la trattativa";

(3) - "Pretendere in caso di acquisto mediante richiesta di mutuo, la specifica indicazione che l'efficacia della proposta è subordinata all'erogazione del finananziamento";

(4) - "E' poi importante disporre dei seguenti atti: Certificati di destinazione d'uso, di destinazione urbanistica, certificati di abitabilità e agibilità, attestazione di conformità degli impianti alle disposizioni di legge; iscrizioni ipotecarie, storici ipotecari";

(5) - "Ricordarsi assolutamente che le eventuali caparre devono essere intestate al venditore (assegno non trasferibile) e che la provvigione è dovuta al mediatore alla conclusione dell'affare".

Il giorno 01/04/2008 il sottoscritto ha effettuato una proposta d’acquisto per un immobile sito in Roma, con l’intermediazione della Punto Immobiliare Alessandrino s.a.s. (Toscano Punto Affiliato) sita in Roma in viale Alessandrino 167 e rappresentata legalmente dal signor Pieja Alessandro. La suddetta proposta veniva formalizzata firmando un modulo di proposta di acquisto prestampato fornito dalla suddetta società, ma non conforme a quanto previsto dalle normative vigenti (1), compilato dallo stesso rappresentante legale, e consegnandogli un assegno bancario non trasferibile intestato all’allora proprietario dell’immobile di cui sopra, signor Pierri Vito (Si precisa che inizialmente il suddetto rappresentante legale pretendeva che l'assegno fosse intestato alla Punto Immobiliare Alessandrino s.a.s.!!! (5)). Tra l'altro in detto modulo di proposta di acquisto è presente una clausula, già definita vessatoria dall'articolo 1469 bis del Codice Civile, che attribuirebbe all'agenzia il diritto a ricevere la provvigione anche se il consumatore recede. Il suddetto modulo, inoltre, non è stato controfirmato dal mediatore con la quale è stata condotta la trattativa (2), e lo stesso mediatore non ha voluto inserire la specifica indicazione che l'efficacia della proposta sarebbe stata subordinata all'erogazione del finananziamento per il sottoscritto (3). Alla voce: “varie ed eventuali” era inoltre stato scritto: "La presente è vincolata al buon esito delle visure ipocatastali”. Il giorno 02/04/2008 il sottoscritto effettuava una visura ipotecaria presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Roma dalla quale risultava in essere una iscrizione ipotecaria a favore del Credito Italiano s.p.a del 27/03/1995 di anni 15. Successivamente il sottoscritto si recava nuovamente presso la vostra agenzia affiliata sopra citata, evidenziando al rappresentante legale, signor Pieja Alessandro, tale circostanza, chiedendogli quindi l’annullamento della proposta di acquisto in quanto vincolata dal buon esito della visura ipotecaria, e chiedendogli la restituzione dell’assegno di cui sopra; ma il rappresentante legale, si rifiutava di riconsegnare l’assegno affermando che detta proposta è da ritenersi irrevocabile"!!! Fortunatamente in sede notarile nell'atto pubblico di compravendita è stata aggiunta questa nota che ha permesso al sottoscritto di procedere con la conclusione dell'acquisto. Il 22/04/2008 il sottoscritto ha firmato il Contratto Preliminare di Compravendita e contestualmente ha richiesto al rappresentante legale della Punto Immobiliare Alessandrino s.a.s. la copia degli atti previsti, sopra citati, ma in quella data la vostra agenzia affiliata sopra citata non era in possesso di nessun documento (4), rappresentando una scarsa professionalità ed una superficialità nel mandato a vendere degli immobili. Infine il 24/07/2008, in sede di firma dell'atto pubblico di compravendita, il vostro mediatore non si è presentato.

Personalmente ho avuto l'impressione che il vostro mediatore curasse molto gli interessi del venditore e per niente quelli del sottoscritto quale acquirente; inoltre era sicuramente deciso, il vostro mediatore, a concludere la compravendita per poter ricevere la provvigione...

In attesa di un vostro cortese cenno riscontro, per giustificare tra l'altro le azioni di un vostro mediatore, si porgono distinti saluti.

Stefano Martini

Proposta AIES per il finanziamento di una FONTANA che eroghi ACQUA DA TAVOLA ( detta anche acqua AFFINATA) per i cittadini del territorio comunale.

ASSOCIAZIONE ITALIANA PER L'EDUCAZIONE SANITARIA REGIONE LIGURIA

COMITATO LOCALE DI ORTONOVO

c/o Distretto socio-sanitario, via Serravalle n. 37

O R T O N O V O

Posta elettronica  aies_clo@iclab.it  Sito Internet  http://www.iclab.it/html/aies_clo/

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AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI ORTONOVO, ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE E URBANISTICA, AL PRESIDENTE ACAM SpA.

e p.c. Al Presidente della Regione Liguria, All’Assessore alla sanità Regione Liguria, Al Direttore Generale ASL N. 5, Al Direttore Sanitario ASL n. 5, Al Direttore Amministrativo ASL n. 5, Al direttore distretto socio sanitario n. 2 Val di Magra, Al Direttore della NAZIONE, Al Direttore del Secolo XIX , Alla Presidente onoraria AIES Nazionale, Al Presidente Nazionale AIES , Al Presidente Regione Liguria .

Ill.mo Sig. Sindaco,

l’AIES Regione Liguria Comitato Locale di Ortonovo, facendo seguito ai convegni e all’opera di educazione alla salute svolta nelle scuole del territorio sul tema dell’ACQUA, si rivolge alle istituzioni in indirizzo con lo scopo proporre una iniziativa utile a ridurre l’inquinamento atmosferico derivato dalla produzione, trasporto e smaltimento delle bottiglie di plastica PET delle acque minerali.

Tale intervento contribuirebbe conseguentemente a ridurre i costi derivanti dallo smaltimento dei rifiuti, e a salvaguardare al meglio la salute dei cittadini, offrendo quindi un servizio ottimale, utile anche a giustificare gli eventuali aumenti dei prezzi dell’acqua di rubinetto.

-Considerato che dal grado di disponibilità di acque destinate al consumo umano trova riscontro il grado di civiltà e lo stato di salute di una popolazione.

- Visto che l’acqua dolce, non è una fonte inesauribile, e quindi è indispensabile preservarla .

- coscienti che la sua disponibilità è strettamente legata alla protezione e alla salvaguardia dell’ambiente in tutte le sue componenti .

- Preso atto del forte danno ambientale derivato dalla varie fasi della produzione, trasporto e smaltimento delle bottiglie di plastica PET,delle acque minerali naturali, con incremento del gas serra e conseguente modificazioni climatiche del pianeta.

- Ravvisata la necessità e l’opportunità di ritornare ad utilizzare l’acqua di rubinetto con evidenti vantaggi ambientali ed economici per la collettività

- Tenuto conto che l’acqua per essere potabile oltre che essere batteriologicamente pura deve possedere anche requisiti di limpidezza –gusto e sapore, e spesso per le operazioni di potabilizzazione alcune di queste proprietà vengono meno in particolare per il gusto di cloro e dei suoi sottoprodotti (dannosi per la salute).

-Considerato che oggi la legge consente anche di trattare e commercializzare l’acqua anche dopo l’uscita dal rubinetto, (legge C.E n. 83/1998 recepita in Italia con D.L. n. 31 / 2001) tali acque prendono nome di acque da tavola o affinate: Si tratta di acqua già potabile in partenza ( di solito proviene dall’acquedotto) solitamente sottoposta a procedimenti di affinamento passando attraverso filtri di depurazione che migliorano sia la composizione che le proprietà organolettiche, rimuovendo così ciò che la rende poco gradevole al palato.

Il cittadino, avrà quindi la possibilità di selezionare il tipo di acqua desiderata avendo l’opportunità di venire erogata sotto tre forme

1. Naturale

2. Gassata

3. refrigerata

Tenuto conto di quanto detto sopra L’aies regione Liguria Comitato locale di ortonovo

CHIEDE

alle SS.LL di verificare la fattibilità per il territorio comunale della messa in opera di una FONTANA che eroghi ACQUA DA TAVOLA gratuita da cui ogni cittadino potrà andare a riempire liberamente le proprie bottiglie, contribuendo a ridurre la presenza di bottiglie di plastica con tutti i relativi vantaggi ambientali. Oltre al finanziamento di tale opera, si chiede di individuare un punto idoneo di distribuzione di tale acqua da tavola, che abbia cioè una sede centrale rispetto al territorio, per essere normalmente consumata per l’alimentazione.

Come per il comune di Fidenza che in data 28-9-2008 ha inaugurato la fontana che distribuisce acque minerale naturale e gassata alla città, chiamata “Acqua Comune”, la FONTANA, per il comune di Ortonovo, potrebbe avere un risvolto sociale , in quanto potrebbe rappresentare un punto d’incontro e di socializzazione che oltre ad aumentare il valore del luogo dove essa verrà collocata potrebbe rappresentare il centro cittadino nella piana di Ortonovo, oggi mancante.

Per tale progetto l’AIES si rende disponibile a collaborare per la sua realizzazione e si pone a disposizione per eventuali chiarimenti in merito.

Ringraziando anticipatamente per l’attenzione rivolta, si inviano cordiali saluti.

IL PRESIDENTE DEL COMITATO LOCALE DI ORTONOVO (dr. Giuseppe Vinazzani)